Le 4 aree del Capitale delle competenze

Le competenze possono essere identificate, come suggerisce uno dei massimi esperti della materia, Richard Boyatzis, come “una caratteristica intrinseca di un individuo che conduce a una performance efficace o superiore nella mansione”. Nella letteratura sul tema, rispetto alla definizione di competenza, troviamo diversi ingredienti, tra i quali abilità, comportamento e performance.

Possiamo quindi suggerire che una competenza è l’abilità di realizzare alcuni comportamenti che elevano le nostre performance (professionali, organizzative, relazionali, comunicative ecc.) e quindi i risultati in contesti specifici.

Nel corso della mia esperienza professionale, tra le varie categorie di competenze, ho individuato 4 aree di competenza che rappresentano un repertorio molto utile per affrontare diverse situazioni personali e lavorative.

  1. L’area dell’esecuzione: è l’insieme delle competenze che consente di passare all’azione e realizzare risultati; è basata sulla forza volitiva che indirizza a prendere decisioni rapide, a operare e realizzare i passi necessari per ottenere risultati. Le persone che raggiungono livelli elevati in quest’area hanno un forte spirito di iniziativa, sono costantemente orientate al risultato e hanno la capacità di implementare i progetti attraverso una serie di piani concreti.
  2. L’area delle soluzioni: è l’insieme delle competenze che consente di elaborare i dati e trovare soluzioni; è basata sulle capacità concettuali ed elaborative che trasformano i problemi in nuove soluzioni, anche grazie al bagaglio tecnico professionale. Le persone che raggiungono livelli elevati in quest’area, affrontano le situazioni con il problem solving creativo, sono capaci di effettuare analisi sofisticate dei sistemi complessi e raggiungono performance elevate grazie al bagaglio tecnico professionale.
  3. L’area delle relazioni interpersonali: è l’insieme delle competenze emotive che riguardano la relazione e la comunicazione con gli altri; è basata sulla capacità di stabilire relazioni attraverso l’ascolto attivo e l’empatia, la capacità di cooperare con gli altri favorendo la condivisione delle conoscenze e l’integrazione nei gruppi e la capacità di motivare gli altri e coinvolgerli per realizzare gli obiettivi prefissati.
  4. L’area dell’innovazione: è l’insieme delle competenze che consentono di promuovere il cambiamento, generare nuove soluzioni che portino a innovare, avere una visione degli scenari a lungo termine e stabilire un’adeguata rete di contatti per promuovere le proprie idee.

Alcune di queste competenze fanno parte di noi, del nostro bagaglio di esperienze e di strumenti e le possiamo utilizzare, con naturalezza, nel lavoro e nella vita, perché per anni le abbiamo allenate in vari contesti. 

Altre competenze, invece, devono essere sviluppate attraverso un piano intenzionale che richiede impegno e dedizione. È possibile trasferire le competenze attraverso il tempo e lo spazio, proprio come se ci trovassimo in un telefilm di fantascienza, dove con il teletrasporto o con le macchine del tempo i nostri eroi viaggiano attraverso le dimensioni. Per farlo, per trasferire cioè le competenze che possediamo al nostro obiettivo attuale, non abbiamo bisogno di formule magiche o di straordinarie scoperte scientifiche, ma occorre un metodo, il Coaching Creativo, che vi descriverò nei prossimi articoli.

Per prima cosa, è importante scegliere le competenze che sentiamo più coerenti con le nostre esperienze e il nostro modo di agire. Le competenze che ci gratificano di più, probabilmente, saranno quelle che mantengono alta la motivazione e che ci spingono a impegnarci fino in fondo. In secondo luogo, vanno considerate anche le competenze grazie alle quali riusciamo a ottenere risultati elevati, quelle che abbiamo allenato maggiormente o che sono valutate in modo positivo dalle altre persone.

Tra queste competenze, quali sono quelle che sentite più gratificanti e che al tempo stesso costituiscono i vostri punti di forza? 

Sono funzionali anche ai vostri obiettivi? Se trovate un punto di congiunzione tra ciò che sapete fare bene, ciò che amate fare bene e ciò che è necessario fare bene, allora avrete una grande potenzialità per ottenere ciò che desiderate.

Articolo tratto da Coach di se stessi, di Massimo Del Monte e Simone Piperno (Giunti).

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