Da oltre dieci anni Manageritalia è impegnata nel promuovere la managerializzazione delle Pmi e delle imprese familiari come leva strategica di crescita e competitività del sistema Paese. Un impegno ancora più urgente se si considera il divario con i principali partner europei Germania, Francia e Spagna), dove fino all’80% delle imprese si avvale di manager esterni alla famiglia dell’imprenditore, contro circa il 30% in Italia.
Ccnl dirigenti del terziario: riflettori sul ruolo chiave del management
Colmare questo gap è una priorità culturale ed economica, ribadita e rafforzata anche nell’ultimo rinnovo del Ccnl dei dirigenti del terziario, che riconosce il ruolo del management come fattore chiave per l’innovazione, la produttività e lo sviluppo sostenibile delle imprese e ne agevola l’ingresso nelle Pmi.
Pmi e managerialità: un binomio vincente
Infatti, anche le evidenze empiriche e tante ricerche (fonti: Area Studi Mediobanca, Osservatorio AUB‑Bocconi, Unioncamere, EY, Deloitte) dimostrano che le imprese familiari e le Pmi che si aprono alla managerialità – integrando manager esterni alla famiglia – crescono di più, investono maggiormente in innovazione e mostrano livelli superiori di produttività e redditività.
La managerializzazione non è un’alternativa all’imprenditore, ma il fattore che consente alle imprese di famiglia di fare un vero salto dimensionale e competitivo.
Allora lavoriamo per farlo e vediamole queste evidenze e ricerche per toglierci davvero ogni dubbio e lavorare tutti per aumentare l’ingresso di manager nelle Pmi.
Area Studi Mediobanca: managerializzazione = performance superiore
Lo storico filone di ricerca Mediobanca–Unioncamere–Centro Studi Tagliacarne sulle medie imprese (prevalentemente familiari ma con governance evoluta) mostra risultati molto netti: +31,3% produttività del lavoro (2014‑2023); +54,9% vendite; +24,2% occupazione; Performance superiori a Germania, Francia e Spagna in termini di produttività.
Nei report viene esplicitato che le imprese che hanno introdotto strutture manageriali, capitale umano qualificato e modelli organizzativi più evoluti sono quelle che hanno reagito meglio alle crisi e investito di più in innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione.
Osservatorio AUB (Bocconi–AIDAF–EY–UniCredit): manager esterni e crescita
L’Osservatorio AUB, che censisce tutte le imprese familiari italiane sopra i 20 mln di euro di fatturato, è la fonte più autorevole sul tema.
Le imprese che aprono la governance a manager esterni o a NextGen con esperienze professionali esterne mostrano maggiore crescita dei ricavi (+7,4% annuo); ROE più elevato (+3,5%); +11,5% negli investimenti. L’esperienza manageriale esterna (o internazionale) è inoltre un moltiplicatore di performance.
L’AUB sottolinea che la managerializzazione non snatura il family business, ma ne rafforza continuità, solidità e capacità di innovazione.
Rapporto XXII–XXIV sulle medie imprese
Unioncamere evidenzia che la qualità del capitale umano è il fattore chiave della competitività e che le imprese che investono in manager, digitale e formazione hanno EBIT margin superiore fino al +61%; maggiore fiducia sul futuro; maggiore capacità di crescita anche in fasi incerte.
Cerved & Deloitte: confronto Italia vs Europa
Governance familiare vs manageriale
Dati Cerved e Deloitte mostrano che solo 28–30% delle Pmi familiari italiane ha un manager esterno; in Francia, Germania e Spagna il dato supera il 70–80%; le imprese con CEO/manager esterni crescono di più e sono più resilienti nei passaggi generazionali.
Qui emerge chiaramente il divario italiano: non mancano le capacità imprenditoriali, ma la managerializzazione è il tallone d’Achille del sistema.
EY Global Family Business Index
Dati internazionali (EY – Università di St. Gallen)
Secondo l’EY Global Family Business Index 2025 le aziende familiari che integrano manager professionali crescono più velocemente e investono di più in tecnologia, R&D e innovazione organizzativa, mostrano maggiore resilienza geopolitica e finanziaria.
Vedi anche:
Il manager che non ti aspetti: perché può cambiare il destino della tua impresa – Manageritalia
Il lavoro che cambia: la nuova sfida delle Pmi italiane – Manageritalia