Millennials e Centennials: cifre utili per fare marketing

Quanti sono e in quali paesi hanno una maggiore incidenza i giovani nati tra la metà degli anni 80 e il 2007?

Per il marketing, un segmento merita attenzione (ovvero investimenti
per comprenderlo e per “targettizzarlo”) se è numeroso o se è di valore, ovvero
se genera vendite per l’azienda, attraverso acquisto diretto o indiretto.
Iniziamo con il primo punto: quanti sono i Millennials (i giovani nati tra la metà degli anni 80 e la seconda metà degli anni 90)? Sono tanti o sono
pochi? Ovviamente questa domanda richiede una risposta relativa e non assoluta,
ovvero: quanti sono rispetto al totale mio specifico parco di potenziali
acquirenti/consumatori? Se il mio brand o il prodotto è destinato, strategicamente,
ad un pubblico di giovani, beh allora i Millennials sono per definizione
moltissimi, in quanto saranno la totalità dei miei consumatori.

Al di là
di questo caso specifico, comunque, alcune parti del mondo non possono che
considerare il target giovane come altamente rilevante, in quanto rappresenta
il segmento più ampio in assoluto della popolazione di riferimento.
Nel mondo, 1 persona su 4 è un Millennial (24%, pari a circa 1,8 miliardi
di individui) e il 16%, dunque 1,2 miliardi, sono Centennials (chi ha tra i 10 e i 19 anni, nati tra il 1998 e il 2007): si tratta di un segmento in generale molto popoloso.

In alcune aree del nostro pianeta, inoltre, i
giovani sono la fascia di popolazione più ampia tra quelle residenti: in Africa sono il 46% della popolazione (500 milioni di individui), in America Latina e Centrale sono il 42% della popolazione (270 milioni di individui) e in Asia il 41%, ben 1 miliardo e 800 milioni di persone! In questi continenti, caratterizzati da una distribuzione anagrafica ben differente da quella occidentale, il tema Millennials non sussiste, gli under 35 sono la popolazione di riferimento.

Vediamo i numeri nel dettaglio:
Al di là dei raggruppamenti per aree geografiche, un’altra analisi molto
interessante si può effettuare elaborando la penetrazione delle diverse generazioni nei paesi a più alto Pil mondiale.
Tra i paesi che compongono la classifica Top 10 per PIL, solo nei paesi
europei (Germania, Francia, UK e Italia), oltre che in Giappone, la penetrazione dei Centennials e Millennials è minore del 33%, mentre per gli altri queste generazioni rappresentano più di 1/3 della popolazione vivente.
Complessivamente, tra Millennials e Centennials, i giovani rappresentano il 38% delle popolazioni a più alto Pil (top 10), essendo quasi un miliardo e mezzo di persone! Sotto riportiamo il valore delle Generazioni Y e Z in termini assoluti:
Sul tema della rilevanza numerica, quindi, i dati ci dicono quanto questa
generazione sia importante, non solo per i paesi in via di sviluppo, ma anche per i paesi ad alto Pil. Tra i paesi con penetrazioni di giovani tra le più basse del pianeta si trova, purtroppo, l’Italia che insieme al Giappone è la nazione più vecchia al mondo:
Come mai, allora, anche in Italia,
così come in Giappone, Spagna, Portogallo, Grecia, Slovenia, Germania, si parla così tanto di Millennials nelle sale riunioni di aziende e agenzie pubblicitarie? Di certo vi è un fatto: capire come piacere a questi giovani
è importante per prepararsi al futuro. Tanti o pochi che siano, Millennials e Centennials sono i consumatori di domani. Ma questo non spiega tutto, anche perché in molte di queste economie gli adulti e i senior rappresentano 2 consumatori su 3 e occorreranno diversi anni prima che questi scompaiano dai radar del marketing. Il punto è un altro, i Millennials sono un gruppo di influenza e una cultura di riferimento per il marketing: i Millennials sono la più ragionevole
rappresentazione del futuro e per questo sono la cultura di riferimento per il marketing.

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