Donne Manager: eppur si muove!

Il Rapporto Donne di Manageritalia (marzo 2026) fotografa un trend positivo in un mondo del lavoro contraddistinto da sfide e ostacoli per le pari opportunità. Numeri in crescita per le dirigenti (+6,2%, arrivano al 23%). Terziario sempre più “al femminile”
8 marzo giornata internazionale della donna 2026

C’è da ben sperare. Almeno secondo gli ultimi dati ufficiali Inps (2024) elaborati da Manageritalia, in cui si vede chiaramente che i dirigenti privati italiani sono aumentati del 2,6%.

L’incremento rafforza la crescita degli anni precedenti, proprio quelli delle policrisi, successivi al forte calo (-5%) che ha caratterizzato il decennio 2008-2018.

I numeri dimostrano in modo inequivocabile che, proprio in tempo di crisi, imprenditori e aziende hanno (vivaddio!) capito che senza managerialità non si cresce, non si compete e non si superano ostacoli e difficoltà, come quelle di questi ultimi anni.

In tutto questo, pare ormai acclarato che la managerialità, anche femminile, è determinante per competere.

Rincorsa verso la parità

L’aumento del 2,6% nel 2024 (stessa percentuale del 2023, 3,8% nel 2022) è dovuto a un incremento del 6,2% delle donne e dell’1,5% degli uomini.

Si conferma quindi la forte rincorsa verso la parità delle donne dirigenti, cresciute del 114% dal 2008 al 2024 (-1,3% gli uomini e +12,4% il totale dirigenti) e oggi pari al 22,7% del totale (21,9% nel 2023, 21,4% nel 2022, 20,5% nel 2021 e 19,1% nel 2020).

Da notare, poi, che le donne sono percentualmente molto più presenti nel terziario (25,8%) rispetto all’industria (16,5%).

La loro crescita appare significativa anche in prospettiva, visto il maggior peso che queste hanno nelle coorti di dirigenti più giovani (40% tra gli under 35 e 32% tra gli under 40) rispetto al totale (22,7%). Una presenza rilevante si registra anche tra i quadri (33,4%).

Ne deriva un ruolo sempre più incisivo nel ricambio generazionale, che vede uscire soprattutto manager uomini ed entrare un numero sempre più crescente di giovani dirigenti donne.

L’aumento dei dirigenti si conferma anche nel 2025 

I dati del 2025, relativi al solo terziario privato, confermano la crescita, con un +3,2%, +2,2% gli uomini e +6,5% le donne. Un segnale sia del trend in atto sia dell’aumento della componente femminile.

Secondo le stime di Manageritalia, nel 2025 i dirigenti privati hanno superato per la prima volta quota 134mila, con una presenza femminile che supera il 23%.

Questi i due record raggiunti dai dirigenti privati in Italia secondo le proiezioni di Manageritalia sui suoi dati 2025 e quelli Inps 2024.

Tutto ciò grazie al fatto che nel 2025 i dirigenti privati del terziario sono aumentati del 3,2% e tutti quelli privati del 2%. Le donne dirigenti, che erano il 19,1% nel 2020, hanno invece raggiunto il 23%.

Segno più a livello regionale 

La crescita dei dirigenti nel 2024 coinvolge tutte le regioni italiane, con la sola eccezione del Piemonte (-2%) e del Trentino-Alto Adige (-0,5%).

A crescere di più sono Calabria (+15,4%) e Basilicata (+14,8%) e tante altre regioni del Mezzogiorno, mentre al nord svettano Toscana (+4,1%), Lombardia (+3,4%), Emilia-Romagna (+2,9%), Friuli Venezia Giulia (+2,7%), Liguria (+2,2%) e Veneto (+2%).

Un divario, quello a livello manageriale, che resta ancora forte considerando il rapporto tra dirigenti e lavoratori dipendenti, pari allo 0,9% a livello nazionale, all’1,8% in Lombardia, all’1,4% nel Lazio e tra lo 0,3-0,2% al Sud, molto inferiore al 3% dei principali competitor.

La regione con la percentuale più elevata di donne in posizioni dirigenziali è il Lazio (29%), seguita, nell’ordine, da Sicilia (27%), Puglia (26,3%), Molise (26,2%) e Lombardia (24,8%). Agli ultimi tre posti Marche (14,2%), Umbria (14,2%) e Trentino-Alto Adige (11,5%).

CLICCA QUI per scaricare il Rapporto Donne Manageritalia.

RAPPORTO DONNE MANAGERITALIA 2026

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