Voci dai territori: intervista a Davide Basile

Associate e associati raccontano le assemblee e il loro rapporto con l'Associazione. Oggi parliamo con Davide Basile, chief operating officer @ Kidea

Che “takeaway” ti porti a casa dall’assemblea?

Era la mia prima assemblea Manageritalia e mi porto a casa tre spunti: la necessità di rafforzare la cultura manageriale nelle imprese del territorio; l’urgenza di leggere innovazione, sostenibilità e competenze come leve concrete di competitività; e una visione più fiduciosa di Napoli e della Campania, non come luoghi da cui partire, ma come luoghi in cui costruire opportunità. Mi ha colpito in particolare l’intervento di Vittorio Genna, molto concreto nel collegare crescita, impresa e capitale umano.

Che rapporto hai con Manageritalia?

Sono entrato da poco in Manageritalia, quasi da “giovane dirigente”, se si può ancora dire così. La sto scoprendo come una comunità professionale preziosa, non solo per i servizi che offre, ma soprattutto per la possibilità di confronto con altri manager, esperienze e visioni. In una fase in cui il ruolo manageriale è sempre più decisivo, credo sia importante non sentirsi soli e avere luoghi in cui continuare a crescere, confrontarsi e contribuire.

Partendo dalla tua esperienza attuale, cosa e come deve mettere in campo un manager per guidare le trasformazioni in atto?

In Kidea stiamo vivendo una fase di forte evoluzione: crescita, nuovi processi, governance, innovazione, ampliamento del team e posizionamento sempre più nazionale. In questo contesto credo che un manager debba tenere insieme visione e concretezza: indicare una direzione chiara, ma poi tradurla in strumenti, responsabilità, metodo e cultura interna. Le trasformazioni non si impongono dall’alto: si accompagnano, aiutando le persone a capirne il senso e a sentirsi parte del cambiamento.

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