La complessità del presente è un rebus

Curiosità e interesse per la conferenza di Franco Bosio promossa da Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta su un linguaggio che va oltre il semplice gioco enigmistico
Fabio Bosio enigmista e studioso di rebus

Esiste una cultura del rebus. Ha una storia millenaria perché nasce insieme alla scrittura e si intreccia con quella, ancora più antica, dell’enigma in tutte le sue forme, a partire da quello letterario e della mitologia: i binomi donna-rebus e donna-enigma costituiscono soltanto una delle chiavi di lettura o, piuttosto, il pretesto per avviare un’indagine molto più articolata. E riduttivo sarebbe considerare il rebus un semplice gioco.  Un mondo,  in buona parte sconosciuto ai più, si è svelato al  pubblico incuriosito e attento che, lunedì 20 aprile scorso al Club Green Park di Rivoli (Torino), ha assistito alla conferenza  Donna è/e rebus. Linguaggio, complessità e leadership promossa da Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta tenuta dall’enigmista e studioso di rebus Franco Bosio, noto con lo pseudonimo di Orofilo.

Dal mito della Sfinge a Turandot, dai pittogrammi ai simboli, agli stemmi: un excursus che ha riservato sorprese e offerto infiniti spunti di riflessione.  Parole, immagini, livelli diversi di significato, linguaggio e arte: i rebus sono enigmi figurati la cui ideazione ed elaborazione richiede padronanza della lingua e competenze, esercizio e pazienza ma anche una buona dose di talento. Le medesime abilità richieste dalla ricerca della soluzione.  Perché i rebus, lo abbiamo capito, non sono per tutti e anche in questo sta il loro fascino.  Ma vale per tutti l’idea che allargare gli orizzonti, cambiare punto di vista e saper cogliere le complessità del presente siano strumenti utili per riconoscere e affrontare, con la speranza di risolverli,  gli “enigmi” che incontriamo nella vita personale e professionale.
Bosio, figura autorevole dell’enigmistica italiana (sono suoi migliaia di rebus sulla Settimana Enigmistica e non solo,  tra le sue attività anche la pubblicazione del Dizionario enciclopedico dei rebus) è stato presentato da Enrica Valle, del Direttivo di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta; a introdurre l’incontro la vicepresidente Loredana Faccincani.

Tra le scoperte della serata quella che il rebus moderno, così come lo conosciamo e siamo abituati a vederlo, contestualizzato in una scena come una sorta di quadro in cui oggetti, figure e paesaggio raccontano una storia o fissano un episodio, è una creazione tutta italiana che poi si è diffusa negli altri Paesi. Il lavoro dell’enigmista si accompagna a quello di un disegnatore dando vita, spesso,  ad una vera e propria forma d’arte. Ne sono un esempio  firme eccellenti che si sono prestate all’illustrazione di rebus come Dalsani (Giorgio Ansaldi), collaboratore tra l’altro de Il Fischietto, rivista satirica fondata a Torino nel 1848, e, in un passato più recente, Maria Ghezzi Brighenti, in arte Brighella, storica illustratrice e specialista nel disegno dei rebus per la Settimana Enigmista e scomparsa pochi anni fa.

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