Speciale vacanze: Si stava meglio la settimana scorsa!

Le frasi fatte al rientro in ufficio

Noi italiani siamo davvero unici nel diffondere tormentoni linguistici. Premetto che non conosco le abitudini linguistiche degli altri paesi, ma mi permetto di osservare come alcuni veri e propri slang si diffondano viralmente.

Anche se i meccanismi alla base di tale diffusione non mi sono del tutto chiari, molto spesso mi capita di assistervi e me ne accorgo facilmente, basti notare quando due persone si esprimono allo stesso modo… e poi tre persone, poi quattro, poi cinque e così via, fino alla nascita di un vero e proprio tormentone.

Eh sì, viviamo proprio nell’era virtuale dove tutto viaggia nell’etere e tutto si “youtubizza”. E anche le nostre abitudini linguistiche risentono di questa viralità.

In questo articolo esploro solo alcuni di questi tormentoni, ma sono certa che ce ne siano molti altri meritevoli del podio.

Ed ecco che al rientro dalle vacanze, i cosiddetti colletti bianchi si scambiano qualche battuta davanti alla macchina del caffè.

Anche dopo solo 5 giorni di ferie, il manager “vacanziato” rivede i suoi simili e sorseggiando il suo nespresso (il dispensatore di caffè più modaiolo nelle aziende, che sembra progettato dalla Nasa) al primo “Come stai?”, ecco che partirà puntuale il tormentone post-vacanziero “Si stava meglio la settimana scorsa!”. Ma certo che si stava meglio settimana scorsa! Ma perché dire una banalità simile? Eppure ogni anno tutti noi siamo sottoposti al solito “Si stava meglio settimana scorsa!”.

Siamo proprio bizzarri noi esseri umani!

Passiamo ora ai tormentoni pseudo-modaioli. Sarà capitato anche a te di imbatterti nel “No grazie, anche no!” Ma “Anche no”, cosa? Talvolta le persone nel pronunciare questi tormentoni modaioli hanno un’espressione fiera e sicura, come coloro che hanno appena guadagnato qualche merito. Forse ci si sente meritevoli di conoscere il tormentone più in voga del momento? Ci sentiamo parte di quel clan che conosce il tormentone più fashion? Ma poi, chi s’inventa questi modi di dire?

Ma andiamo avanti, ultimamente si sente spesso “La qualunque” in mezzo a ogni discorso. La qualunque??? Ah dimenticavo, si dice laqualunque tutto attaccato, è più trendy! Qualunque è un aggettivo indefinito che indica un insieme nelle sua totalità (vocabolario Treccani). Pronunciato dopo un nome può avere l’accezione dispregiativa, ad esempio “un uomo qualunque”. Ho cercato sul vocabolario laqualunque, ma proprio non lo trovo! Sì, certamente fa riferimento all’applaudito Albanese nel suo film. Ma cosa ci spinge a ripeterlo quasi in ogni frase?

Infine, citerei il così tanto amato “Come se non ci fosse un domani”. Usiamo questo slang ogni qualvolta dobbiamo definire la tendenza di oggi, ossia esagerare, appunto come se non ci fosse un domani.

A parte gli scherzi, il mio giocare con le parole e con i tormentoni, nasconde in realtà un’analisi del comportamento umano. Nell’era della globalizzazione economica, anche gli esseri umani stanno sempre più manifestando la tendenza a uniformarsi a tutti costi. Perdendo così la consapevolezza che questo confondersi gli uni con gli altri, va a scapito dell’unicità e della peculiarità soggettiva. Da studiosa del comportamento umano, non posso non chiedermi come mai ci sia questa tendenza ormai così diffusa. Ci dimentichiamo che ciò che rende speciali tutti noi è proprio quel nostro modo personalissimo di stare al mondo: parlare in modo unico, vestirsi in modo unico, in una frase “stare al mondo in modo unico”.

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