Il 13 marzo a Bari, presso gli spazi del Deloitte NextHub, si è svolto People First – Le risorse umane, motore dello sviluppo turistico italiano l’edizione 2026 del Forum Turismo Italia, organizzato da Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata con il patrocinio di Deloitte nell’ambito delle attività relative alla mozione Valorizzazione dei Territori del Piano Operativo 24-28.
L’appuntamento, che negli anni si è affermato come uno dei principali momenti di confronto tra i protagonisti del settore turistico nazionale, ha posto al centro del dibattito una delle sfide più rilevanti per il futuro del comparto: la capacità di coniugare crescita, innovazione e qualità dei servizi attraverso la valorizzazione delle competenze e delle professionalità del personale che opera in un settore così strategico per l’economia del Paese in un dialogo continuo tra Istituzioni, imprese e professionisti.
Le voci istituzionali: competenze, formazione e sinergia al centro del turismo
Ad aprire il forum, gli interventi del Vicepresidente del Senato ed Ex-Ministro del Turismo, Gian Marco Centinaio e Eugenio Di Sciascio, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia.
Per Domenico Fortunato, presidente di Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata, «Il turismo pugliese ha davanti a sé grandi opportunità di crescita, ma la vera leva competitiva resta il capitale umano. Investire in competenze, formazione continua, welfare e retribuzioni adeguate significa rafforzare la qualità dell’offerta e la capacità delle imprese di innovare e competere sui mercati internazionali».
Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato, ha invece sottolineato l’importanza dell’aspetto umano: «Il turismo è uno dei settori strategici per il nostro Paese, ma oggi più che mai ha bisogno di persone preparate e di professionalità solide. Non servono solo manager e top manager, ma una filiera completa di competenze capace di sostenere la crescita del settore. Per questo è fondamentale investire nella formazione, costruendo un percorso che parta dalle scuole superiori e arrivi fino alla formazione post diploma e manageriale, coinvolgendo imprese, istituzioni e associazioni di categoria. Allo stesso tempo dobbiamo valorizzare ciò che rende unico il turismo italiano: l’accoglienza e il valore umano. L’intelligenza artificiale può essere uno strumento utile per lavorare meglio e affrontare nuove sfide, ma non potrà mai sostituire il sorriso, la relazione e la capacità di ospitalità che caratterizzano il nostro Paese. Per restare competitivi a livello internazionale non possiamo più dare il turismo per scontato: servono professionalità, formazione e una vera collaborazione tra scuola e imprese per costruire il futuro del settore e offrire ai giovani opportunità di lavoro qualificato».
Managerialità e sinergia sono stati, infine, i punti chiave dell’intervento di Eugenio Di Sciascio, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia: «Oggi il turismo, in Italia e in Puglia, è una vera e propria industria e, come tale, necessita di una strategia chiara, di investimenti e di una gestione sempre più manageriale. Ma soprattutto ha bisogno di competenze e di formazione rafforzate a tutti i livelli del personale, da quello dirigenziale a quello operativo. Manager, imprese, istituzioni ed enti di formazione hanno il dovere di fare sinergia per creare percorsi formativi capaci non solo di attrarre, ma soprattutto di garantire lavoro dignitoso e appagante a molti giovani pugliesi che scelgono di lavorare in questo settore».
La mattinata è poi proseguita con quattro keynote speech e due panel di confronto, mentre il pomeriggio si aperto con cinque tavoli di lavoro in parallelo, durante i quali oltre 200 professionisti provenienti da tutta Italia si sono confrontati su proposte concrete per il futuro del settore. L’appuntamento si è confermato un laboratorio di idee e proposte, capace di generare contenuti e visioni utili per accompagnare la trasformazione del settore e rafforzarne il ruolo come motore di crescita economica e sociale per il Paese, con particolare attenzione alle opportunità di sviluppo per il Mezzogiorno.
Il Manifesto in 10 punti: linee guida per il futuro del turismo italiano
Il Forum si è chiuso con la presentazione e la condivisione di un Manifesto in 10 punti programmatici, frutto del lavoro collettivo sviluppato durante i cinque tavoli di lavoro tematici, con l’obiettivo di tracciare linee guida concrete per rafforzare il capitale umano, migliorare la qualità del lavoro nel turismo pugliese e italiano arricchendone l’attrattività del settore turistico e la competitività complessiva del sistema.
«Le proposte e i punti programmatici sintetizzati in questo Manifesto – ha detto Domenico Fortunato presentandolo – rappresentano una base concreta di lavoro ed insieme a una maggiore managerialità nella gestione del prodotto turistico possono e devono diventare il riferimento attorno a cui costruire una visione strategica condivisa tra manager, imprese, istituzioni e mondo politico per sostenere uno sviluppo solido e duraturo del comparto turistico nel Mezzogiorno e nel resto del Paese».
Il decalogo è sintetizzabile in:
- Valorizzazione delle professioni del turismo – Avviare un piano nazionale per migliorare l’attrattività dei mestieri del settore e orientare giovani e professionisti verso le opportunità di carriera.
- Migliorare la qualità del lavoro – Promuovere maggiore stabilità contrattuale, migliore organizzazione dei turni, valorizzazione delle competenze e reali percorsi di crescita professionale.
- Sostegno al welfare dei lavoratori del turismo – Attivare strumenti territoriali come alloggi per stagionali, servizi di mobilità e supporto alla conciliazione vita–lavoro.
- Rafforzamento del rapporto tra formazione e imprese – Sviluppare collaborazioni strutturate attraverso stage qualificati, apprendistato, laboratori scuola–impresa e docenze di professionisti.
- Sviluppo della formazione duale – Integrare formazione teorica ed esperienza pratica nelle imprese, con attenzione alle competenze manageriali e digitali.
- Creare Academy territoriali del turismo – Promuovere academy di destinazione per sviluppare competenze coerenti con i bisogni delle imprese e dei territori.
- Facilitare la formazione continua – Semplificare l’accesso ai fondi interprofessionali, soprattutto per PMI, con procedure più semplici e programmi formativi condivisi.
- Formare nuovi manager del turismo – Rafforzare competenze in gestione delle destinazioni, marketing digitale, analisi dei dati, sostenibilità e innovazione.
- Favorire la creazione di reti tra imprese per gestire la stagionalità – Promuovere collaborazioni tra imprese e contratti di filiera per garantire maggiore stabilità occupazionale.
- Istituire un Osservatorio sul lavoro nel turismo – Monitorare fabbisogni professionali, qualità del lavoro e dinamiche occupazionali per orientare politiche più efficaci.
Con il manifesto, Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata rilancia il suo l’impegno a promuovere una visione del turismo che metta le persone al centro delle politiche di sviluppo, nella convinzione che la qualità delle competenze, della leadership e dell’organizzazione del lavoro rappresenti la vera leva competitiva per il futuro del turismo italiano.