Manageritalia Executive Professional: una rappresentanza concreta

Manageritalia Executive Professional rappresenta le alte professionalità e ne porta istanze e bisogni al centro del dialogo con le istituzioni
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“Dare voce alle alte professionalità non significa soltanto offrire servizi, formazione e networking. Significa soprattutto rappresentarne interessi, bisogni e specificità nei confronti di istituzioni, politica e opinione pubblica. È una missione che Manageritalia Executive Professional porta avanti ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, ma con effetti concreti per migliaia di professionisti”, sottolinea Carlo Romanelli, presidente Manageritalia Executive Professional.

Negli ultimi anni l’Associazione, forte dell’esperienza e peso istituzionale di Manageritalia, ha promosso iniziative che hanno contribuito a valorizzare alcune professioni, contrastare stereotipi e ottenere modifiche normative importanti.

Dalla certificazione dei comunicatori professionali agli interventi sulla disciplina dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, fino alla difesa dell’immagine dei professionisti autonomi, il filo conduttore è sempre lo stesso: riconoscere il valore di chi mette le proprie competenze al servizio delle organizzazioni e del Paese.

Comunicatori professionali: dalla norma UNI alla certificazione delle competenze

Tra le azioni più significative c’è certamente il lavoro svolto per valorizzare la professione del comunicatore. Manageritalia Executive Professional ha contribuito allo sviluppo, diffusione e valorizzazione della norma UNI 11483, nata per definire competenze, ruoli e responsabilità del comunicatore professionale, una figura sempre più strategica in un contesto caratterizzato da trasformazione digitale, intelligenza artificiale, reputazione online e gestione delle crisi.

Un percorso che è poi proseguito con il lancio della certificazione delle competenze affidata naturalmente alla SAA School of Management dell’Università di Torino, ente terzo e riconosciuto da Accredia.

L’obiettivo è chiaro: distinguere competenze, professionalità ed esperienza in un settore dove spesso si tende a confondere la pratica della comunicazione con la professione del comunicare. In questo caso Manageritalia Executive professional offre anche la formazione propedeutica per accedere alla Certificazione.

Professionisti e fisco: superare luoghi comuni e stereotipi

Manageritalia Executive Professional è intervenuta anche nel dibattito pubblico sul rapporto tra professioni autonome e fisco, evidenziando come sia scorretto assimilare indistintamente tutti i professionisti ai fenomeni di evasione fiscale.

Molti executive professional operano prevalentemente con aziende e organizzazioni strutturate, in rapporti tracciati e documentati, dove margini di evasione sono di fatto inesistenti.

Per questo l’Associazione ha sempre sostenuto la necessità di distinguere tra situazioni diverse, evitando generalizzazioni che finiscono per penalizzare professionisti che lavorano in modo trasparente e contribuiscono alla crescita e all’innovazione delle imprese.

Una posizione di principio, ma anche di equità, che continua a guidare l’azione di rappresentanza nei confronti delle istituzioni.

Pagamenti della PA: un intervento che ha portato a correzioni della norma

Un altro esempio concreto dell’attività di tutela riguarda le disposizioni sui pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni ai professionisti.

La formulazione originaria della Legge di Bilancio 2026 prevedeva meccanismi particolarmente penalizzanti per i professionisti, introducendo tra l’altro la necessità di dimostrare la propria regolarità fiscale per poter ricevere i pagamenti dovuti.

Anche grazie alle osservazioni e alle contestazioni avanzate da Manageritalia Executive Professional, il quadro normativo è stato successivamente corretto. In particolare:

  • non è stata confermata la previsione che richiedeva al professionista di fornire una prova di regolarità fiscale per ottenere il pagamento;
  • il Decreto Fiscale 2026 (D.L. 38/2026, convertito nella L. 88/2026) ha introdotto una soglia minima di 5.000 euro di debito fiscale complessivo, limitando l’applicazione della norma ai casi di maggiore rilevanza.

Si tratta di modifiche importanti che, pur non risolvendo completamente il problema, hanno reso il sistema più equilibrato e proporzionato.

Le sfide ancora aperte

L’attività di rappresentanza non si ferma qui. Tra i temi che Manageritalia Executive Professional continuerà a monitorare c’è anche la nuova ritenuta fiscale B2B sulle operazioni tra imprese, prevista dal 2028.

Una misura che desta preoccupazioni tra molti professionisti e sulla quale sarà necessario valutare attentamente effetti e impatti concreti, affinché non si trasformi in un ulteriore aggravio burocratico o finanziario per chi opera correttamente sul mercato.

Una rappresentanza che genera valore

Per Romanelli, “la storia di Manageritalia Executive Professional dimostra che rappresentare una categoria significa anche incidere sulle regole che ne influenzano il lavoro quotidiano.

Valorizzazione delle competenze, riconoscimento professionale, tutela dei diritti e dialogo con le istituzioni sono strumenti essenziali per costruire un contesto più moderno, meritocratico e favorevole allo sviluppo delle alte professionalità.

Perché dietro ogni norma migliorata, ogni professione riconosciuta e ogni stereotipo superato c’è un obiettivo preciso: dare più valore a chi, con competenza e responsabilità, contribuisce ogni giorno alla crescita delle imprese e del Paese”.

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