L’upskilling del comunicatore

Un ruolo profondamente cambiato negli ultimi anni e sempre più trasversale. Per essere efficaci oggi è necessario conoscere lo scenario, analizzarlo quotidianamente, aggiornarsi su strategie, strumenti e affidarsi all’analisi dei dati di mercato

Oggi le figure professionali più richieste dal mercato devono sapere dialogare attraverso i social network, pianificare strategie sui media digitali, analizzare le performance di un sito o di una campagna di comunicazione web mobile first e creare connessioni di valore.

La comunicazione, infatti, è diventata un asset strategico della cultura di impresa, che deve incentivare il dialogo interno e verso l’esterno in maniera trasparente e veicolare l’immagine dell’azienda in maniera coerente e sempre più orientata a conquistare la fiducia del target.

I social ci impongono un aggiornamento continuo

L’evoluzione dei social ci sta insegnando molto rispetto all’esigenza di aggiornamento professionale: di anno in anno, a volte anche in meno tempo, vi sono delle vere e proprie rivoluzioni e noi non possiamo farci cogliere impreparati. 

La parola d’ordine è upskilling

Gli imprenditori, il communication o marketing manager, gli uffici stampa, i responsabili comunicazione anche di organizzazioni non profit, devono acquisire le competenze per pianificare nuove strategie, le cui opportunità risiedono principalmente negli strumenti digitali oggi a disposizione. L’upskilling è dunque un must.

L’epoca dei ritagli di giornale è finita

Ciò che oggi conta è la consapevolezza dello scenario di mercato, degli strumenti a disposizione, della preparazione adeguata delle persone nell’affrontare la comunicazione, della capacità di coordinamento e soprattutto di quella di analisi dei dati. Anche la rassegna stampa cambia pelle e diventa “intelligente”. Non bastano più i ritagli delle uscite, abbiamo bisogno di sapere il numero di visualizzazioni, il ritorno dell’investimento, il valore in termini di capitale reputazionale.  

L’analisi dei dati al servizio del marketing

I dati ci permettono delle proiezioni, delle previsioni che possono supportare il marketing, le strategie commerciali, nuove acquisizioni e soprattutto ci permettono di alzare un’asticella negli obiettivi. Il ruolo di chi fa comunicazione aggiornandosi costantemente e soprattutto con esperienze trasversali è diventato strategico. 

Pronti al cambiamento?
Il punto chiave è: non farsi cogliere impreparati, ma sapere reagire prontamente a qualsiasi cambiamento repentino, perché oggi viviamo in una trasformazione costante, talvolta in veri e propri stravolgimenti.

Coordinatori di competenze diversificate

Bisogna sapere attualizzare le competenze. Il mercato oggi è globale e porta con sé punti di vista articolati e molto differenti tra loro: non possiamo dare una risposta univoca, non siamo tuttologi, ma possiamo diventare ottimi coordinatori di competenze. 

Trasversalità, connessioni, talenti

L’aggiornamento delle competenze diventa una strategia vincente perché, se da una parte verticalizza, dall’altra supporta la trasversalità attraverso le relazioni, o meglio delle connessioni consapevoli, in grado di valorizzare, promuovere e sviluppare il talento di ciascuno. 

Chi oggi si trova a capo della comunicazione ha un ruolo strategico e di grande responsabilità, prima di tutto verso l’interno, verso quella comunità aziendale che contribuisce quotidianamente al miglioramento del tutto; in seconda battuta, ma non meno significativo, verso l’esterno.

Ciò che diventa fondamentale è ancora una volta la tempestività nella risposta.

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