Tra gli otto temi centrali del Piano operativo di Manageritalia, il Nuovo patto sociale: lavoro, welfare, equità rappresenta uno snodo strategico per interpretare le trasformazioni in atto e contribuire alla costruzione di un sistema più equo, sostenibile e capace di generare valore. L’obiettivo è chiaro: mettere a sistema le competenze dei manager per rafforzare il legame tra crescita economica, qualità del lavoro e inclusione sociale, valorizzando il welfare come leva di competitività e coesione.
Gli obiettivi
Il gruppo di lavoro nasce con l’intento di sviluppare una visione integrata sui temi del welfare, del lavoro e dell’equità, promuovendo un welfare contrattuale più accessibile, flessibile e aderente ai bisogni reali delle persone. Allo stesso tempo, si punta a consolidare il ruolo dei manager come attori di sviluppo organizzativo e sociale e a costruire una proposta strutturata capace di incidere sul dibattito pubblico.
Il welfare è stato individuato come primo ambito di approfondimento per la sua trasversalità e per la capacità di incidere su produttività, benessere e attrattività delle organizzazioni.
Le attività svolte
Avviato nel 2025, il percorso si è sviluppato attraverso un modello operativo chiaro e replicabile, articolato in quattro fasi: informazione, mappatura territoriale, confronto e proposta.
Dopo una prima fase di definizione dell’impianto metodologico, il lavoro è entrato nel vivo con l’analisi del welfare, facendo emergere alcuni indirizzi strategici: la centralità del welfare contrattuale rispetto a logiche occasionali o di fringe benefit, la necessità di una maggiore chiarezza e consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti disponibili e l’evoluzione verso modelli più personalizzati e orientati ai bisogni. Nel corso dei primi mesi del 2026 sono stati sviluppati strumenti operativi, contenuti di supporto
e momenti di dialogo che hanno permesso di attivare la fase di coinvolgimento e raccolta di contributi.
Il coinvolgimento degli associati e dei territori
Uno degli elementi distintivi del progetto è l’ampia partecipazione della base associativa e delle strutture territoriali. Il gruppo di lavoro, composto da 11 referenti territoriali e oltre 40 partecipanti, ha promosso un percorso di ascolto e condivisione finalizzato a raccogliere esperienze e bisogni espressi dai territori, valorizzare le pratiche già esistenti, alimentare un confronto diffuso e qualificato. Sono stati messi a disposizione materiali di sintesi, strumenti di rilevazione e contenuti informativi per favorire una partecipazione ampia e consapevole. Parallelamente, è stato avviato il dialogo con stakeholder esterni, riconosciuti come attori chiave per lo sviluppo di proposte efficaci.
I risultati e il valore generato
A giugno 2026 il progetto ha completato la fase d’informazione e preparazione, avviando in modo strutturato la mappatura e il dibattito territoriale.
Il primo ciclo di lavoro sul welfare ha già evidenziato il legame diretto tra welfare, produttività e clima organizzativo, oltre al valore del welfare come leva di engagement e retention. È emersa inoltre la necessità di migliorare la comunicazione, l’accessibilità e il livello di utilizzo degli strumenti.
Si tratta di risultati che non solo confermano la rilevanza del tema, ma orientano con chiarezza i prossimi sviluppi.
Uno sguardo avanti
Nel secondo semestre 2026 il lavoro entrerà in una fase ancora più propositiva, con il completamento della raccolta dei contributi territoriali, l’estensione dell’analisi ai temi del lavoro e dell’equità, il rafforzamento del dialogo con gli stakeholder esterni e la definizione delle prime linee di proposta.
Il percorso avviato sta già dimostrando la sua capacità di trasformare il confronto interno in una piattaforma strutturata di proposta, valorizzando il contributo degli associati e consolidando il ruolo di Manageritalia come interlocutore autorevole sui temi chiave per il futuro del lavoro e del Paese.