Manageritalia Executive Professional (Emilia Romagna): Carlo Romanelli

Ci sono spazi per un executive professional nel mercato del lavoro? Cosa fare per ampliare le opportunità di crescita del territorio? Cosa ci dobbiamo aspettare dal futuro? Le risposte a queste e altre domande ai responsabili regionali della nuova associazione di Manageritalia, nata a giugno dello scorso anno, che rappresenta figure chiave per la crescita e lo sviluppo del nostro tessuto economico, imprenditoriale e manageriale. A tu per tu con Carlo Romanelli, responsabile regionale Emilia Romagna e responsabile nazionale Manageritalia Executive Professional

Ci sono spazi per un executive professional che operi a supporto di proprietà e/o management aziendale nel vostro territorio? E oggi in particolare in quali ambiti?
«Certamente sì, nell’ambito dello sviluppo organizzativo, nell’organizational design, nella digitalizzazione dei processi e in ogni ambito che rappresenti innovazione manageriale, nel training & education, solo per citare alcuni tra gli ambiti più cross-organization. C’è poi tutto il mondo delle soft skills, come ad esempio, per quanto mi riguarda in particolare, il tema della resilienza, che sfido chiunque a sostenere che oggi non sia sta le questioni più importanti che riguardano ogni tipo di organizzazione e sistema di management, dato il momento che si sta affrontando, assolutamente unico e con implicazioni sconosciute. O se ne esce più forti di prima, o se ne uscirà a pezzi. Direi che questa oggi diventa improvvisamente una hard skills». 

Qual è stata la molla che l’ha fatta entrare in Manageritalia come executive professional?
«Personalmente sono in Manageritalia dal 2002, cioè dal momento in cui l’associazione ha deciso di aprirsi anche alla rappresentanza della nostra categoria. Sono uno dei fondatori di Manageritalia Executive Professional dopo tanti anni di militanza. Quindi la risposta è il bisogno di rappresentanza».

Cosa si aspetta per il futuro?
«Un importante allargamento della base associativa e un grande lavoro principalmente sul tema del welfare».

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