Il contesto esterno: instabilità e crescita
«Siamo dentro un tempo in cui l’incertezza rischia di non essere più una parentesi, ma una condizione strutturale. In questo contesto aumentano il bisogno di orientamento, di rappresentanza e di corpi intermedi credibili».
«L’Italia può limitarsi a difendere l’esistente, oppure può scegliere di rilanciare crescita, investimenti, produttività e fiducia».
«Non serve una crescita qualsiasi, ma una fondata su produttività, innovazione, investimenti, competenze».
«La differenza tra spesa e investimento si misura nella capacità di costruire il futuro».
Terziario e Pmi
«Il mondo dei servizi non è un settore accessorio, ma una struttura portante dell’economia contemporanea».
«La stessa manifattura oggi ha sempre più bisogno dei servizi come componente essenziale del proprio valore».
«È nei servizi che si concentrano innovazione, dati, relazione, capacità di risposta».
«Non possiamo limitarci a celebrarne il ruolo, dobbiamo metterle nelle condizioni di crescere davvero».
«Parlare di managerializzazione delle pmi significa parlare di una leva di politica economica per il Paese».
«Il valore nasce dall’incontro tra visione pubblica, capacità imprenditoriale e competenza manageriale: un’alleanza tra istituzioni, imprese e management che deve entrare sempre più nel tessuto delle piccole e medie imprese».
«Senza organizzazione e senza management la crescita non si consolida».
Il ruolo della managerialità
«Noi rappresentiamo una componente decisiva dell’economia italiana: il management del commercio, del turismo, dei trasporti, dei servizi e del terziario avanzato».
«Rappresentiamo professionalità che non vivono ai margini dell’economia, ma nel suo cuore pulsante».
«Nelle imprese dei servizi, il capitale intellettuale è motore e valore costitutivo».
Dimensione interna: i nostri obiettivi e nuova fase
«Nella nostra Organizzazione siamo entrati nel tempo del consolidamento».
«Una presidenza deve saper ascoltare, verificare e correggere».
«Le priorità riguardano il rafforzamento della rappresentanza, una maggiore chiarezza dell’offerta associativa e un’evoluzione organizzativa».
«Lavorare come sistema, non per somma di parti, ma per costruzione comune».
«Il lavoro impostato in questi due anni ha costruito basi serie, ma ora va reso più forte, leggibile, omogeneo e incisivo».
«Sui servizi, dobbiamo rendere più chiara e più completa la visione del percorso associativo».
«Sull’organizzazione, dobbiamo continuare con determinazione il lavoro di definizione dei ruoli, di mappatura delle competenze, di semplificazione della filiera decisionale».
«In questa prospettiva, la prossima fase del mandato punta a consolidare il percorso avviato, rafforzare la rappresentanza, valorizzare l’offerta associativa e favorire una crescente integrazione tra Federazione, territori, enti e società».
Governance e strumenti: metodo e coerenza
«Abbiamo lavorato per riportare il sistema dentro una logica di maggiore condivisione, trasparenza e coerenza».
«Tra le leve chiave: programma di giunta, Piano operativo, produzione di contenuti e position paper».
«Un’organizzazione cambia se gli obiettivi vengono messi a terra e verificati».
«Rafforzati anche i progetti strategici: Prioritalia, verso una fase più operativa; Cida, con il cantiere “Cida 2028”».
Contratto e welfare: asset distintivi
«Il rinnovo del contratto dei dirigenti firmato in anticipo è anche capace di prendere in carico temi decisivi del nostro tempo».
«Il contratto non è solo una cornice di tutela, è uno strumento vivo».
«Il welfare è sempre più fondamentale perché una rappresentanza moderna non termina con la conclusione dell’attività lavorativa».
Ricambio e responsabilità
«Preparare la futura classe dirigente di Manageritalia è una responsabilità concreta, che passa anzitutto dai territori».
«È nelle associazioni territoriali che si forma, si riconosce e si accompagna il ricambio della rappresentanza».
«Chi lascia spazio non perde valore. Lo accresce».
Identità e direzione
«Dobbiamo sapere chi siamo e quale contributo vogliamo dare al Paese».
«Il filo conduttore è il contributo che managerialità, terziario e pmi possono offrire alla crescita del Paese in una fase di grandi trasformazioni».
«Vogliamo essere un’Organizzazione che legge le trasformazioni e prova a governarle».
«Non siamo chiamati soltanto a eleggere delle persone, ma a rafforzare una direzione».
«La prossima fase del mandato sarà orientata al consolidamento del percorso avviato, al rafforzamento della rappresentanza, a una maggiore chiarezza e valorizzazione dell’offerta associativa, all’evoluzione organizzativa e a una crescente integrazione tra Federazione, territori, enti e società».
Per chi desidera leggere la relazione integrale del presidente di Manageritalia Marco Ballarè, è disponibile il testo completo (cliccare qui).