Insieme per costruire il futuro

Dieci anni di ASviS e l’impegno di Prioritalia per promuovere equità intergenerazionale, sostenibilità e partecipazione delle giovani generazioni nelle politiche pubbliche e nelle scelte di sviluppo del Paese
Fondazione Prioritalia Asvis Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile

Il 3 febbraio, ASviS – Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile ha compiuto dieci anni. Prioritalia è stata tra le prime organizzazioni a credere nella forza di questa Alleanza, che oggi conta oltre 300 aderenti, con un modello riconosciuto in Italia e all’estero.

Nonostante i risultati raggiunti, il percorso verso l’Agenda 2030 è ancora in salita e la sostenibilità è chiamata ad affrontare sfide sempre più complesse. Il decennale sarà l’occasione perfetta per rilanciare l’impegno collettivo verso lo sviluppo sostenibile.

Il sostegno alle giovani e future generazioni 

La nostra Fondazione in questi anni ha promosso diverse iniziative volte a sostenere il ruolo delle giovani e dei giovani nei processi di partecipazione democratica e di coesione sociale del Paese, concentrandosi, in particolare, sulla formazione all’uso etico della tecnologia, la cittadinanza attiva e lo sviluppo sostenibile.

Tutte attività dirette a connettere la comunità manageriale con le giovani generazioni, favorendo il trasferimento di competenze e lo sviluppo di una leadership responsabile e consapevole.

Uno dei traguardi più significativi raggiunti da ASviS, ai quali Prioritalia ha dato il suo fattivo contributo come coordinatrice del Goal 16 su “Pace, giustizia e istituzioni solide” dell’Agenda 2030, è stato l’inserimento in Costituzione del principio di equità intergenerazionale, concetto fondamentale per lo sviluppo sostenibile.

La riforma costituzionale per l’equità tra generazioni  

La riforma del febbraio 2022 – proposta da ASviS dal 2016 e concretizzatasi con il sostegno di tutte le forze politiche – ha modificato gli articoli 9 e 41 della Carta costituzionale, sancendo l’obbligo della Repubblica di tutelare l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi “anche nell’interesse delle generazioni future” e limitando l’iniziativa economica privata, che dovrà svolgersi senza recare danno anche alla salute e all’ambiente, oltre che alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

La riforma rappresenta il punto di partenza di un percorso che richiede scelte coraggiose, nella direzione di una trasformazione del nostro modello di sviluppo, che finora ha messo in secondo piano la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, senza dare la giusta centralità al futuro delle giovani generazioni.

Tanto più necessaria in un momento in cui la condizione giovanile appare indebolita sotto diversi punti di vista: dalle incerte prospettive pensionistiche al peso del debito pubblico ereditato, dagli squilibri demografici alle difficili condizioni di ingresso e valorizzazione nel mondo del lavoro.

La valutazione di impatto generazionale  

La buona notizia è che un passo ulteriore importante è stato fatto con la recente approvazione definitiva della Valutazione di impatto generazionale (Vig) prevista con la legge 167/2025, grazie alla quale è stato affermato un principio importante per il miglioramento delle politiche del nostro Paese: “le leggi della Repubblica promuovono l’equità intergenerazionale anche nell’interesse delle future generazioni”.

Ogni nuova legge dovrà, pertanto, essere valutata per capire come influirà sui giovani e sulle generazioni future, non solo sul piano economico ma anche sociale, ambientale e culturale.

Un decisivo cambio di prospettiva non solo nelle politiche pubbliche, ma anche per le scelte di impresa: più attenzione al lungo periodo, maggiore equilibrio tra economia ed ecologia, maggiore equità tra generazioni, in coerenza con la riforma costituzionale del 2022.

Il contributo di Prioritalia e la prospettiva per il futuro

Una prospettiva che Prioritalia ha condiviso con ASviS, dando il proprio contributo al Paper “La valutazione d’impatto generazionale delle leggi: un cambio di paradigma per le politiche pubbliche”, pubblicato dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile Ets e Save the Children nell’ambito del progetto Ecosistema Futuro: una partnership lanciata nel maggio 2025 che coinvolge oltre 70 soggetti, con l’obiettivo di riportare i “futuri” al centro del dibattito pubblico.

Nel Rapporto vengono analizzate le diverse problematiche connesse all’introduzione di questo nuovo strumento e avanzate dieci raccomandazioni al Governo – cui spetta emanare a breve il decreto attuativo della legge – e ad altre istituzioni per renderlo capace di migliorare il modo di disegnare e valutare le politiche pubbliche e orientare le strategie del settore privato.

L’impegno costante di Prioritalia nei fatti ha reso possibile mettere a disposizione la cultura, le competenze e i valori della comunità manageriale nel segnare la linea di un futuro sostenibile.

Il dialogo tra generazioni come leva di cambiamento  

Una buona pratica realizzata da Prioritalia nei primi anni, che voglio qui ricordare perché in linea con questi scopi, è stata la costituzione di un board junior di sette giovani under 35, con la precisa funzione di stimolo nell’attività strategica e di innovazione sociale.

Un’esperienza che, nel rendere le giovani e i giovani coprotagonisti del percorso per immaginare e ridisegnare il domani, ha costruito legami di fiducia tra generazioni.

Una pratica lungimirante che oggi, anche alla luce dei forti squilibri demografici, dovremmo prendere di nuovo in considerazione, per ripartire da coloro che rappresentano più di chiunque altro il futuro e possono aiutarci a vedere le cose con occhi diversi, con l’obiettivo di integrare la prospettiva generazionale in tutte le nostre decisioni strategiche.

 

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