Poletti, i giovani e il lavoro

«Si creano più opportunità a giocare a calcetto che a mandare in giro i curriculum»: le ultime dichiarazioni del ministro del lavoro Giuliano Poletti hanno suscitato ancora una volta un polverone.

Sia i media sia molti esponenti politici hanno fatto notare che si è trattato di un’altra gaffe imperdonabile, dopo quella sulla fuga dei cervelli, e che di questi tempi con una disoccupazione giovanile al 40% occorre essere prudenti nei giudizi.

Anche Gian Antonio Stella riprende sul Corriere le dichiarazioni del ministro citando numerosi dati che dipingono un paese fondato sul potere dei vecchi e dove sulle spalle dei giovani gravano i fardelli del debito pubblico e pensionistico.

La ricerca di un lavoro oggi più che mai sembra essere decisamente complicata, in particolare per i giovani italiani. In un mondo instabile e dove non ci sono opportunità per tutti, è difficile dare consigli efficaci e invitare a lasciare al più presto il nostro paese è sconfortante.

Se può essere vero che oggi occorre investire nel network personale per cogliere nuove opportunità, liquidare la questione dei giovani e del lavoro con battute è quanto meno inopportuno.

Voi cosa ne pensate? Che consigli dareste a un giovane alla ricerca di un’occupazione?

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