Donne e investimenti finanziari

Manageritalia da tempo investe sulle donne. Oggi lo fa anche con un percorso di empowerment in ambito finanziario che parte il 16 febbraio

L’ultimo rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane evidenzia come alcuni comportamenti finanziari siano più frequenti nelle donne. In particolare, si tratta dell’avversione al rischio e alle perdite e della tendenza a sottostimare le proprie conoscenze e competenze (underconfidence). Le donne si connotano anche per minori conoscenze in materia di prodotti finanziari, sostenibilità e servizi di investimento digitalizzati. Nelle scelte di investimento, infine, esse ricorrono più di frequente al supporto del consulente e mostrano un interesse meno diffuso verso la finanza digitalizzata.

Dato per assodato che tutta la popolazione italiana soffre di un gap cognitivo in ambito economico-finanziario, le differenze di vissuto e comportamentali relative alle donne meritano una particolare attenzione e soluzione perché il rapporto donne e finanza è determinante per il futuro di tutti noi.

Per questo nasce Donne e denaro in una relazione di crescita, il percorso di formazione dedicato alle donne (ma sono benvenuti anche gli uomini) che parte il 16 febbraio 2023. Un format snello ma incisivo con 7 incontri della durata di 1 ora e 30 ciascuno a cui si potrà accedere tramite il link di Teams, inviato agli indirizzi email di tutti i partecipanti iscritti. VEDI IL PROGRAMMA E ISCRIVITI SUBITO.

Organizzato da Manageritalia Emilia-Romagna, in partnership con Banca d’Italia, vede collaborare e promuovere questo importante elemento di parità anche la Città Metropolitana di Bologna, CIDA e HUB del Territorio Emilia-Romagna.

RAPPORTO CONSOB 2022 SULLE SCELTE DI INVESTIMENTO DELLE FAMIGLIE ITALIANE (focus sull’universo femminile)

Il Rapporto Consob si conclude con un approfondimento sulle differenze di genere basato su un campione esteso che include anche le donne del nucleo familiare co-decisori finanziari (2.085 individui). Nel sotto-campione femminile, recita il rapporto, si riscontrano con maggiore frequenza alcuni tratti comportamentali quali l’avversione al rischio (74% circa versus 67% nella restante parte del campione), l’avversione alle perdite (44% versus 28%) e l’underconfidence (38% versus 32%). Le donne sono anche più vulnerabili a livello finanziario, ossia maggiormente soggette a variabilità nel proprio reddito (27% contro 22%). Non si riscontrano invece differenze di genere significative con riferimento agli indicatori di attitudine alla gestione del denaro, fragilità finanziaria e attitudine al controllo finanziario.

Con riferimento alle conoscenze, misurate attraverso i principali indicatori illustrati nelle Sezioni precedenti, le donne tendono ad avere meno consapevolezza in materia di prodotti finanziari, sostenibilità e servizi di investimento digitalizzati.

Nelle scelte di investimento, il ricorso al supporto del professionista è nettamente più frequente fra le donne (43% versus il 33% del sotto-campione maschile), che specularmente prendono più di rado decisioni finanziarie in modo autonomo (13% versus 19%). Inoltre, differenze di genere rilevanti emergono anche con riferimento alle attitudini verso i servizi e i prodotti finanziari digitali, essendo l’interesse delle donne verso cripto-valute, crowdfunding, trading online e robo advice meno frequente rispetto a quello espresso dai decisori finanziari uomini

Le differenze di genere tendono ad attenuarsi nell’ambito del campione dei capifamiglia (1.436 individui), con particolare riferimento a competenze e conoscenze finanziarie. Permangono, invece, divari rilevanti rispetto ad alcuni tratti comportamentali, quali l’avversione al rischio, l’avversione alle perdite e l’underconfidence. Per le donne capofamiglia si conferma una maggiore vulnerabilità finanziaria (27% versus 22% nella restante parte del campione), che si riflette anche in una minore soddisfazione per la propria situazione finanziaria (66% versus 70%). Si accentua, inoltre, rispetto a quanto già evidenziato con riguardo al campione esteso, la differenza di genere nel ricorso alla consulenza informale, ossia ai suggerimenti di parenti e amici (41% nel sotto-campione femminile versus 56% per i restanti intervistati).

Emergono, infine, differenze anche fra donne decisori finanziari e donne co-decisori nell’ambito di un nucleo familiare. Soprattutto nelle abitudini di investimento, infatti, le donne co-decisori dichiarano meno di frequente di ricercare il supporto del professionista (prediligendo invece la consulenza informale), il possesso di investimenti sostenibili e l’interesse verso l’innovazione finanziaria.

Qui l’estratto del Rapporto Consob 2022.

Qui il rapporto Consob 2022.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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