Rinnovo Ccnl Dirigenti

Prima di fine 2025 sono stati rinnovati i Contratti dei dirigenti del Terziario, delle aziende dei trasporti e logistica e di quelle alberghiere

Manageritalia ha rinnovato prima della fine del 2025 con Confcommercio, Confetra e Federalberghi i Ccnl dirigenti terziario, trasporti e logistica e alberghi per il periodo 2026-2028. Sono anche state avviate le trattative per il rinnovo dei contratti sottoscritti con Assologistica, Aica e Federagenti.

Un rinnovo anticipato e un segnale forte in un contesto economico ancora incerto che prevede aumenti retributivi e del credito welfare aziendale spendibile sulla Piattaforma CFMT. Ma le vere novità sono l’ulteriore investimento in welfare contrattuale, l’innovazione sul tema dell’invecchiamento attivo, misure per genitorialità, parità di genere, per fare fronte alle gravi patologie, per incentivare l’ingresso dei dirigenti nelle Pmi e per contrastare il dumping contrattuale.

I punti principali degli accordi

Trattamento economico

Aumenti Contrattuali mensili lordi

Confcommercio Terziario
Confetra Trasporti e Logistica
Federalberghi Aziende alberghiere
Assologistica
AICA
Federagenti
01/01/2026
320€
300€
230€
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01/01/2027
260€
230€
230€
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01/01/2028
220€
220€
230€
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*) per le clausole che disciplinano gli assorbimenti si vedano le informative dei singoli accordi

Piattaforma welfare CFMT

Credito welfare aziendale annuale obbligatorio

Confcommercio Terziario
Confetra Trasporti e Logistica
Federalberghi Aziende alberghiere
Assologistica
AICA
Federagenti
01/01/2026
1500€
2000€
1500€
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01/01/2027
1500€
2000€
1500€
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01/01/2028
1500€
2000€
1500€
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Fondo Mario Negri

In ottemperanza al Piano di riequilibrio approvato dalla Covip, viene adeguato il contributo integrativo aziendale al Fondo Mario Negri, elevandolo dall’attuale 2,47% al 2,52%, a decorrere dal 1° gennaio 2026, al 2,57%, a decorrere dal 1° gennaio 2027 ed infine, al 2,62% a decorrere dal 1° gennaio 2028.

Si è, inoltre, concordato di incrementare la compartecipazione del dirigente alla previdenza complementare, tramite un aumento del contributo ordinario a carico del dirigente che, dal 1° gennaio 2026, passerà dagli attuali 592,25 a 1.184,49 euro annui.  Poiché, le trattenute a carico del dirigente versate al Fondo Mario Negri diminuiscono l’imponibile fiscale, tale modifica contrattuale si risolverà in un minore netto stimato in 28 euro mensili, sulle 12 mensilità effettive, trattenuta che sarà, poi, ampiamente compensata in fase di liquidazione delle prestazioni da parte del Fondo, in considerazione del trattamento fiscale agevolato riservato alle stesse.

Garanzia Infortuni Antonio Pastore

Decorso il primo periodo di test della nuova garanzia contrattuale che interviene in caso di infortunio professionale ed extra professionale, si è concordato di incrementare il premio a carico delle aziende di un importo pari a 150,00 euro annui.  Il premio passerà, quindi, da 410,00 a 560,00 euro annui per assicurato.

È stata, altresì, introdotta una franchigia che verrà applicata ai rimborsi relativi ad infortuni extra professionali di lieve entità.

Agevolazioni contributive per l’assunzione e la nomina di dirigenti

Per garantire equità e sostenibilità, si è stabilito di rimodulare e semplificare le agevolazioni contributive applicate dal Fondo Mario Negri e dall’Associazione Antonio Pastore, che non saranno più legate all’età anagrafica e, d’ora in avanti, potranno essere usufruite solo una volta nell’ambito della carriera lavorativa del dirigente, per un periodo massimo di due anni. I nuovi criteri si applicano anche ai Temporary manager e ai dirigenti privi di occupazione di età non inferiore a 48 anni, mentre rimane in vigore, con delle modificazioni, l’agevolazione contributiva in base al reddito. Sono, naturalmente, fatti salvi i contratti già formalizzati alla data di sottoscrizione degli accordi di rinnovo.

Misure sociali

Nella parte normativa, i rinnovi contengono anche misure pionieristiche sul piano sociale, in risposta ai cambiamenti demografici e alle esigenze di conciliazione delle esigenze di vita personale e familiare e lavoro.

Invecchiamento Attivo

Per favorire il ricambio generazionale e non disperdere competenze, è stata introdotta una norma sperimentale che permetterà alle aziende di concordare – a condizioni agevolate – la permanenza dei dirigenti senior, per lo svolgimento di funzioni di tutoraggio e mentoring. Si tratta di una norma volta a reinserire in azienda dirigenti senior che sono cessati per un qualsiasi motivo e che possono essere invogliati a stipulare un contratto a termine, anche a tempo parziale, con applicazione, per una sola volta per ogni dirigente, dell’agevolazione contributiva prevista per i dirigenti in fase di assunzione o nomina, per un massimo di tre anni, anche nel caso in cui le agevolazioni contributive contrattuali siano state già utilizzate in precedenti rapporti di lavoro. Tale agevolazione è riservata a contratti stipulati con dirigenti la cui età anagrafica fino a tre anni inferiore rispetto all’età pensionabile di vecchiaia, attualmente pari a 67 anni.
Viene infine disciplinato il trattamento dovuto ai dirigenti in caso di recesso anticipato da parte del datore di lavoro, rispetto al termine pattuito.

Politiche attive per la ricollocazione

A decorrere dal 1° gennaio 2026, la tutela contrattuale viene estesa a tutti i casi di risoluzione del rapporto di lavoro, continuando ad essere escluse le dimissioni volontarie e le cessazioni per giusta causa, con contestuale riduzione del contributo aziendale dovuto al CFMT al momento della cessazione del rapporto di lavoro, che passa da 2.500,00 euro a 2.000,00 euro, importo che si ritiene possa garantire l’inserimento a piani di supporto all’employability dei dirigenti.

Genitorialità

Viene dato rilievo all’interno del CCNL al programma “Un Fiocco in Azienda”, che le Parti si impegnano a sostenere con l’obiettivo di valorizzare il ruolo paterno e agevolare il rientro delle madri dopo la maternità.

Salute e inclusione

A beneficio dei dirigenti affetti da gravi patologie invalidanti, è stato concordato il mantenimento della copertura sanitaria FASDAC per un massimo di 24 mesi, a carico del datore di lavoro, durante il congedo non retribuito che può essere richiesto, ai sensi dell’art. 1 della legge 106/2025, in aggiunta alle tutele contrattuali già in essere in caso di malattia.

Formazione continua

Introdotto un impegno per i datori a sostenere anche iniziative di auto-formazione.

Equità e trasparenza

Completano l’intesa l’introduzione di misure per la parità di genere, la trasparenza retributiva e il contrasto al dumping contrattuale.

Scadenza e decorrenza

La vigenza degli accordi di rinnovo è dal 1° gennaio 2026 fino al 31 dicembre 2028.

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