Dalla prestazione alla relazione: counseling al servizio della leadership efficace

Ascolto, relazioni e benessere organizzativo al centro della giornata genovese dedicata al counseling, tra nuove prospettive di leadership, valorizzazione delle persone e sviluppo del territorio
counseling organizzativo

Cristina Fiore, Referente Territoriale AssoCounseling Liguria
Laura Torretta, Responsabile della curatela Counseling e Organizzazioni

Il 24 di ottobre abbiamo celebrato a Genova il Counseling Day Liguria, una giornata di ascolto in sinergia con l’iniziativa nazionale di AssoCounseling, un’occasione per sensibilizzare e creare cultura su questa professione e sulle potenzialità del suo intervento all’interno di ogni ambito sociale e organizzativo. La giornata ha esplorato il contributo del counseling nei diversi contesti della vita sociale, tra cui scuola, terzo settore, persone e organizzazioni.

Nei saluti istituzionali abbiamo accolto Luc Pénaud, presidente Manageritalia Liguria, che ha condiviso questa riflessione: «L’obiettivo di miglioramento della qualità della vita dovrebbe riguardare tutti noi, la politica, le associazioni, i dirigenti. Tutti dovrebbero rilevare, per se stessi e per i sistemi che rappresentano, questo bisogno crescente e farsene carico trovando soluzioni sostenibili… non ricordarlo solo la sera, a casa, alla fine di una giornata infinita e stressante».

Counseling e counselor organizzativo

La curatela dell’ambito lavoro e organizzazioni ha permesso di comprendere meglio questa professione e le sue competenze.

Il counseling organizzativo offre alle persone e ai gruppi uno spazio professionale di ascolto e consapevolezza che favorisce la qualità delle relazioni, della comunicazione e delle risorse presenti nei contesti di lavoro.

Passare dalla prestazione alla relazione non significa dimenticare l’importanza dei risultati, ma dare senso e valore al contributo di ogni persona e relazione all’interno del sistema.

Le nostre organizzazioni hanno bisogno di una trasformazione urgente per includere e dare significato anche alle dimensioni intangibili, asset d’impresa ugualmente strategici. Il processo di C.O. permette di riconoscere che la crescita sostenibile ha un nodo o uno snodo nelle dinamiche comunicative e relazionali.

Solo includendo le prospettive di business e benessere, indossando nuove lenti ed elaborando una nuova cultura positiva possiamo evolvere, realizzare la strategia e far fiorire il potenziale. Questa progettualità crea sinergia tra dimensione sistemica e individuale, un’opportunità di sviluppo al servizio della trasformazione positiva e del benessere.

Il C.O. sostiene una maggiore consapevolezza di sé e degli altri, aiuta a osservare ed elaborare limiti e credenze culturali, sviluppa nuovi stili manageriali e di leadership più efficaci, facilita l’organizzazione e la mobilitazione delle risorse in campo, supporta l’inclusione della diversità e l’espressione del potenziale sommerso.

Il progetto STAM e la leadership efficace

Un’azienda di consulenza ingegneristica e tecnologia, fondata sull’innovazione, che supporta importanti attori in tutti i settori dell’ingegneria, dallo sviluppo alla commercializzazione, puntando su competenze multidisciplinari e intersettoriali, un sistema di oltre 1.000 punti rete per le collaborazioni. Con sede principale a Genova e sede minori in Italia e Europa, da 29 anni sul mercato, conta oggi 150 dipendenti e collaboratori.

Per Mattia Repossi, Area Manager Digital Solutions Area, «Il nostro primo capitale è quello sociale, le persone, le relazioni, le competenze e la contaminazione per portare la maggior cura e valore a clienti e progetti».

Yuri Lechiara, Delivery Manager Digital Solutions Area, ha osservato: «Il rischio di compromettere i valori fondanti durante la crescita esponenziale sono alti, la complessità comunicativa aumenta e i messaggi si confondono come in un telefono senza fili».

Questo progetto evolutivo ha rilevato il bisogno organizzativo di gestire in modo agile la crescita organizzativa, facilitando le migliori condizioni di contesto per lavorare bene insieme e far fiorire le competenze valorizzando ogni singola persona.

Gli interventi formativi e trasformativi facilitati dal counselor in un ambiente esperienziale abilitante hanno coperto vari temi interconnessi, con l’obiettivo di favorire cambiamenti positivi nelle pratiche di lavoro come: autorevolezza e leadership, fiducia nelle risorse degli altri, ascolto attivo, comunicazione efficace, chiara e trasparente, collaborazioni tra settori e funzioni, condivisione degli obiettivi e partecipazione attiva, autonomia e assunzione di responsabilità, problem solving.

Quali alleanze per il territorio?

Nella tavola rotonda finale abbiamo accolto Mario Pasquero, rappresentante Executive Professional Manageritalia Liguria, che ha condiviso queste proposte: «Ci sono molte sinergie possibili tra i consulenti executive professional e i counselor organizzativi per portare valore insieme nelle realtà del territorio, per far fiorire la cultura della managerialità e della leadership efficace, per accompagnare la crescita sostenibile attraverso una managerialità più strutturata con maggiore attenzione a persone e relazioni».

Il capitale umano è una delle principali direttrici di sviluppo per Manageritalia sui territori: una possibilità concreta per fare e essere rete insieme.

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