Il Turismo del gusto

L’enogastronomia come leva della promozione turistica del territorio: un convegno di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta ha riunito a Palazzo Madama istituzioni, imprese e professionisti e confermato la centralità del Piemonte nel panorama nazionale e internazionale
platea di spalle all'evento turismo del gusto

Il gusto come linguaggio culturale, leva economica e strumento strategico di promozione territoriale. È stato questo il filo conduttore del convegno “Il Turismo del Gusto – L’enogastronomia come leva nella promozione turistica del territorio piemontese”, promosso da Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta e ospitato martedì 26 maggio scorso a Palazzo Madama a Torino. L’iniziativa, realizzata all’interno del piano operativo 2024-2028 dedicato alla Valorizzazione dei Territori,  ha riunito istituzioni, imprese, professionisti del turismo, della cultura e dell’enogastronomia, confermando quanto il Piemonte rappresenti oggi uno dei paesaggi gastronomici più autorevoli d’Europa e un laboratorio avanzato di sviluppo territoriale.

Secondo gli ultimi dati del report annuale AITE – Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, il turismo enogastronomico vale oggi oltre 40 miliardi di euro ed è ormai un pilastro della filiera turistica nazionale: il 70% degli italiani ha scelto almeno una vacanza motivata da cibo, vino o prodotti tipici negli ultimi tre anni, mentre il bacino potenziale dei “turisti del gusto” è stimato in 14,5 milioni di persone.

Secondo i dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte il turismo incide per oltre il 10% del PIL regionale, con 6,73 milioni di arrivi e oltre 18 milioni di presenze nel 2025, in crescita di circa il 7% rispetto all’anno precedente e l’enogastronomia è tra i driver di attrattività internazionale. Oltre il 50% dei pernottamenti è inoltre generato da turisti stranieri.

Il peso strategico del turismo per il Piemonte e la Valle d’Aosta emerge anche sul fronte occupazionale, secondo gli ultimi dati INPS disponibili, il settore conta complessivamente 81.336 addetti, tra cui 31 dirigenti, 303 quadri, 8.230 impiegati e oltre 66mila operai. Numeri che confermano come il turismo rappresenti non solo un asset fondamentale per l’economia territoriale, ma anche un importante motore di occupazione e sviluppo professionale lungo l’intera filiera dell’ospitalità e dei servizi.

Il convegno si è aperto con i saluti istituzionali di Alfredo Lanfredi, presidente di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta, affiancato da Simone Pizzoglio, vicepresidente di Manageritalia. Tra gli interventi più attesi, quello del senatore Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato della Repubblica, Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte, di Paolo Bongioanni, assessore Regione Piemonte al Commercio, Agricoltura e cibo, Turismo, e di Caterina Greco, consigliera della Città metropolitana di Torino.

«Il turismo enogastronomico rappresenta oggi una delle più grandi opportunità di sviluppo per i territori italiani e il Piemonte ne è una delle espressioni più autorevoli. Cultura, imprese, tradizioni e capacità manageriali devono lavorare insieme per trasformare il patrimonio gastronomico in un motore stabile di competitività, attrattività internazionale e crescita sostenibile. Come Manageritalia crediamo sia fondamentale creare connessioni tra istituzioni, imprese e professionisti per costruire modelli di sviluppo innovativi e duraturi» ha dichiarato Simone Pizzoglio, vicepresidente di Manageritalia. E ha proseguito: «Ribadiamo la necessità di alzare dimensione e ancor più la presenza manageriale nel turismo, anche pensando che in Piemonte ci sono solo 31 dirigenti attivi nel settore».

«Il Piemonte possiede un patrimonio unico fatto di eccellenze enogastronomiche, paesaggi, cultura e capacità imprenditoriale. Oggi più che mai è necessario mettere a sistema queste risorse per costruire un’offerta turistica integrata, autentica e sostenibile. Il turismo del gusto può diventare un elemento distintivo della competitività regionale e un volano concreto di sviluppo per le comunità e le imprese del territorio», ha dichiarato Alfredo Lanfredi, presidente di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta.

