La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo significativo sulla disciplina fiscale dei premi di risultato, introducendo un regime agevolativo ancora più incisivo rispetto a quello stabilito dalla Legge di Bilancio 2025. Rileggendo il nostro articolo è possibile confrontare in modo puntuale le due normative.
Nel 2025, la disciplina prevedeva l’imposta sostitutiva agevolata al 5% sui premi di risultato erogati ai lavoratori dipendenti del settore privato, entro il limite di 3.000 euro annui e per i contribuenti con reddito dell’anno precedente non superiore a 80.000 euro. La detassazione era subordinata all’esistenza di accordi aziendali o territoriali depositati, contenenti indicatori incrementali, misurabili e verificabili, secondo quanto definito dal DM 25 marzo 2016. Il limite annuo di importo detassabile si applicava anche alle somme riconosciute come partecipazione agli utili, con innalzamento a 5.000 euro annui qualora fosse distribuita una quota degli utili d’impresa non inferiore al 10% del totale complessivo.
La Legge di Bilancio 2026 introduce invece un’imposta sostitutiva ultra‑agevolata dell’1% sulle somme erogate come premio di risultato o partecipazione agli utili negli anni 2026 e 2027, elevando il tetto annuo a 5.000 euro. Rimane invariato il requisito del reddito dell’anno precedente non superiore a 80.000 euro e la necessità che i premi siano collegati a incrementi di produttività stabiliti da contratti di secondo livello conformi ai criteri tecnici già in vigore. Il lavoratore può inoltre rinunciare espressamente all’applicazione dell’imposta sostitutiva.
L’aliquota ridotta all’1% costituisce una novità rilevante: aumenta il vantaggio fiscale per i lavoratori e rende più attrattiva la contrattazione aziendale sulla produttività. Tuttavia, potrebbe ridurre la convenienza della trasformazione del premio in welfare aziendale, poiché il beneficio del welfare (esenzione totale) risulta meno incisivo rispetto alla tassazione applicata ai premi monetari. La Relazione Tecnica alla misura stima una platea potenziale di circa 250.000 beneficiari.