Crescita sostenibile ed economia dei servizi è l’area del Piano operativo 2024-2028 di Manageritalia dedicata alla correlazione tra il perseguimento degli obiettivi economici di un’impresa e il suo
impegno in cause di rilevanza sociale, politica e ambientale. In questo contesto si evidenzia una crescente domanda di competenze medio-alte a fronte di un persistente mismatch tra domanda e offerta, insieme a sfide demografiche e sociali che richiedono maggiore sostenibilità anche sul piano familiare e dei carichi di cura.
L’IMPEGNO DI MANAGERITALIA
In questo scenario, emerge la necessità di rafforzare la formazione continua, l’allineamento tra il sistema educativo e le imprese e un impegno Esg diffuso. La mission di Manageritalia è promuovere la sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita professionale dei manager, sostenendone le transizioni di carriera e favorendo un equilibrio tra vita lavorativa e personale, con particolare attenzione ai giovani e alla genitorialità. L’obiettivo è ridurre il mismatch di competenze per profili senior e junior, superare le disuguaglianze di genere e promuovere modelli organizzativi evoluti orientati al brand activism. In questo quadro, il manager diventa attore chiave di cambiamento, interprete di un civismo attivo e promotore di valore economico e sociale.
DUE ANNI DI LAVORO, TRE FASI DI SVILUPPO
Nei primi due anni di attività, quest’area del Piano operativo, trasversale a tante altre e centrale nell’attività di Manageritalia, si è dedicata allo sviluppo della leadership, delle competenze e dei giovani talenti in ambito manageriale, seguendo un percorso chiaro e progressivo che ha saputo coniugare visione strategica e concretezza operativa. Managerialità, competenze e nuove frontiere:
questi, in sintesi, i temi che hanno guidato il lavoro svolto fin qui per costruire il futuro. Lavoro che si è articolato lungo tre fasi distinte e complementari. Una prima fase di organizzazione, necessaria per definire obiettivi, perimetro e modalità. Una seconda fase di confronto e sviluppo dei contenuti, che ha coinvolto competenze diffuse nei territori, favorendo un dialogo aperto tra
esperienze e sensibilità differenti. Infine, una fase di sintesi, culminata nella produzione di un documento strategico in grado di restituire una visione coerente e orientata all’azione.
LE DIRETTRICI FONDAMENTALI
Al centro del lavoro sono emerse alcune direttrici fondamentali. In primo luogo, una riflessione sul ruolo civico della managerialità, intesa non solo come leva di competitività economica, ma anche
come fattore abilitante di crescita sociale e culturale. Da qui la necessità di rafforzare il posizionamento del management nel dibattito pubblico, riconoscendone la capacità di generare valore diffuso. Parallelamente, grande attenzione è stata dedicata ai contenuti programmatici, con l’obiettivo di tradurre i principi in azioni, strumenti e proposte concrete. In questo senso, un contributo
decisivo è arrivato dalla raccolta e valorizzazione di buone pratiche territoriali, che hanno rappresentato un patrimonio prezioso da sistematizzare e proporre come modelli replicabili su scala nazionale. Esperienze locali di successo sono diventate così laboratori di innovazione manageriale, capaci di ispirare nuove progettualità.
SPORT E MANAGEMENT
Tra i risultati più significativi c’è anche l’apertura di una nuova frontiera di intervento: la managerialità nello sport. Un ambito che in Italia esprime un rilevante peso economico, ma che ancora fatica
ad attrarre e strutturare competenze manageriali adeguate. Federazioni, società sportive ed eventi internazionali rappresentano un ecosistema ricco di potenziale, in cui il contributo del management può fare la differenza in termini di governance, sostenibilità e sviluppo.
Su questo fronte, l’obiettivo è chiaro: portare il know-how del terziario avanzato in un settore pronto a crescere, favorendo un salto di qualità organizzativo e strategico. Non si tratta solo di trasferire competenze, ma di costruire un ponte tra mondi che troppo spesso dialogano poco, generando nuove opportunità professionali e nuove prospettive di sviluppo.
MANAGERIALITÀ TRA PERFORMANCE E RESPONSABILITÀ
Nel complesso, il lavoro svolto finora ha confermato la capacità di Manageritalia di essere non solo rappresentanza, ma anche motore di pensiero e progettualità. Un lavoro che ha posto basi solide e aperto traiettorie innovative, con un elemento chiave: la centralità della persona, delle sue competenze e del suo ruolo nel guidare il cambiamento.
Le sfide che attendono il sistema economico e sociale richiedono infatti una managerialità sempre più evoluta, capace di coniugare performance e responsabilità. Il percorso avviato va esattamente
in questa direzione, tracciando una rotta che guarda al futuro con ambizione e concretezza.
Le sfide che attendono il sistema economico e sociale richiedono una managerialità capace di coniugare performance e responsabilità