Il turismo è premiante, premiamo il turismo

Intervista a Deborah Garlando (CEO MHR e ideatrice Italian Tourism Awards) e Palmiro Noschese (strategic advisor e presidente di giuria) organizzatori degli Italian Tourism Awards, evento patrocinato anche da Manageritalia

Gli Italian Tourism Awards sono oggi un punto di riferimento per il settore. Come nasce l’idea e quali sono state le tappe principali della sua evoluzione?

Palmiro Noschese: «Gli Italian Tourism Awards nascono dalla visione e dalla passione di Deborah Garlando, Ceo di Mhr, con l’obiettivo di creare un riconoscimento autorevole capace di valorizzare le eccellenze del turismo italiano.

Fin dall’inizio, l’intento è stato quello di dare voce ai professionisti, alle imprese e alle destinazioni che contribuiscono ogni giorno a rendere l’Italia una delle mete più apprezzate al mondo.

Ho accolto volentieri l’invito a partecipare a questo ambizioso progetto poiché da sempre credo nel merito e ritengo che l’eccellenza vada riconosciuta e portata alla conoscenza di tutti, non solo degli addetti ai lavori.

Il progetto, nato come “Oscar del Turismo Mhr” nel corso degli anni si è affermato come un appuntamento atteso dall’intera filiera.

Un passaggio fondamentale è stato il rebranding del 2025, quando il premio ha assunto il nome di “Italian Tourism Awards – The Night of Excellence”, espressione di una crescita che ha portato l’iniziativa ad assumere una dimensione sempre più internazionale.

La sesta edizione ha inoltre segnato un importante salto di qualità sul piano della visibilità, grazie all’approdo su Rai 2 e alla diretta su Rai Isoradio.

Per l’edizione 2026, che si terrà il 2 dicembre, il percorso di crescita prosegue con una nuova sede d’eccezione, il Teatro dell’Opera di Roma, e con un ampliamento delle categorie dedicate all’innovazione e alle startup».

Qual è oggi il posizionamento degli Italian Tourism Awards nel sistema turistico italiano?

Deborah Garlando: «Oggi gli Italian Tourism Awards rappresentano uno dei riconoscimenti più prestigiosi e autorevoli del panorama turistico nazionale.

Il premio si è consolidato come un punto di riferimento per l’intera filiera grazie alla capacità di mettere in dialogo istituzioni, imprese, professionisti e stakeholder del settore.

A rafforzarne il posizionamento contribuiscono importanti patrocini istituzionali, tra cui quelli del ministero del Turismo, di Enit, della Regione Lazio e di Roma Capitale, oltre a partnership strategiche con realtà nazionali e internazionali come Adutei e Trenitalia.

Un altro elemento distintivo è la qualità della giuria, composta da esperti del settore, rappresentanti istituzionali, giornalisti e manager dell’hospitality di alto livello, coordinati da me in qualità di presidente.

Questo garantisce credibilità, autorevolezza e una valutazione attenta delle candidature».

Quali segmenti del mercato turistico intendete premiare e valorizzare maggiormente?

P.N.: «La nostra volontà è valorizzare l’intera filiera turistica, riconoscendo le diverse anime che contribuiscono alla competitività del sistema Italia.

Le categorie spaziano dall’ospitalità alla ristorazione, premiando hotel di lusso, nuove forme di accoglienza come resort e glamping, e realtà gastronomiche d’eccellenza.

Grande attenzione viene dedicata anche alla mobilità, alle destinazioni italiane e alla migliore destinazione internazionale.

Particolarmente significativa è la valorizzazione dell’innovazione, della sostenibilità e delle esperienze di viaggio autentiche, capaci di generare valore per i territori.

Inoltre, il premio riconosce il ruolo delle persone che guidano il cambiamento attraverso categorie dedicate ai manager dell’anno e alla leadership femminile nel turismo, con il Premio Elena David».

Quali criteri utilizzate per selezionare i vincitori e quali caratteristiche deve avere oggi un’eccellenza nel turismo?

D.G.: «La selezione avviene attraverso un processo rigoroso che coinvolge una giuria qualificata chiamata a valutare centinaia di candidature provenienti da tutta Italia.

L’obiettivo è individuare realtà che si distinguano non solo per i risultati raggiunti, ma anche per la loro capacità di innovare e generare valore.

Oggi un’eccellenza nel turismo deve saper coniugare competenza, creatività e visione strategica. Non basta offrire un servizio di qualità: è necessario creare esperienze memorabili, capaci di coinvolgere il viaggiatore sul piano emotivo e di valorizzare l’identità del territorio.

Allo stesso tempo assumono un’importanza crescente temi come l’accessibilità, l’inclusione e la responsabilità sociale.

