Qual è oggi la priorità numero uno di Banco Farmaceutico e perché?
«La priorità coincide con la sua stessa mission: raccogliere e recuperare il maggior numero possibile di medicinali e beni sanitari, per consegnarli alle realtà socio-assistenziali che contrastano la povertà sanitaria, testimoniando al contempo un cammino di educazione alla gratuità.
Dal 10 al 16 febbraio, inoltre, si svolgerà la 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco (GRF); in questo momento, quindi, è prioritario che il maggior numero possibile di farmacisti italiani aderisca all’iniziativa».
Quali bisogni sanitari emergono con più urgenza dal vostro ultimo monitoraggio sulla povertà sanitaria?
«Non parlerei esclusivamente di bisogni sanitari, che riguardano indubbiamente la difficoltà ad acquistare medicinali da banco, il cui costo per una persona in condizione di povertà è spesso proibitivo.
In Italia, 502.000 persone non possono curarsi per ragioni certamente economiche, ma anche perché alle difficoltà reddituali si affiancano fragilità sociali: solitudine, scarsa conoscenza dei propri diritti sanitari, difficoltà di accesso alle informazioni necessarie per districarsi nella molteplicità dei costi legati alle offerte di cura».
In termini pratici, qual è il “primo passo” che un’azienda può fare per sostenervi in modo utile (tempo, denaro, competenze, prodotti)?
«Il primo passo consiste nel prendere contatti con noi ed esprimere la propria disponibilità a sostenere le nostre urgenze. Durante tutto l’anno c’è bisogno di medicinali per le realtà assistenziali e di risorse per realizzare i progetti e rendere sostenibile l’organizzazione. In tal senso, è possibile scrivere a silvia.bini@bancofarmaceutico.org. In occasione delle Giornate di Raccolta del Farmaco, inoltre, è possibile svolgere un turno di volontariato nelle farmacie aderenti attraverso il volontariato aziendale; per partecipare è possibile scrivere a nazzareno.lemma@bancofarmaceutico.org».
Quali progetti “chiavi in mano” offrite già alle aziende (es. volontariato di competenza, campagne dedicate, adozione di territori o enti assistiti)?
«Nell’ambito del sistema delle donazioni aziendali, offriamo alle imprese supporto e assistenza amministrativa, in particolare per quanto riguarda la gestione burocratica delle donazioni e degli sgravi fiscali, nel rispetto della legge 166/2016 (legge antisprechi).
Nell’ambito delle Giornate di Raccolta del Farmaco, inoltre, offriamo la possibilità di contribuire alla sostenibilità dell’iniziativa attraverso collaborazioni sul fronte della comunicazione e della brand awareness, nonché – come già accennato – progetti di volontariato aziendale».
Ci racconta un esempio recente di partnership aziendale che ha generato impatto misurabile? Quali fattori l’hanno resa efficace?
«In generale, vale la pena ricordare che il sistema delle Donazioni aziendali, che si avvale della collaborazione di circa 70 aziende farmaceutiche e di una rete logistica strutturata, rappresenta un unicum nel suo genere, in quanto mette in relazione profit e non profit, valorizzando il meglio sia del mondo delle imprese sia di quello del Terzo settore.
In particolare, l’istituzione del Fondo per le Emergenze Farmaceutiche ha reso possibile sostenere la popolazione ucraina, quella della Striscia di Gaza e la popolazione libanese».
Donazioni di farmaci e supporto logistico implicano regole rigorose: quali sono le 2–3 attenzioni imprescindibili che chiedete ai partner?
«Di operare nel pieno rispetto delle norme GDP e di attenersi a quanto previsto dalla legge 166/2016».
Come aiutate le imprese a misurare e rendicontare l’impatto (KPI, metriche, audit) per i loro bilanci di sostenibilità?
«Sostenere Banco Farmaceutico significa contribuire concretamente alle pratiche ESG e, in particolare, all’Obiettivo 1 dell’Agenda 2030 (sconfiggere la povertà) e al Target 12.5 (consumo e produzione responsabili)».
Dove vede più spazio per l’innovazione (es. data & analytics, tracciabilità, supply chain, teleassistenza) e come un’azienda può contribuire?
«Aumentare il numero di partner logistici consentirebbe di distribuire un maggior numero di confezioni di medicinali in modo più capillare e di essere più rapidi nella risposta ai bisogni emergenti».
Quali sono i vostri appuntamenti e campagne principali dell’anno a cui le aziende possono aderire subito?
«Oltre al sistema delle Donazioni aziendali, al quale è possibile contribuire durante tutto l’anno, e alle Giornate di Raccolta del Farmaco, che si svolgono a febbraio, Banco Farmaceutico pubblica annualmente il Rapporto sulla Povertà Sanitaria, realizzato dal proprio organismo scientifico, l’Osservatorio sulla Povertà Sanitaria.
Si tratta del contributo scientifico più approfondito sul tema in Italia, rispetto al quale è possibile attivare partnership e collaborazioni sia per lo sviluppo dei contenuti sia per la sostenibilità e la realizzazione del progetto».
