Quali sono le novità in Associazione?
In questi mesi Manageritalia Sicilia ha lavorato soprattutto su tre direttrici: welfare, formazione e presenza sul territorio.
Sul fronte del welfare e della tutela della persona abbiamo promosso il percorso Protezione & Benessere a 360°, insieme ad Associazione Antonio Pastore, Assidir e Cassa di assistenza sanitaria Carlo De Lellis, per far conoscere in modo più chiaro agli associati gli strumenti di previdenza, assistenza sanitaria e protezione assicurativa. A questo si collega anche l’attenzione alla prevenzione, in sintonia con il programma Fasdac 25-26, che prevede anche nuovi moduli di prevenzione angiologica e oncologica del pancreas di primo e secondo livello, con prestazioni a totale carico del Fondo per gli aventi diritto.
Parallelamente, stiamo portando avanti iniziative di contenuto sul territorio, come il percorso durato oltre un anno La sfida della sostenibilità e momenti associativi che mettono al centro benessere, salute e partecipazione. Particolare interesse ha suscitato la nostra Assemblea incentrata su temi riguardanti l’Intelligenza Artificiale. Oggi Manageritalia Sicilia rappresenta 252 manager sul territorio.
Il 26 aprile saremo a Marsala per seguire lo svolgimento della maratona che vede coinvolto attivamente il nostro Presidente dei revisori e faremo alcune riflessioni sul valore del benessere con le/gli associate/i che risponderanno al nostro invito.
Come sta evolvendo il mercato dei dirigenti e, più in generale, quello dei manager nel tuo territorio?
Vediamo un quadro a due velocità. Da un lato, il dato dei dirigenti con contratti Manageritalia è positivo: conta oltre 31.000 persone ed cresciuto del 4,2% rispetto al 2023. Più in generale, i dirigenti privati in Italia sono cresciuti del 2,6% e nel terziario privato la crescita continua, anche grazie a una forte spinta della componente femminile.
Dall’altro lato, la Sicilia resta un territorio con grandi potenzialità ma ancora poco managerializzato: secondo le elaborazioni su dati INPS richiamate in occasione della nostra assemblea 2025, i dirigenti privati attivi in Sicilia sono 1.630, con un aumento del 1,7% nell’ultimo anno e con un tasso di managerialità molto basso rispetto alla media nazionale ed europea.
È proprio questo il punto: la nostra regione ha bisogno di più managerialità nelle imprese, nelle filiere dei servizi, nel turismo, nella logistica e nei processi di innovazione. Un dato incoraggiante riguarda però la presenza femminile: in Sicilia le donne dirigenti arrivano a circa il 27%, quindi sopra la media italiana.
Per quanto riguarda le consulenze contrattuali, registriamo un bisogno costante di orientamento e tutela, soprattutto in una fase in cui il lavoro manageriale cambia rapidamente nelle forme, nei contenuti e nelle transizioni di carriera. Sul territorio siciliano continuiamo a fornire consulenza contrattuale e sindacale dedicata, sia a chi esce dal contratto sia a chi cambia incarico, affiancata dagli strumenti nazionali come AskMit, che offre risposte qualificate in 48 ore.
Con quali stakeholder state collaborando più attivamente e per cosa?
Stiamo collaborando in modo molto attivo sia con gli enti del sistema Manageritalia sia con stakeholder territoriali. Con Associazione Antonio Pastore, Assidir e Cassa Carlo De Lellis lavoriamo sui temi della protezione, del welfare e del benessere; con Fondir, XLabor e CFMT rafforziamo rispettivamente la formazione manageriale e le politiche attive del lavoro.
Sul territorio, il progetto sulla sostenibilità ci ha portato a dialogare con università, istituzioni locali, ordini professionali, imprese e sistema bancario: tra gli interlocutori più recenti ci sono Università di Catania, Comune di Ragusa, ODCEC Ragusa, Ordine dei Consulenti del lavoro di Ragusa e Banca Agricola Popolare di Sicilia.
Sul fronte della formazione abbiamo inoltre promosso iniziative come “Fondir Forma il Futuro”, con il coinvolgimento della Commissione Attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Prossima assemblea: quand’è, di cosa parlerete e perché partecipare?
La prossima assemblea si terrà il 23 maggio a Palermo. Sarà un appuntamento importante non solo per gli adempimenti associativi, ma soprattutto per fare il punto su lavoro manageriale in Sicilia, lo sviluppo del territorio, il welfare contrattuale, la formazione e il ruolo della managerialità nelle trasformazioni in corso, dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità.
Partecipare conviene perché l’assemblea è il luogo in cui gli associati orientano concretamente la vita dell’associazione: si condividono priorità, si costruisce networking e si rafforza una rappresentanza che, in Sicilia, vuole essere sempre più presente, utile e incisiva. Le assemblee territoriali restano infatti uno dei momenti centrali della vita associativa; già nell’assemblea 2025 abbiamo dedicato la parte pubblica proprio al futuro del lavoro manageriale, con focus su AI e sostenibilità. Il prossimo 23 maggio a Palermo il focus sarà sugli aspetti legati alla Cyber Security.