Forum delle Risorse Umane: intervista a Stefano Folli (Philips)

Il prossimo 17 novembre a Milano si svolgerà il Forum delle Risorse Umane, principale appuntamento italiano annuale dedicato ai temi del Lavoro e del People Management. L'edizione di quest'anno ha come tema l’ispirazione come driver di innovazione e di cambiamento. Top manager e HR professional avranno l'opportunità di formarsi e dialogare con la comunità politica, economica, scientifica e sociale del paese. Durante l'evento si incontreranno in modo innovativo aziende, istituzioni, PA, business school, associazioni di categoria, sindacati. Talk show, innovation speech, executive circle, focus group, workshop tematici, appuntamenti di business matching, benchmarking groupe e interview caratterizzeranno una giornata intensa che sempre più è colta come opportunità di confronto e networking

Tra i relatori dell’edizione 2016 del Forum delle Risorse Umane ci sarà Stefano Folli, presidente e amministratore delegato Philips Italia, Israele e Grecia. Ci confrontiamo con lui sui temi del cambiamento e dell’innovazione.

Lei è uno dei protagonisti del Forum HR, che avrà come tema l’Innovazione come driver del cambiamento. Cambiare e innovare sono due azioni consequenziali, ma spesso si cerca una senza l’altra?
Per Philips cambiare e innovare vanno di pari passo: il cambiamento è infatti un’opportunità per innovare. L’esperienza pluriennale di Philips nel guidare la trasformazione in settori di business diversi, dall’elettronica di consumo all’illuminazione e oggi alla salute e il benessere è un elemento fondamentale del nostro posizionamento. Questa esperienza ha come fattori fondamentali l’innovazione e la capacità di trasformazione che oggi consentono a Philips di giocare un ruolo leader nell’ambito della cura e della salute delle persone.

Philips si è posta l’obiettivo di migliorare la vita di 3 miliardi di persone ogni anno entro il 2025 e di rendere il mondo più sano e sostenibile attraverso l’innovazione. Se guardiamo al 2015 possiamo affermare di aver migliorato, attraverso l’utilizzo di nostri prodotti e soluzioni, la vita di 2 miliardi di persone nel mondo e di 52 milioni di persone nei mercati di mia responsabilità: Italia, Israele e Grecia. Innovare per noi ha significato cambiare il paradigma con cui si guarda il mondo della salute affrontandone tutte le fasi, dal vivere sano alla prevenzione, dalla diagnostica al trattamento, fino alle cure a domicilio con un approccio nuovo e diverso.

Abbracciamo oggi il Continuum of Care, proponendo non solo prodotti ma soluzioni e servizi che aiutino ad avvicinare la persona al contesto ospedaliero attraverso le tecnologie digitali. Queste consentono di fare ciò che fino a poco tempo fa non era possibile, come ad esempio la telemedicina o la nuova frontiera dei big data che rappresentano una vera rivoluzione.

Inoltre, abbiamo ripensato al nostro modo di sviluppare i prodotti del business healthcare in un’ottica di Circular Economy attraverso il recupero e le rigenerazione di apparecchiature che aumentano la qualità del servizio senza gonfiare le spese della sanità secondo un sistema economico che ribalta i vecchi schemi e attiva un circolo virtuoso tra materia, produzione ed ecosistema rendendo sempre più concreto l’ideale di “innovazione sostenibile”.

Oggi si parla tanto di cambiamento, lei come manager come interpreta e persegue questo must?
La velocità con cui il mondo cambia ogni giorno ci pone davanti a grandi sfide. Per poter cogliere le opportunità che il cambiamento può offrire, sono convinto che sia fondamentale investire nell’adozione di una cultura della performance e dell’imprenditorialità e nello sviluppo di nuove competenze professionali. Lo sviluppo di competenze richiede di ripensare il modo di costruirle all’interno, rinforzando i percorsi di carriera, favorendo prospettive ed esperienze diverse, rendendo fruibile la conoscenza e la formazione in ogni momento e in ogni luogo. Dobbiamo confrontarci continuamente con il mercato, dobbiamo aprire l’organizzazione a partneship e collaborazioni che possano farci crescere con nuove esperienze e conoscenze. La missione importante e ambiziosa di Philips di migliorare la vita delle persone deve essere realizzata innanzitutto all’interno della nostra organizzazione. Ecco perché, insieme ai colleghi del Leadership Team, facciamo in modo che le persone vivano in un ambiente di lavoro in cui possano stare bene, siano responsabilizzate e riconosciute per il proprio contributo e con tutti gli elementi a disposizione per essere di successo e per poter rendere la propria attività un elemento di soddisfazione.

