I lavoratori boomerang: come tornare nell’azienda dove hai già lavorato in passato?

Vi è mai capitato di inviare una candidatura a un ex datore di lavoro?

Viviamo e lavoriamo in un mondo liquido. Nulla è per sempre, men che meno un lavoro. Tutto però può essere rimesso in gioco. Così come in una relazione romantica nessuno si sorprende più di fronte a eventuali ripensamenti e ritorni di fiamma, anche i rapporti tra persone e organizzazioni possono riprendere. Il fenomeno dei “lavoratori boomerang” era stato già al centro di una ricerca del 2015 di Kronos et Workplace Trends.

In questo articolo, pubblicato ieri su Le Monde, Myriam Dubertrand ritorna sul tema spiegando come, sempre più, a fronte di casi di successo e progetti andati a buon fine, ce ne siano moltissimi che invece naufragano (per il presidente di Alibaba Group Jack Ma si tratterebbe di una vera fortuna). Dunque queste situazioni sono tutt’altro che rare.

Se due terzi dei manager aveva dichiarato di essere favorevole al ritorno in azienda da parte di un ex dipendente, il 40% degli impiegati valutava questa possibilità. Possibilista l’atteggiamento dei Millennials (46%), meno elastico quello dei baby-boomers (29%).

Su Forbes Kerry Hannon ci ricordava che nei cinque anni precedenti l’uscita del rapporto, l’85% degli HR manager affermava di aver ricevuto candidature da ex dipendenti e il 40% affermava che le loro organizzazioni assumevano circa la metà di loro.

Mai uscire sbattendo la porta da un’azienda, mantenere buoni rapporti con ex colleghi e manager, anche attraverso i social, e non solo nel momento di difficoltà, valutare nuove forme di contratto: sembrano questi i consigli di buon senso, validi sempre.

Cosa ne pensate? Vi è mai capitato di riproporvi a un ex datore di lavoro o di ricevere candidature da ex colleghi? Quale potrebbe essere il vademecum in questi casi?

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