Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 vi è il rafforzamento del c.d. “bonus mamme”.
Il contributo, previsto per le lavoratrici madri dipendenti e autonome in possesso dei requisiti stabiliti dalla normativa, era stato introdotto l’anno scorso dall’articolo 6 del D.L. 95/2025. L’importo era pari a 40 euro mensili, non imponibili ai fini fiscali e contributivi.
In particolare, la misura era stata disposta in attesa dell’attuazione dell’esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2025 (articolo 1, comma 219), che la Legge di Bilancio 2026 ha fatto ulteriormente slittare al 2027 (articolo 1, comma 206).
Per il bonus mamme 2025, l’INPS con Circolare n. 139 del 28/10/2025 aveva illustrato la disciplina e fornito le indicazioni per la presentazione delle richieste.
In attesa delle istruzioni per presentare la domanda del bonus mamme 2026, riepiloghiamo le caratteristiche della misura e i requisiti per inoltrare l’istanza.
Chi può presentare la domanda per il bonus mamme 2026?
Possono presentare la domanda le lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome, incluse casse di previdenza professionali e Gestione Separata INPS, e le lavoratrici dipendenti (eccetto rapporti di lavoro domestico), con reddito di lavoro non superiore a 40mila euro su base annua, che abbiano:
- due figli e fino al mese del compimento del decimo anno del secondo figlio;
- più di due figli e fino al mese di compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo, a condizione che il reddito da lavoro non sia relativo ad attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato (e, in ogni caso, per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo non coincidenti con quelli di vigenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato).
Quale è l’importo del bonus mamme 2026?
Il bonus mamme per il 2026 è pari a 60 euro mensili, per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo. La somma non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e sarà corrisposta in unica soluzione a dicembre 2026.