Export e internazionalizzazione: quali sono le sfide e le opportunità per imprese e manager? Ne parleremo il 6 maggio alle 14:30 nel corso di un convegno organizzato a Milano (Corso Venezia 47, sede IMIT in Confcommercio Milano, Sala Colucci, piano -1) da IMIT – Italian Managers for International Trade: “Criticità dell’export: quali leve per la crescita?” (vedi sotto il programma – cliccare qui per registrarsi).
Lo stato dell’export in una fase internazionale profondamente instabile
Lo scenario mostra luci e ombre. Nel 2025, l’export italiano ha registrato una crescita del 3,3% (dati ISTAT), nonostante l’elevato grado di instabilità geopolitica internazionale. Ne è esempio l’aumento delle vendite verso gli Stati Uniti (+7,2%), dove l’effetto negativo dell’incremento dei dazi ha inciso meno di quanto si potesse temere. Il surplus commerciale ha superato i 50 miliardi di euro.
Resilienza dell’export italiano e settori trainanti
L’export italiano dimostra di avere una forte resilienza, toccando quota 643 miliardi di euro, sebbene la crescita sia stata sostenuta soprattutto dall’incremento delle vendite verso i paesi UE (+4,1%), oltre al già citato dato relativo agli Stati Uniti. I settori trainanti sono stati farmaceutico (+28,5%), nautica, meccanica, alimentare (+6,3%) e trasporti.
Il Made in Italy sembra riuscire a mantenersi competitivo e a dimostrare capacità di adattamento, basti pensare che negli ultimi 15 anni il nostro Paese è riuscito a mantenere costante la propria quota di export sul totale delle esportazioni mondiali (2,8-2,9%).
Criticità da non sottovalutare
Una più attenta lettura dei dati evidenzia, però, alcuni aspetti critici dell’export italiano su cui lavorare per migliorare ulteriormente le performance delle imprese italiane sui mercati internazionali.
Il numero delle aziende esportatrici italiane non cresce e da anni oscilla tra le 130.000 e le 140.000 unità. Le aziende esportatrici abituali (3 anni consecutivi di export) sono poco più di 80.000. Sono oltre 100.000 le aziende esportatrici con un fatturato annuale estero inferiore al milione di euro. In media, oltre il 50% dell’export è riconducibile a circa 2.000 grandi aziende.
Mercati: dall’Europa agli USA
L’export italiano è fortemente orientato ai mercati europei (Paesi UE, Svizzera e Regno Unito) con l’unica eccezione degli Stati Uniti, tradizionale mercato di sbocco per il Made in Italy. In tempi di instabilità internazionale questo può anche essere un aspetto positivo.
Resta il fatto che la diversificazione dei mercati di sbocco è un obiettivo ancora da raggiungere. L’Italia registra un’ottima performance nell’export di merci, lo stesso non accade nell’esportazione di servizi (Italia solo quattordicesima tra i Paesi esportatori di servizi), che, con percentuali di crescita notevoli, sta contribuendo in maniera determinante all’incremento degli scambi internazionali.
Un sondaggio per dare voce ai manager e un White Paper per segnare la strada
Per raccogliere i punti di vista dei manager è stato lanciato un sondaggio “Criticità dell’export italiano” (sondaggio proposto da IMIT nel periodo febbraio/marzo 2026 a export manager italiani), i cui risultati sono confluiti in un White Paper che costituirà la base di discussione della tavola rotonda.
Con il White Paper, IMIT intende contribuire con proposte concrete alla crescita dell’export italiano e del livello di internazionalizzazione delle imprese, cercando di fornire risposte alle problematiche emerse dall’indagine.
Programma del convegno
Criticità dell’export: quali leve per la crescita? Le strategie per far crescere l’export – Premio Manager Internazionale dell’anno 2026
14.00 – 14.30 | Accreditamento partecipanti – Registrazione e accoglienza dei partecipanti
14.30– 15.00 | Apertura dei lavori – Andrea Bonardi, Presidente IMIT
15.00 – 16.00 | Presentazione risultati del sondaggio IMIT sulle criticità e opportunità per l’export
Tavola rotonda:
– Rappresentante del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale*
– Francesco Pinto, Presidente Yamamay
– Stefano Bellucci, Responsabile Servizio Internazionale BPER
– Monica Nolo, Vicepresidente Manageritalia
– Alessia Muzio, Responsabile Ufficio Studi AIFI (Associazione Italiana del Private Equity)
– Stefano Bazzini, Amministratore Delegato Selexi
16 – 16:40 | Premiazione “Manager Internazionale dell’Anno”
– Presentazione a cura della Giuria del Premio
– Premiazione del Manager Internazionale dell’Anno
– Presentazione progetto vincitore
16:50 | Chiusura dei lavori e Cocktail di networking
Modera: Silvia Sgaravatti, Giornalista e conduttore Class Cnbc
*in attesa di conferma e definizione.
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