La casa ideale secondo gli italiani

Caratteristiche e servizi: una fotografia per il post-lockdown

Ci abbiamo passato così tanto tempo negli ultimi mesi e con la nuova organizzazione del lavoro, all’insegna della flessibilità e della distanza, il tempo tra le mura domestiche sarà sicuramente maggiore rispetto al passato. La propria abitazione ha assunto nuovi significati con la pandemia. Un po’ ufficio, un po’ rifugio, insomma, non è più quella di una volta.

Casa.it e Scenari Immobiliari hanno reso pubblici i risultati dell’indagine “La casa che vorrei”, una fotografia dei desiderata degli italiani per quanto riguarda il luogo più intimo e personale. 

Quello che emerge dalla survey è interessante perché mostra come l’abitazione di proprietà oggi dovrebbe soddisfare nuove esigenze, a cominciare da quella dello spazio e della versatilità degli ambienti.

Più del 10% ha dichiarato di voler cambiare abitazione dopo la quarantena. Il 75% ha affermato che l’acquisto della prima casa resta la motivazione principale per comprare casa, il 42% comprerebbe per possedere la prima casa per la prima volta, il 27% per sostituire la prima casa per una più grande e il 6% per sostituire la prima casa per una più piccola.

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Il 29% si orienta verso l’affitto, in attesa di acquisto, il 16% lo sceglie per poter cambiare appartamento e indirizzo secondo necessità, il 15% per lavoro. Solo l’8% non è interessato alla proprietà della casa.

Le caratteristiche della dimora ideale sono per il 58% il giardino privato, in cima alle preferenze, seguito dal box e per il 47% il terrazzo. Le persone cercano soprattutto una casa luminosa (65%), con riscaldamento autonomo (59%) e una bella vista (48%), più grande di quella attuale (40%), con connessione internet veloce (40%) e aria condizionata (39%).

Le persone sarebbero pronte a trasferirsi subito in zone più periferiche per avere una casa più grande (62%) e tra i servizi più ricercati spiccano supermercati (58%), negozi, mezzi pubblici (51%) e, soprattutto, parchi e verde (60%).

Casa.it ha implementato una ricerca basata sugli stili di vita personali, il Lifestyle Centric Search, che consente alle persone di cercare casa vicino alle fermate della metro, alle scuole, alle colonnine di ricarica delle auto elettriche o ai supermercati, ma anche a pochi minuti da dove si vive, si lavora, l’università o da qualsiasi altro punto di interesse importante per ognuno.

Tra i nuovi trend emerge il cohousing, anche per condividere la quotidianità e ampliare la socialità: il 43% degli intervistati afferma che vivrebbe in cohousing (8%) o di prenderlo in considerazione (35%) pur non avendoci mai pensato prima.


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