Voci dai territori: intervista a Adriano Salaris

Associate e associati raccontano le assemblee e il loro rapporto con l'Associazione. Oggi parliamo con Adriano Salaris, Amministratore Delegato Knick Italia S.r.l.
adriano salaris

Che “takeaway” ti porti a casa dall’assemblea?

Il primo takeaway è la conferma che questa comunità manageriale è viva, cresce e rappresenta un punto di riferimento concreto per chi ricopre ruoli di responsabilità.

Il secondo è l’importanza del confronto: uscire dalla propria realtà aziendale aiuta a leggere meglio i cambiamenti in atto e a interpretarli con maggiore lucidità.

Il terzo è che il manager moderno deve saper coniugare valori che non tramontano, come responsabilità, fiducia e attenzione alle persone, con strumenti nuovi e in rapida evoluzione, come l’intelligenza artificiale.

Che rapporto hai con Manageritalia?

Per me Manageritalia rappresenta un riferimento professionale importante, non solo sul piano associativo, ma anche come spazio di confronto, tutela e crescita. Apprezzo in particolare la capacità di unire competenza, rappresentanza e vicinanza concreta ai manager, offrendo strumenti utili per affrontare contesti aziendali sempre più complessi.

Partendo dalla tua esperienza attuale, cosa e come deve mettere in campo un manager per guidare le trasformazioni in atto?

Credo che un manager debba prima di tutto esprimere capacità decisionale ed elasticità mentale.

Guidare la trasformazione significa saper decidere anche in condizioni di incertezza, adattarsi rapidamente, cambiare prospettiva quando serve e trasformare il cambiamento in valore concreto per l’organizzazione.

Tutto questo senza perdere coerenza, responsabilità e attenzione alle persone, che restano la vera stella polare del ruolo manageriale.

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