AI management: tutti possono diventare manager

Nell’era emergente degli agenti autonomi, fare il manager è un gioco da… macchina. Questa la promessa/scommessa dei futuri assistenti tuttofare che eseguono autonomamente compiti complessi

Prossima rivoluzione – Gli agenti autonomi
Come molti di voi già sanno, gli agenti autonomi sono programmi dotati di intelligenza artificiale che eseguono autonomamente compiti complessi, comportandosi quasi come esseri umani. Delegano ad altri programmi compiti specifici (quindi “management”) e, a differenza di ChatGPT (che ad oggi è un sistema chiuso), utilizzano internet per aggiornarsi continuamente. Entro il 2025, la maggior parte delle persone nei paesi industrializzati utilizzerà agenti autonomi nella propria vita privata o professionale, così scommettono i techno futurist. La maggior parte delle persone lavorerà per un agente autonomo invece che per un capo umano. La cosa non sorprende. Mentre l’automa testuale ChatGPT è solo un abile dispensatore di spunti, un agente autonomo agisce come un collega che fa le cose da solo. La tecnologia è in piena esplosione e si stima che almeno 100.000 sviluppatori di software stanno attualmente lavorando a questi nuovi lavoratori artificiali. Qual è lo scenario? Ai manager le idee, alle macchine l’esecuzione e persino la gestione di intere aree di attività, come ad esempio la realizzazione di una campagna pubblicitaria. Nel futuro, aziende composte da due o tre persone potranno realizzare ciò che oggi richiederebbe un team di 100 persone.

Consulenti artificiali – Indistinguibili dalle persone reali 
“Ciao, sono Roberta e sono umana”. Un’affermazione che sentiranno sempre più spesso in futuro le aziende che vogliono distinguersi dal servizio clienti impersonale con chatbot sempre più evoluti e quasi indistinguibili dalle persone reali. Molte aziende stanno sperimentando chatbot come quello di Soulmachines, che hanno l’aspetto e la voce di un essere umano. Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, molte richieste dei clienti potranno essere gestite in modo rapido ed economico. Ma attenzione: non tutti i clienti lo desiderano, e non solo le persone anziane. Come sostiene un articolo del Wall Street Journal, “Se una persona in carne e ossa dà un consiglio, i clienti lo accettano 8 volte di più”. Infatti, in un mondo di macchine parlanti, la conversazione personale assume un significato completamente nuovo, o meglio, diventa un plus o un servizio premium. I veri innovatori lo hanno capito da tempo. Apple, ad esempio, ha lanciato a marzo un nuovo servizio: i visitatori del negozio online possono ricevere consigli su determinati prodotti da un professionista umano tramite videochiamata.

Attenzione pericolo – Tossicodipendenza artificiale
Diamine, quante cose può fare senza che io debba lavorare (dal marketing online al contratto d’affari, fino alle strategie a lungo termine). Ma attenzione, ChatGPT e prodotti analoghi sono a tutti gli effetti delle droghe che creano dipendenza: “Non riesco a farne a meno per scrivere qualcosa”. Disintossicarsi e “reintegrarsi nel libero pensiero” richiede spesso una lunga riabilitazione.

Manager in carriera – Sopravvivere all’IA
Carriera a prova di IA. Ecco alcune (forse ovvie) dritte apparse recentemente nell’edizione inglese di HBR. 1) Siate imprevedibili e incalcolabili. ChatGPT è una macchina statica pura. Ha letto milioni di testi e sa che il “grazie” segue spesso il “molte”. L’IA sceglie sempre la soluzione probabile, quella più diffusa. È proprio questa la sua debolezza. Se volete essere al top in futuro, dovreste fare il contrario di quello che suggerisce il chatbot. 2) Puntate sulle emozioni. I chatbot possono simulare le emozioni, ma le persone vogliono una vera empatia. Ascoltare, leggere tra le righe, mostrare simpatia. 3) Rafforzate i vostri contatti personali. Partecipate a conferenze, conversate, mangiate con altre persone. È così che si creano contatti e intuizioni reali: nessuna macchina può farlo. 4) Affidatevi al vostro giudizio. Gli automatismi non possono dirvi se una cosa è buona o cattiva (i produttori di sistemi di IA lo impediscono). Il giudizio umano esperto rimarrà indispensabile anche in futuro. 5) Rafforzate il vostro brand. L’IA minaccia in particolare i segmenti di mercato medio-bassi. Ma i consumatori e le aziende continueranno a pagare bene per lo straordinario. 6) Lavorate sulle vostre competenze. In futuro ci sarà bisogno di persone che controllano e giudicano i risultati delle macchine. I consigli di alto livello saranno merce pagata oro. 7) Imparate a collaborare con l’IA. La capacità degli algoritmi di aiutarvi a svolgere il vostro lavoro dipende dalla qualità delle vostre domande e dal linguaggio osservazionale. 

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