Una galassia per i manager

Roi Group: grandi eventi di aggiornamento, editoria e speaker per le aziende. Un’offerta ricca e articolata per andare incontro alle esigenze di persone e organizzazioni nel loro percorso di crescita. Ne parliamo con Marcello Mancini, ceo e presidente. Con Roi Group, Manageritalia ha stretto una partnership per costruire valore a favore di tutta la business community.
performance strategies

Partiamo dalla vostra mission e promessa. Cosa l’ha spinta a creare un ecosistema che aiuta persone e organizzazioni nel loro percorso di crescita?
«In Italia mancava un attore in grado di fornire in maniera globale tutti quei servizi legati alla conoscenza e alla crescita, sia per le organizzazioni sia per le persone. Volevamo colmare quel gap fornendo risposte su tematiche complesse, come la crescita dei fatturati delle aziende, e quelle più personali, come il work-life balance degli individui. E così abbiamo costruito un ecosistema che soddisfa una vasta gamma di bisogni: dai libri di riferimento per il management e la crescita personale alla possibilità di avere nella propria azienda autorevoli relatori nazionali e internazionali; dall’aggiornamento professionale ai bisogni più esistenziali attraverso corsi di crescita personale, fino ai grandi eventi sulla leadership».

Le sue precedenti esperienze di vita e professionali hanno inciso su questa idea imprenditoriale?
«Della mia esperienza precedente mi porto dietro l’importanza delle relazioni, professionali e personali. Oggi, con la nostra organizzazione, siamo in grado di connettere le aziende tra loro e far germogliare delle relazioni che spesso confluiscono in opportunità di business. Sicuramente proprio questo focus sugli scambi umani è frutto delle mie esperienze pregresse, soprattutto del periodo in cui lavoravo nel mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento, nel quale ho capito l’importanza delle emozioni. Esse sono capaci di ancorare il ricordo di un’informazione fondamentale e di creare un ambiente condiviso in cui le relazioni tra manager, ceo e imprenditori si aprono a nuove opportunità».

Sono cambiati gli ostacoli e quindi gli ingredienti sottesi ai percorsi di crescita di persone e organizzazioni negli ultimi anni?
«Usciti dalla fase post-pandemica, l’offerta di formazione online ha vissuto una forte impennata, ma la nostra esperienza ci dice che è anche meno efficace. Gli esseri umani hanno bisogno di utilizzare tutti e 5 i sensi, mentre l’online ne coinvolge un numero limitato ed esclude la visione periferica, ovvero di tutto ciò che c’è al di là del relatore che parla. Quindi, da una parte c’è una fortissima esigenza e richiesta sul mercato di avere risposte in termini di upskilling, formazione continua e aggiornamento professionale, dall’altra non sempre questo tipo di formazione risponde con standard qualitativi coerenti. Siamo convinti, del resto, che i percorsi di crescita, oltre ad avere una base accademica scientifica di alto livello, debbano essere un giusto blend di esperienze, best practice, formazione frontale e condivisione, cosa che l’online può offrire in modo limitato».

Parliamo di una crescita che punta sulla qualità per arrivare anche alla quantità?
«Lavoriamo a una crescita basata su contenuti ed esperienze di modelli estremi, spesso parliamo di persone che hanno davvero cambiato il mondo o la visione di esso. Questo livello di qualità non è sperimentabile nella vita di tutti i giorni, ma magari cambia il corso delle aziende. Chi ci segue da anni con una certa continuità, e noi abbiamo aziende che tornano da 10 anni, dimostra che si può puntare a una crescita incrementale, che sedimenta una grandissima quantità di conoscenze performanti e trasformative»

Quindi, da dove è partito e perché oggi il gruppo copre quattro ambiti diversi, seppure profondamente connessi?
«Performance Strategies è il brand da cui siamo partiti per soddisfare il bisogno costante di trasformazione delle aziende evolute. Da questo immenso patrimonio di relazioni e contenuti accumulati in oltre 13 anni di esperienza nasce la volontà di soddisfare le aziende anche nella ricerca di testimonial e di speaker per i loro eventi di business, come convention, kick
off, anniversari aziendali. Oggi è una vera e propria business unit dal nome InSpeaker. Il nostro è un lavoro che incide sulle aziende, ma in primis sulle persone. Della crescita personale si occupa Life Strategies, attraverso corsi con esperti di psicologia, psicoterapia e scienze comportamentali. Infine, Roi Edizioni, la casa editrice che cura libri, audiolibri ed ebook sui temi strategici del business e dello sviluppo personale, con un mix tra grandi firme internazionali e una nuova generazione di esperti».

Qual è di fatto il vostro modello di business?
«Il nostro modello di business si basa sulla nostra capacità, come media company, di offrire servizi diversi basati sulla conoscenza, diversi e integrati, a organizzazioni, aziende e persone.
Questi servizi includono la selezione di contenuti di altissimo livello per eventi aziendali, per speaker all’interno delle aziende o per fornire ai loro manager la partecipazione a grandi eventi. Tutto questo grazie al nostro stretto rapporto, in alcuni casi in esclusiva, con speaker internazionali e autori di fama mondiale. Questa grande capacità di connessione aiuta le aziende ad avere accesso a relatori e contenuti con investimenti minori rispetto a quelli di mercato».

Qual è il ruolo dei manager oggi per aiutare persone e organizzazioni a crescere?
«Essendo mutato lo scenario, ci sono tante skill che i manager devono acquisire per diventare leader migliori. Tra queste, la prima è sicuramente la capacità di leggere e mappare gli scenari nel settore di appartenenza con capacità di adattamento. La seconda è la capacità sempre maggiore di ispirare e comunicare in maniera efficace con i propri collaboratori; è un’attitudine che si lega alla capacità di essere sempre più mentori e sempre meno soltanto manager e implica saper ascoltare le persone, comprenderle, aumentando l’empatia e sviluppando l’intelligenza emotiva, per aiutare i collaboratori ad esprimere la loro migliore versione di sé stessi».

Guardando al futuro, cosa vede per far crescere persone e aziende?
«Penso che le aziende, che di fatto sono costituite da individui, abbiano bisogno di una formazione e un apprendimento sempre più olistici. Non c’è crescita per un professionista se non c’è crescita per la persona. Quello che cerchiamo di fare attraverso i nostri brand è supportare organizzazioni e individui affinché diventino, prima di tutto, persone migliori».

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