Manageritalia Executive Professional (Friuli Venezia Giulia): Stefano Benci

Ci sono spazi per un executive professional nel mercato del lavoro? Cosa fare per ampliare le opportunità di crescita del territorio? Cosa ci dobbiamo aspettare dal futuro? Le risposte a queste e altre domande ai responsabili regionali della nuova associazione di Manageritalia, nata a giugno dello scorso anno, che rappresenta figure chiave per la crescita e lo sviluppo del nostro tessuto economico, imprenditoriale e manageriale. A tu per tu con Stefano Benci, responsabile regionale Friuli Venezia Giulia Manageritalia Executive Professional

Cosa pensa della recente costituzione di Manageritalia Executive Professional e in particolare delle sfide e opportunità che le si presentano sul vostro territorio?
La prima sfida in questo senso è rendersi visibili ed esternare al mondo esterno la nascita di Manageritalia Executive Professional e dei servizi e possibilità di networking offerte.

Le opportunità sono insite nelle evoluzioni del mondo del lavoro della società in cui viviamo. Con ciò intendo che i professionisti (molte volte ex dirigenti o quadri) sono alla ricerca di un riposizionamento che gli dia nuovi stimoli, gratificazione e flessbilità. È per questo che il professionista manager è una figura essenziale nel mondo del lavoro e le aziende saranno sempre più alla ricerca di tali professionisti.

Quali sono le tipologie di executive professional oggi più presenti localmente?
Uno screening degli attuali iscritti Exceutive professional danno una chiara visione di quanto eterogenei siano gli ambiti di competenza da cui provengano. Si spazia dal settore IT, a quello relativo all’Innovazione, a quello strategico consulenziale, ai servizi afferenti la pubblica amministrazione, fino alla sicurezza e formazione, e così via. Definirei metaforicamente l’Executive Professional come un trasformista.

Ci sono spazi per un executive professional che operi a supporto di proprietà e/o management aziendale e in particolare oggi in quali ambiti?
Lo sforzo che gli executive professional dovranno fare per operare a supporto di proprietà o managment aziendale sarà quello di dimostrare affidabilità e infondere fiducia. Sempre di più le aziende sono orientate alla qualità del servizio ed alla ricerca di competenze di alto livello, e molte volte si affidano a società di consulenza per questo. Ma ritengo che l’executive professional goda dal suo lato una flessibilità e malleabilità maggiore in grado di plasmarsi, anche per brevi periodi, in modo migliore alle aziende che lo necessitano.

Lei come executive professional in che ambito opera?
Io mi occupo di Information Technology e Digital transformation. Accompagno le aziende in un percorso di crescita intelligente e massimo efficientamento grazie all’utilizzo di soluzioni tecnologiche studiate ad hoc. La mia mission come executive professional è dare valore all’ingegno umano e al contempo sgravarlo dalle operazioni di routine a basso valore aggiunto.

Qual è una delle sue esperienze professionali più vincenti per lei e i suoi clienti che ha vissuto e/o sta vivendo attualmente?
Le esperienze professionali più vincenti sono quelle che non parlano di numeri ma di persone. Vedere un’azienda crescere anche grazie al tuo apporto e sentirsi parte di essa seppur come individuo esterno, mi dà la massima gratitudine a cui si può aspirare nel campo lavorativo.

Cosa fare per ampliare l’incontro tra gli executive professional e il tessuto imprenditoriale compresa tutta la business community e aumentare quindi le opportunità di crescita del territorio?

Ritengo che creare situazioni di incontro sia uno dei punti focali per fare emergere la figura dell’executive professional. È innanzitutto necessario rendere noto al tessuto imprenditoriale in che modo un executive professional può essere di fondamentale importanza nei contesti aziendali; per fare ciò si possono utilizzare in maniera combinata strumenti digitali, quali una community online dedicata ed incontri de visu territoriali, organizzati da MEP per le aziende, come momenti di incontro focalizzati su determinate tematiche di interesse per la business community.

Qual è stata la molla che l’ha fatta entrare in Manageritalia come executive professional?
Ho approcciato Manageritalia cercando un’associazione di rilievo che potesse certificare le mie esperienze professionalizzanti. Quindi ho scoperto MEP, la nuova associazione che ha saputo guardare al futuro del lavoro e dare un posto di rilievo anche a quelle figure che lavorano come professionisti assieme ai vertici decisionali delle imprese. È stato un coinvolgimento immediato in quanto mi rispecchio a pieno nelle attività promulgate dall’associazione e trovo che sia la naturale ed essenziale espressione dei cambiamenti indotti dalla turbomodernità in cui viviamo, nella quale il professionista qualificato raggiungere la sua massima esperienza e gratificazione quando gode di autonomia, dinamicità e flessibilità.

Cosa si aspetta per il futuro?
Mi aspetto che le richieste di certificazione professionalizzante aumentino costantemente e che le aziende attingano sempre più a tali risorse fruendo del canale dell’associazione.

Perché un executive professional dovrebbe iscriversi a Manageritalia Executive Professional?
Per trovare un ambiente, quello dell’associazione, in cui si ha modo di confrontarsi con altri professionisti di rilievo, trovare nuovi sbocchi lavorativi, ceare e realizzare progetti concreti e vivere l’esperienza associativa e di networking.

Ma quindi associandosi si entra in una community che può contare su un presidio territoriale attraverso lei e la sede di Manageritalia locale fruendo di servizi, networking ecc che si ampliano, on e offline, a livello nazionale e internazionale?
Esattamente. La community è in continua espansione, così come i servizi e le iniziative offerte da MEP. Essendo un’associazione di nuova costituzione, MEP è un vulcano incessante di attività che stanno prendendo piede con un certo dinamismo e che coinvolge e si fa coinvolgere dalle idee e iniziative di ogni singolo membro. Il contatto tra professionisti può avvenire sia durante gli eventi e le riunioni ufficiali di MEP ma prende ancora più valore quando continua al di fuori dell’associazione.

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