Per Gian Marco Centinaio: «L’enogastronomia è ormai una leva strategica del turismo italiano: l’Italia non è solo un Paese da vedere, ma anche da “mangiare e bere”, con prodotti tipici che diventano ambasciatori del territorio e attraggono visitatori italiani e stranieri. In Piemonte il turismo vale circa il 10% del PIL regionale e cresce grazie alla valorizzazione delle aree meno conosciute, un tempo escluse dai circuiti dei tour operator. Promuovere territori fuori dalle mete tradizionali consente di contrastare l’overtourism, distribuire i flussi turistici e favorire un turismo esperienziale e destagionalizzato, capace di sostenere economia e occupazione durante tutto l’anno».

«Il turismo è un settore strategico per l’Italia e per il Piemonte, dove enogastronomia, città, colline, campagne e montagne rappresentano un patrimonio unico. Molto è stato fatto, ma resta ancora tanto da investire, soprattutto nella managerializzazione delle imprese del comparto. Rafforzare la sinergia tra Regione Piemonte e Manageritalia è un asset fondamentale per rispondere a un turismo che richiede sempre più professionalità e qualità. Complimenti a Manageritalia per questa importante collaborazione» così ha commentato Davide Nicco, presidente del Consiglio Regionale Piemonte.

Il primo momento di approfondimento, il panel Il Valore del Gusto: Identità, Cultura e Competitività dei Territori, ha visto confrontarsi Marcella Gaspardone, dirigente responsabile di ATL Turismo Torino e Provincia, Marta Colangelo, fondatrice di Indizia, Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Turismo Food Hospitality, e Domenico Fortunato, presidente Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata.

Dal dibattito è emerso come il gusto rappresenti oggi un vero e proprio linguaggio culturale, capace di rafforzare il posizionamento delle destinazioni e di generare valore economico, reputazionale e sociale per i territori.

A seguire, il dialogo Raccontare i luoghi attraverso il cibo ha posto al centro la dimensione narrativa dell’enogastronomia grazie agli interventi di Luca Iaccarino, giornalista e scrittore, e Zaira Magliozzi, autrice. Attraverso le loro esperienze, è emerso come il cibo costituisca un ponte naturale tra comunità, territori e visitatori e come la narrazione gastronomica – dai media tradizionali ai nuovi linguaggi digitali – possa diventare un potente strumento di identità e promozione territoriale.

Il pomeriggio si è concluso con il panel Turismo, comunità e imprese: modelli di sviluppo territoriale sostenibile, che ha riunito Ivana Gaveglio, presidente del Distretto del Cibo Chierese Carmagnolese, Sandor Gosztonyi, presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane – sezione Piemonte e Valle d’Aosta, Sauro Mariani, CEO di Nordelaia, e Andrea Cerrato, presidente di Assoturismo Piemonte.

Il confronto ha evidenziato la necessità di una governance condivisa e di un approccio integrato tra pubblico e privato, capace di valorizzare comunità, imprese e patrimoni culturali in un’ottica di sviluppo sostenibile e di lungo periodo.

La giornata di dialogo ha così confermato la centralità del Piemonte nel panorama enogastronomico nazionale e internazionale, evidenziando come il turismo del gusto possa rappresentare una leva decisiva per la competitività, la sostenibilità e la crescita dei territori.

Nel corso del convegno è stata inoltre ricordata con emozione la figura di Carlo Petrini, anima storica della cultura gastronomica italiana e fondatore del movimento Slow Food. Il suo impegno nella valorizzazione delle tradizioni locali, della sostenibilità e del legame tra cibo, territorio e comunità continua a rappresentare un punto di riferimento per il turismo del gusto e per l’identità enogastronomica del Piemonte.

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