6 consigli per gestire meglio il tuo lavoro di middle manager

I consigli per districarsi tra le difficoltà delle dinamiche organizzative non mancano certamente ma quelli rivolti a una particolare categoria di lavoratori, i quadri aziendali, stanno aumentando, a conferma di quanto questo ruolo oggi sia particolarmente sfidante e con parecchie criticità.

I middle manager oggi devono gestire di volta in volta i rapporti con colleghi con margini di potere differenti: superiori o inferiori ai loro.

Nel documento Academy of Management Review viene presentata un’interessante teoria di gestione del potere. I quadri hanno una relazione complicata col potere perché questo si esplica e viene vissuto in un contesto di relazioni interpersonali decisamente variabili.

I quadri devono sapere ricoprire ruoli diversi quando si spostano da un’interazione a un’altra. In virtù della loro posizione nelle organizzazioni sono simultaneamente vittime e portatori di cambiamento, ricevendo incarichi e richieste da parte dei loro superiori con la necessità di implementarle con colleghi che lavorano sotto di loro.

Come risultato, i middle manager spesso si trovano bloccati tra differenti gruppi di stakeholder, con un forte rischio di conflitti.

Le micro transizioni da un ruolo all’altro possono produrre stress e spaesamento: in motli casi infatti le prassi e le aspettative legate al fatto di essere un leader (assertività) sono incompatibili con quelle associate all’essere subordinato a qualcun altro (deferenza).

Ecco i sei consigli secondo Eric M. Anicich e Jacob B. Hirsh.

  1. Semplificare i processi e i momenti di reporting: è importante diminuire i meeting non necessari o strutturare il flusso di lavoro per minimizzare i cambiamenti frequenti.
  2. Condurre un audit per determinare come i dipendenti debbano gestire i rapporti e le comunicazioni tra colleghi con ruoli differenti.
  3. Fare in modo che i quadri abbiano un supporto pratico nel gestire questa loro identità fluida: il modo migliore è farli sentire parte della mission aziendale coinvolgendoli direttamente nei momenti chiave per definirla.
  4. Non tenere i quadri a stretto controllo stando col fiato sul collo, lasciarli liberi di implementare in autonomia le strategie aziendali.
  5. Può essere sfidante negoziare le transizioni di ruolo nelle culture organizzative gerarchiche, adottando magari quei modelli in cui i componenti di un team siano tutti sullo stesso livello e non esistano ruoli di serie A e ruoli di serie B.
  6. Provate ad attenervi o un documento programmatico scritto: il peso associato a un cambiamento di ruolo può essere ridotto quando si sviluppa un programma definito.

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