Italiani sempre più anziani

Come proteggersi dal rischio di non autosufficienza con le polizze Ltc

Noi italiani siamo un popolo che può considerarsi fortunato in quanto abbiamo un’aspettativa di vita più alta della popolazione di molti altri paesi.  

La nostra speranza di vita alla nascita è di 83,1 anni; in Europa siamo secondi solo alla Spagna (83,4 anni) e precediamo paesi come Francia, Svezia, Austria, Olanda, senza considerare la Germania in cui l’aspettativa di vita è di ben 2,2 anni minore della nostra. Se poi allarghiamo il nostro sguardo a tutto il mondo, oltre alla Spagna ci supera solo il Giappone, dove l’aspettativa di vita arriva a 84 anni. Le donne vivono più a lungo degli uomini e arrivano a una speranza di vita di 85,2 anni, contro gli 80,8 degli uomini che, però, sono comunque i più longevi d’Europa, addirittura dieci anni in più degli uomini di molti paesi dell’est. Numeri che fanno piacere ma che, per un processo assolutamente naturale, lasciano aperta la porta ai problemi che si presentano quando gli anni cominciano ad essere molti.

Per la maggior parte delle persone, soprattutto per gli over 65 che rappresentano il 22,3% della popolazione italiana, contro una media europea del 19,4%, si iniziano a manifestare piccoli acciacchi che non impediscono, però, una vita assolutamente normale.

Alcuni altri, meno fortunati, possono essere colpiti da malattie invalidanti che ne ledono le possibilità di una totale autosufficienza o essere vittime di infortuni, che possono avvenire a tutte le età.

Come si valuta
la non autosufficienza 
La non autosufficienza è un problema che riguarda circa 3 milioni di italiani e si prevede che nel 2030 saranno 5 i milioni di anziani disabili da assistere, con una spesa media elevata che va a incidere direttamente sui costi della famiglia. 

Ancora prima di valutare i costi e come potersi tutelare, è però utile sapere quali sono gli elementi unanimemente riconosciuti per determinare il livello della non autosufficienza di una persona. Quest’ultimo viene determinato sulla base dell’impossibilità fisica di compiere una o più delle 6 “attività consuete della vita quotidiana”: lavarsi, nutrirsi, muoversi, vestirsi, continenza, farsi il bagno o la doccia.

Visto che in ambito pubblico è previsto un “limitato” sostegno, l’indennità di accompagnamento erogata dall’Inps per un importo pari a 517,99 euro (aggiornato ad oggi), per sostenere i costi elevati di questa assistenza si può ricorrere alla sottoscrizione di una polizza Ltc, dal termine inglese Long term care. Queste polizze intervengono con una rendita vitalizia mensile a favore dell’assicurato in caso si verifichi l’impossibilità di compiere autonomamente una parte delle già citate 6 attività consuete della vita quotidiana.

Il welfare Manageritalia Associazione
Antonio Pastore 
Per i dirigenti del terziario in servizio, fino all’età di 70 anni è attiva una polizza Ltc (la prima in Italia ad essere prevista da un welfare contrattuale per una specifica categoria di lavoratori) con caratteristiche particolarmente favorevoli: in caso di non autosufficienza l’importo della rendita netta mensile è pari a 2.582 euro (crescente del 3% annuo) nel caso di perdita della capacità di compiere autonomamente almeno 3 delle 6 attività sopra descritte (polizza più vantaggiosa di altre che fanno riferimento ad almeno 4 delle 6). 

Si tratta dunque di una copertura “temporanea” in quanto è legata sostanzialmente alla durata dell’attività lavorativa (rapporto di lavoro come dirigente).

Inoltre, sempre fino all’età di 70 anni è possibile mantenere attiva la polizza Ltc alle stesse condizioni anche per i dirigenti non più in servizio, purché provvedano ai previsti versamenti come prosecutori volontari.

Prima del raggiungimento del settantesimo anno, però, i dirigenti e i prosecutori volontari possono optare per la soluzione “Ltc a vita intera”: a partire dal 66° anno di età il pagamento del premio sarà solo fino all’80° anno di età ma, senza alcun ulteriore esborso di denaro, verrà garantita la copertura assicurativa per tutti i futuri anni di vita.

Arcata: una soluzione
per familiari e altri associati a Manageritalia 
Nella sua costante attenzione ai problemi degli associati Manageritalia (che siano quadri, executive professional o ex dirigenti) e dei familiari, loro o dei dirigenti in servizio, Assidir risponde al problema della non autosufficienza con una polizza Long term care ad adesione individuale, denominata “Arcata”, con le seguenti caratteristiche: 

 una rendita netta mensile, vitalizia, crescente ogni anno (al tasso del 3%), erogata nel caso di perdita della capacità di compiere autonomamente almeno 3 delle 6 normali attività quotidiane;
 flessibilità sull’importo della rendita netta e di conseguenza sul premio (vedi tabella sotto);
 flessibilità sulla durata del piano di pagamento grazie alla doppia tariffa, fino a 80 anni (10L8), fino a 70 anni (10L9).

E inoltre…

Per tutte le polizze Ltc sottoscritte, sia a livello contrattuale sia volontariamente, non va dimenticato che è attualmente possibile la detrazione fiscale del 19% del premio versato fino al limite di 1.291 euro all’anno (comprensivo delle coperture caso morte, invalidità per malattia e infortuni). 

Infine, ricordiamo che, come per altre polizze, ad esempio quelle “vita”, l’entità del premio da versare è strettamente legata all’età dell’assicurato e cresce in funzione del momento in cui si attiva la copertura. In altre parole, visto che il premio da versare viene fissato nel momento della sottoscrizione della polizza e resta invariato per tutta la durata del piano di pagamento, prima mi assicuro e meno pago.





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