La managerializzazione delle piccole e medie imprese è stata tra i temi affrontati dell’Assemblea di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta al Centro Internazionale di Formazione dell’ILO – International Training Centre di Torino che ha accolto un pubblico particolarmente numeroso e giovane, intervenuto per la cerimonia di consegna delle borse di studio “Mario Negri” e “Renzo Scianca” che premiano l’impegno e le capacità degli studenti dalle scuole medie fino all’università. Quest’anno a riceverle sono stati in 141: per quanto riguarda il Mario Negri in 134 (79 ragazze e 55 ragazzi), mentre 7 sono stati i riconoscimenti “Renzo Scianca” assegnati (5 ragazze e 2 ragazzi).
All’Assemblea , svoltasi nella mattinata di domenica 10 maggio scorso, erano presenti anche Andrea Tronzano, assessore al Bilancio e Sviluppo delle attività produttive della Regione Piemonte, Ludovica Cloria, vicepresidente del Consiglio comunale di Torino, la consigliera regionale Laura Pompeo e Luisa Quarta, presidente della Cassa sanitaria “Carlo De Lellis”.
Ai più giovani, ma non solo a loro, è stato dedicato l’intervento del formatore Luciano Ziarelli “Generazioni in connessione”, incentrato proprio sulla necessità di costruire ponti tra giovani talenti e manager in un mondo che cambia facendo leva sull’intelligenza emotiva.
«Siamo convinti che il nostro territorio abbia grandi potenzialità e concrete possibilità di crescita – ha spiegato il presidente di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta Alfredo Lanfredi – ma allo stesso tempo crediamo che una crescita strutturale e duratura potrà avvenire solo attraverso una robusta managerializzazione delle imprese. Affinché quanto auspichiamo si realizzi, chiediamo alle istituzioni del territorio ed in particolare alle nostre 2 regioni di riferimento di fare sistema e di trovare, anche attraverso i fondi europei, una cifra importante da destinare alle imprese che vorranno investire sul loro futuro assumendo figure manageriali (quadri e dirigenti) capaci di farle crescere e competere in Europa e nei mercati internazionali. In aggiunta ai settori manifatturieri ed al settore aerospaziale, a nostro avviso bisognerà prestare attenzione particolare a settori come i servizi, il turismo e l’accoglienza, l’informatica, l’enogastronomia … In altre regioni lo si sta facendo ed il relativo territorio ne sta già beneficiando sotto svariati profili e soprattutto in termini di aumento di competitività e di fatturato».
Troppe microimprese (95,1%), pochissime grandi (0,1%) e poche piccole (4,6%) o medie (0,6%) e in generale sottomanagerializzate. Questo il quadro in Piemonte, che non si discosta gran che da quello nazionale che vede le imprese impreparate ad affrontare sfide complicate come la transizione energetica e digitale e una crisi internazionale che si fa sentire e incide sulla capacità di innovare e competere.
In Piemonte ci sono 10.379 dirigenti di cui il 19% donne (aumentate del 71,5% negli ultimi 16 anni) e 116.598 imprese sopra i 9 dipendenti emerge subito come ancora la stragrande maggioranza delle Pmi sia priva di manager esterni alla famiglia, presenti solo nel 30% delle Pmi italiane a fronte di circa l’80% di quelle di Germania, Francia e Spagna. E quanto una gestione manageriale sia determinante per competere lo spiegano i dati che vedono le nostre grandi e medi imprese avere una produttività in linea e a volte superior alla media europea e invece crollare a livello di piccole e microimprese.
A questo gap manageriale rispetto ai principali competitor (in Italia ci sono nel settore privato 0,9 dirigenti ogni cento dipendenti, 0,9 in Piemonte e 0,3 in Valle d’Aosta e 2-4 nei principali paesi europei) si aggiunge un calo del 2%di dirigenti privati nella regione (-4,1% negli ultimi 16anni) a fronte di una crescita nazionale del 2,6% nell’ultimo anno e +17,4 dal 2008 a oggi. Situazione simile se non più marcata in Valle d’Aosta dove il calo è stato del -12,3% dal 2008 al 2024.
Andrea Tronzano, assessore regionale al Bilancio e Sviluppo delle attività produttive, ha sottolineato: «Siamo profondamente convinti della necessità che le Pmi si aprano sempre più a competenze manageriali esterne, perché oggi crescita, innovazione e competitività passano anche dalla capacità di dotarsi di professionalità adeguate alle sfide del mercato. Non a caso, nel 2025 abbiamo stanziato 5 milioni di euro di fondi europei proprio per sostenere questo obiettivo. Un impegno che la Regione Piemonte compatibilmente con il bilancio vorremo riproporre vedremo nei prossimi mesi, se sia possibile trovare le risorse per individuare misure capaci di accompagnare le imprese in percorsi di sviluppo, innovazione e managerializzazione. Momenti come la consegna delle borse di studio rappresentano inoltre un segnale importante di valorizzazione del merito e dei talenti delle nuove generazioni».
Il presidente Lanfredi, a proposito del ruolo di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta, nella sua relazione introduttiva sul rendiconto 2025 presentato in occasione dell’Assemblea insieme ai vicepresidenti Giuseppe Candela e Loredana Faccincani, ha tra l’altro voluto ricordare: «Oltre a garantire l’ampia, qualificata ed apprezzata gamma di servizi offerti dovrà sempre più essere un luogo di incontro, di networking, di informazione strutturata e capillare. Per questo motivo stiamo continuando ad approfondire la conoscenza dei dirigenti, quadri e professional del territorio. La nostra missione è dare sostegno non soltanto nei momenti di difficoltà ma anche quando le cose vanno bene e c’è la possibilità di investire n crescita e competenze. Vogliamo partire dalle ricchezze del territorio e andare a conoscere le imprese, parlare con loro di contratto collettivo e di tutti i benefici collegati alla sua applicazione, del welfare, della previdenza».