La storica collaborazione con l’Associazione Italiana Persone con sindrome di Down testimonia la nostra convinzione che l’eccellenza debba essere anche un valore condiviso e accessibile a tutti».

Qual è l’obiettivo strategico del premio: riconoscere il merito o anche orientare lo sviluppo del settore?

P.N.: «Le due dimensioni sono strettamente connesse. Da un lato, gli Italian Tourism Awards nascono per riconoscere e celebrare il merito di imprese, manager e destinazioni che contribuiscono al successo del turismo italiano. Dall’altro, vogliono essere uno strumento capace di orientare il futuro del settore.

Premiare determinati modelli significa infatti evidenziare le direzioni verso cui il turismo è chiamato a evolvere.

Attraverso categorie dedicate alla sostenibilità, all’innovazione, all’accessibilità e alle nuove esperienze di viaggio, il premio intende promuovere una cultura dell’eccellenza che sia moderna, inclusiva e attenta alle esigenze dei territori e delle comunità locali.

L’obiettivo è quindi quello di fungere da faro per il comparto, valorizzando le migliori pratiche e ispirando nuovi percorsi di crescita».

Guardando al futuro, quali sono le sfide e le opportunità per il turismo italiano che emergono anche osservando le candidature al premio?

D.G.: «Dall’analisi delle candidature emergono segnali molto incoraggianti, ma anche alcune sfide decisive per il futuro del settore.

Tra le opportunità più interessanti vi è la crescente richiesta di esperienze autentiche e personalizzate, capaci di valorizzare territori meno conosciuti e di creare un legame emotivo tra visitatore e destinazione.

Il turismo esperienziale e la valorizzazione delle identità locali rappresentano oggi uno dei principali motori di sviluppo.

Parallelamente, la grande sfida è quella dell’innovazione. Le startup e le piccole imprese stanno dimostrando una straordinaria capacità di introdurre nuovi modelli di business, tecnologie e servizi che possono contribuire a rendere il comparto più competitivo e sostenibile.

Infine, il futuro del turismo italiano passerà sempre più dalla capacità di integrare ospitalità, sostenibilità, mobilità e grandi eventi internazionali.

La vera opportunità sarà trasformare le singole eccellenze in un modello di sistema, capace di rafforzare il posizionamento dell’Italia come destinazione di riferimento a livello globale».

Cosa ci aspetta per la serata di consegna dei premi di quest’anno?

P.N.: «L’edizione 2026 degli Italian Tourism Awards – The Night of Excellence rappresenterà un importante passo avanti nel percorso di crescita del premio.

Come anticipato, la cerimonia di consegna si sposterà nella prestigiosa cornice del Teatro dell’Opera di Roma, un luogo simbolo dell’arte, della cultura e dell’eccellenza italiana, scelto proprio per rappresentare al meglio i valori che il premio intende celebrare.

Anche la data cambierà: la cerimonia si svolgerà sempre in dicembre, ma il giorno 2 (rispetto al giorno 10, mantenuto per diverse edizioni).

L’edizione 2026 introduce inoltre importanti novità, a partire da una maggiore attenzione alle startup, alle piccole imprese e ai nuovi talenti che stanno innovando il settore.

Particolare rilievo avrà la nuova categoria dedicata alle “Esperienze di Viaggio”, pensata per valorizzare quei progetti capaci di trasformare un semplice soggiorno in un’esperienza autentica, immersiva e memorabile, sempre più richiesta dai viaggiatori contemporanei.

Complessivamente, saranno tredici le categorie tematiche in gara, affiancate dal Best International Tourism Award e da prestigiosi riconoscimenti speciali.

Al premio Elena David per la leadership femminile si affiancherà anche il premio Jean Marc Droulers – Uomo del Turismo, dedicato allo storico CEO di Villa d’Este che ha elevato l’arte del ricevere a standard impareggiabili.

Confermata la presenza di Gabriella Carlucci nel ruolo di presentatrice e madrina della manifestazione e siamo in attesa di conoscere i dettagli relativi alla messa in onda.

Ci aspetta quindi una notte di grande prestigio, pensata non solo per premiare i migliori protagonisti del settore, ma anche per raccontare la visione del turismo italiano del futuro: innovativo, sostenibile, inclusivo e capace di trasformare l’eccellenza in un autentico modello di sistema Paese, senza dimenticare la preziosa dimensione dell’inclusività».

Foto in alto, da sinistra: Palmiro Noschese (strategic advisor e presidente di giuria Italian Tourism Awards), Alessandra Priante (presidente Enit) e Deborah Garlando (Ceo Mhr, ideatrice Italian Tourism Awards).

Italian Tourism Awards
2 dicembre 2026, Roma (Teatro dell’Opera)
CLICCA QUI PER CANDIDARTI (entro il 15 settembre).

 

 

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