Itoya, uno dei negozi più belli del mondo

A Tokyo un esempio che dimostra come il retail abbia un futuro, indipendentemente dalla categoria merceologica.

Carta e penne sono tra i materiali più semplici e “commoditizzati” al mondo, con una concorrenza di prezzo spietata da parte della Grande Distribuzione che ovunque ha portato alla sparizione delle cartolerie tradizionali.

Allora il mondo va solo nella direzione del commodity, dove c’è sempre meno valore negli oggetti che sono sempre più standardizzati e l’unico attributo che conta è il prezzo?

I giapponesi, che la sanno lunga sul servizio, in un paese dove la qualità ancora conta, la pensano diversamente e la cartoleria Itoya a Tokyo ne è la dimostrazione.

Se in un precedente articolo avevamo raccontato come la catena australiana Kikki.ki avesse rilanciato e creato valore aggiunto nei suoi prodotti di carta attraverso l’esperienza, e in particolare attraverso i workshop di organizzazione personale e mindfulness, Itoya a Tokyo prende la direzione dell’assortimento assoluto e dell’esperienza immersiva non solo per rilanciare, ma per raddoppiare sull’esperienza del consumatore.

Fondata nel 1904, Itoya ha ad oggi 22 negozi in tutto il Giappone, ma quello realmente unico è il suo flagship nella via più prestigiosa di Tokyo, Ginza, dove il prezzo al metro quadrato edificabile vale un milione di dollari. Qui troviamo un edificio intero di tredici piani di proprietà della marca, con assortimento vastissimo e qualsiasi opzione e display.

Si parte con l’esperienza al piano terra con un juice bar e all’ultimo una caffetteria, in mezzo undici piani tematici, ognuno con un suo concept e mood dell’ambiente e, soprattutto, un assortimento sterminato:

• SHARE: per la carta da lettera (sì, c’è ancora chi scrive lettere e cartoncini nel nostro mondo frenetico!);

• DESK: per le penne di lusso;

• PEN: per le penne normali (le migliori penne “normali” che abbia mai utilizzato);

• SCHEDULE: per le agendine;

• TRAVEL: per gli articoli da viaggio;

• HOME: per le cornici per la casa;

• FINE PAPER: per la carta semplice con ogni possibile texture e pantone al mondo;

• CRAFT: per la carta da regalo e da origami;

• HANDSHAKE: per i biglietti da visita ecc.

Si tratta di un posto meraviglioso, dove passerete delle ore intere a toccare e provare varietà infinite di ogni possibile articolo di cartoleria, giapponese e proveniente da ogni parte del mondo, senza trascurare la parte esperienziale, curata con workshop e corsi in negozio.

Non contento del successo dei tredici piani a Ginza, Itoya ha raddoppiato con un secondo edificio contiguo con altri sei piani con notebooks, articoli da ufficio, colori per dipingere e addirittura un piano dedicato ai mappamondi, con ben cinquanta tipologie esposte.

Come molti, penso che Itoya sia uno dei negozi più belli al mondo, vendendo proprio alcuni tra i materiali più poveri e commodity al mondo, carta, penne e matite.

Se Itoya ce l’ha fatta, allora davvero c’è speranza per tutti nel retail.

Il retail è morto, lunga vita al retail!

Alfonso Emanuele è partner presso FA Hong Kong Consulting, ex Vice President di Estee Lauder Asia-Pacific, ed è autore del libro Beyond Marketing.

 

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