Per le aziende cosa significa cambiare e come farlo?
La consapevolezza della necessità del cambiamento non è sufficiente; è necessario avviare un processo con un approccio strutturato, personalizzato e costruito sulla specifica realtà che, tenendo conto della cultura aziendale, miri a individuare i gap da colmare, i comportamenti attesi e il modello di leadership necessario al cambiamento, utilizzando strumenti e metodologie adeguati. Inoltre è fondamentale coinvolgere e motivare le persone per alimentare un’energia crescente e contagiosa che diventi pervasiva a tutti i livelli dell’organizzazione.

Il cambiamento è umanamente più difficile dello status quo: cosa fare per coinvolgere tanti o tutti?
L’engagement delle nostre persone richiede di partire dall’ascolto dei bisogni e di ripensare con coraggio a molte delle policy di gestione del personale che bisogna rendere maggiormente inclusive, abilitatrici di conciliazione e sostenibilità, flessibili nell’arco del tempo in modo che possano seguire le diverse esigenze dell’organizzazione e delle persone. Tutto questo ci ha spinto ad analizzare in dettaglio le competenze, le aspettative e i bisogni all’interno dell’intera organizzazione attraverso lo strumento del “Bilancio del Capitale Umano“ che ci ha consentito di identificare alcune priorità di intervento per migliorare il modo in cui oggi si lavora in azienda. Il risultato è stato di grande impatto: la maggiore enfasi, infatti, è stata data alla flessibilità, alla conciliazione vita-lavoro e al welfare aziendale, espressi sia come bisogni di tipo individuale, sia come interventi di facilitazione del cambiamento organizzativo.

Qual è il ruolo dei lavoratori nell’innovazione e come coinvolgerli e renderli protagonisti? E quello dei giovani?
Abbiamo una missione importante e ambiziosa, migliorare la vita delle persone, e per questo dobbiamo essere capaci di realizzarlo innanzitutto all’interno della nostra organizzazione. Tra i diversi progetti avviati, abbiamo istituito un programma che coinvolge persone appartenenti a diverse funzioni aziendali perché possano lavorare insieme unendo competenze e know-how per trovare nuove opportunità di  business (new business development). Questo programma consente alle persone di esprimere la loro impreditorialità e di dare loro piena responsabilità nella progettazione delle nuove proposte.

Nella vostra azienda come interpretate il cambiamento e cosa avete fatto negli ultimi anni?
Le scelte fatte da Philips in Italia per poter rispondere alle esigenze di un mondo in continua evoluzione sono parte di un processo globale di evoluzione pluriennale, denominato “Accelerate!” guidato da una solida pipeline d’innovazione, investimenti nella crescita, una focalizzazione sul miglioramento delle performance e una concreta volontà di investimento sulle persone Philips e sul modo di vivere in azienda.
Nella nostra organizzazione locale, stiamo infatti lavorando con investimenti importanti sui due elementi chiave di successo come le competenze e la motivazione. Abbiamo ripensato a come ricostruire lo sviluppo delle  competenze rinforzando i percorsi di carriera, favorendo prospettive ed esperienze diverse, rendendo fruibile la conoscenza e la formazione in ogni momento e in ogni luogo. Acquisiamo in modo mirato competenze dall’esterno, con persone che facciano la differenza in quanto acceleratori della trasformazione di business e culturale. Ci confrontiamo continuamente con il mercato, dobbiamo aprire l’organizzazione a partnership e collaborazioni che possano farci crescere con nuove esperienze e conoscenze.

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