On the road: tappa a Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta

Un rapido giro per l’Italia per vedere da vicino come sono ripartite dopo l’estate le Associazioni territoriali. Oggi ci confrontiamo con Daniele Testolin, presidente di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta

Dopo un periodo “a rilento e a distanza”, Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta riprende le attività dal vivo, molte delle quali vedono anche la partecipazione degli stakeholder del territorio. Ne parliamo con il presidente dell’Associazione, Daniele Testolin.

Come è ripartita la vostra attività dopo la pausa estiva?
«La pausa estiva ha segnato il punto di svolta verso il ritorno a una nuova normalità. Se la prima metà dell’anno è stata caratterizzata da una articolata ed apprezzata attività in remoto, il calendario di fine 2021, ricco e variegato, privilegerà gli incontri dal vivo: si tratta di eventi istituzionali, ma anche di incontri informativi e di socializzazione».

Secondo il vostro osservatorio qual è la situazione circa l’occupazione dei dirigenti?
«Con la pandemia temevamo di dover far fronte ad una accresciuta mobilità, se non addirittura ad una riduzione del numero di manager; invece nell’ultimo abbiamo la cifra tonda di 2.400 associati: un numero in crescita, confermato dai trend sull’occupabilità».

Quali sono i servizi al momento più richiesti dai manager? Quali le novità?
«Tra le novità, c’è interesse per WorldWideManager, SOS Manager e l’estensione delle coperture assicurativi ai figli dei dirigenti che non rientrano più nell’assistenza del Fasdac. La gestione delle pratiche sanitarie, che aveva subito una flessione nei periodi di restrizioni, è tornata a livelli normali e rappresenta il servizio più richiesto, seguita dalle consulenze contrattuali e sindacali».

Come state collaborando sul territorio con i vostri stakeholder per contribuire alla ripresa e alla crescita?
«I canali di collaborazione sono tutti aperti e ci stanno dando grandi soddisfazioni. Per quanto riguarda il mondo della cultura e della formazione, ad esempio, prosegue a gonfie vele il tutoraggio di una classe della SAFA, progetto che si sta ampliando ed evolvendo. Le istituzioni territoriali, invece, verranno prossimamente coinvolte nella nostra prossima assemblea: alla tavola rotonda parteciperanno infatti i rappresentanti delle amministrazioni regionali, sia del Piemonte che della Valle d’Aosta, e alcuni dirigenti di importati player del mondo economico e culturale piemontese».

Quali sono le prospettive economiche per il Piemonte e per la Valle d’Aosta?
«La crisi ha colpito duramente anche il nostro territorio: il settore del turismo invernale e culturale, della ristorazione e dei servizi alla persona hanno subito pesanti ripercussioni. Il clima è però profondamente cambiato: la cultura, la ristorazione e il commercio sono finalmente in forte ripresa, e le prospettive per il rilancio della montagna e del turismo invernale sono positive. Anche il manifatturiero e il terziario sono in fase di netta ripresa e rilancio, nonostante alcuni problemi di approvvigionamento di alcune materie prime ed il rischio di inflazione».



 

 

Facebook
LinkedIn
WhatsApp

Potrebbero interessarti anche questi articoli

Cerca