Mercato libero di energia e gas: come cambiare fornitore

Informazioni essenziali per capire il processo e fare la scelta più adatta per i propri consumi
cambiare fornitore luce e gas

Affrontare nel modo giusto la fase di transizione ad un nuovo fornitore che opera nel mercato libero per energia e gas è più complicato di quanto si possa immaginare. Spesso, le chiamate invadenti dei call center ci dipingono una situazione complessa, al fine di trasformare l’operatore che ci parla in una nuova guida pronta ad orientare al meglio le nostre scelte. La verità è che tutto l’iter è meno articolato di quanto si possa immaginare.

Lo step iniziale da affrontare, in ogni caso, è del tutto personale e consiste nell’individuare le migliori tariffe luce e gas, considerando come sempre le nostre abitudini di consumo. Si tratta di un primo passo che non può essere condizionato da soggetti esterni che, in quel momento, non possono godere della nostra fiducia. A quel punto, subentrano nozioni che rendono tutto più semplice.

Gli step da seguire dopo aver individuato le migliori tariffe luce e gas in base ai nostri consumi

Scegliere le migliori tariffe luce e gas richiede un approccio analitico e consapevole. In primo luogo, bisogna leggere attentamente l’ultima bolletta per individuare la spesa annua in kWh e Smc. Non lasciarsi sedurre solo dal prezzo della materia prima: valutiamo i costi fissi di commercializzazione, spesso sottovalutati ma decisivi se i tuoi consumi sono ridotti. Decidi tra prezzo fisso, ideale per chi cerca stabilità contro i rincari, o variabile, per seguire le oscillazioni del mercato (indice PUN o PSV).

Per muoverci in autonomia e sicurezza, il passaggio ad un nuovo operatore deve essere caratterizzato da step che possiamo riepilogare tramite questa guida pratica. Questo, tenendo sempre a mente le dinamiche internazionali che possono condizionare l’intero mercato.

Con questi presupposti, diventa possibile confrontare e scegliere in modo autonomo. A tal proposito, è consigliabile usare esclusivamente il Portale Offerte di ARERA. È l’unico strumento neutrale per confrontare le tariffe senza subire pressioni commerciali.

Nel momento in cui si prende la decisione definitiva di passare a nuovo brand, è indispensabile preparare i documenti necessari affinché l’operazione possa andare in porto. Nello specifico, per un cambio fornitura rapido (online o telefonico), bisogna tenere a portata di mano: dati anagrafici e codice fiscale, codice POD (si può facilmente recuperare in bolletta o sul contatore, essendo l’identificativo univoco della propria utenza) ed ultima bolletta con codice IBAN (solo per la domiciliare).

Un concetto cruciale dietro il cambio operatore

Tutti devono ricordare che il passaggio (switching) a nuovo operatore sia sempre gratuito: non esistono penali per cambiare fornitore. La procedura richiede pochi minuti e non comporta alcuna interruzione del servizio.

A prescindere da quanto riportato oggi, la valutazione deve basarsi sul numero dei componenti della famiglia e, soprattutto, sulle fasce orarie di maggior utilizzo. Pesano drasticamente sul calcolo finale anche la tipologia di illuminazione e la presenza di elettrodomestici energivori, come condizionatori, stufe elettriche o lavastoviglie. Solo partendo da un esame obiettivo dei carichi energetici domestici è possibile individuare una tariffa che garantisca un risparmio reale e duraturo.

 

Facebook
LinkedIn
WhatsApp

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Cerca