Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta segue con attenzione l’attività della Fondazione Istituto delle Rosine, realtà torinese fortemente impegnata in ambito sociale che gli associati hanno avuto occasione di scoprire o conoscere meglio all’ultimo Pranzo degli Auguri di fine anno. Proprio il ricavato di quell’evento è stato devoluto all’Istituto e destinato a opere che vengono prestate a titolo totalmente gratuito: il Punto di Ascolto per Donne in Difficoltà (cicli di colloqui individuali gratuiti con una psicoterapeuta); un corso di musicoterapia per bimbi audiolesi; Il cerchio delle mamme, un servizio gestito da specialisti rivolto alle donne prima e dopo il parto.
A queste si aggiunge ora una quarta opera sociale, pensata per minori dai 3 ai 14 anni e per le loro famiglie: «È una novità che ci fa particolarmente piacere – commenta Alfredo Lanfredi, presidente Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta – per noi è una grande soddisfazione vedere crescere e svilupparsi, anche con il nostro contributo, iniziative che si traducono in un aiuto concreto per i più i giovani, le donne, le famiglie. Riteniamo, inoltre, che vadano premiate e sostenute soprattutto le capacità progettuali delle organizzazioni che lavorano sul territorio».
Il progetto in partenza è un’opportunità gratuita di supporto e accompagnamento dedicato alle neurodivergenze in età evolutiva, con percorsi psico-educativi gestiti da un’équipe di psicologhe specializzate nell’ambito dello spettro autistico, dell’ADHD, della plusdotazione e delle difficoltà socio-emotive. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo delle competenze sociali e comunicative, la gestione delle emozioni, l’autoregolazione e il potenziamento delle autonomie nella vita quotidiana. Il nuovo servizio si rivolge a bambini e ragazzi con profilo neurodivergente, inclusi minori con diagnosi o caratteristiche riconducibili al Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), al Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), all’Alto Potenziale Cognitivo (plusdotazione) e a difficoltà nella regolazione emotiva e comportamentale. Particolare attenzione viene dedicata alla possibilità di trasferire le competenze acquisite nei contesti di vita quotidiana: per questo genitori e caregiver saranno parte integrante del percorso e coinvolti in momenti di confronto, orientamento e restituzione.
«Sostenere bambini e ragazzi neurodivergenti significa, per noi, sostenere anche le loro famiglie, offrendo strumenti, ascolto e accompagnamento in un percorso che valorizzi le risorse di ciascuno» dichiara Massimo Striglia, direttore generale della Fondazione Istituto delle Rosine. «È un nuovo passo nel percorso delle opere sociali con cui la Fondazione vuole essere sempre più vicina alle persone e alle esigenze della comunità» aggiunge Sara D’Amario, direttrice artistica.
Gli interventi, prevalentemente individuali, prevedono attività strutturate e personalizzate, supporti visivi, strumenti di comunicazione aumentativa e alternativa, tecniche di training delle abilità sociali, role-playing, videomodeling, storie sociali, attività ludiche e strumenti multimediali, scelti in funzione delle caratteristiche e dei bisogni di ciascun minore.
Il percorso si svolge in 12 incontri configurati come interventi complementari ai servizi sanitari e specialistici presenti sul territorio: l’obiettivo è offrire un sostegno concreto alle famiglie, valorizzare le risorse individuali e familiari e, quando necessario, favorire l’orientamento verso i servizi e le opportunità territoriali più appropriati.