In anticipo sulla Giornata internazionale dei Diritti delle donne, ma mai troppo sulla necessità di riflettere, informarsi e indignarsi riguardo alla piaga della violenza di genere, la mattina di venerdì 6 marzo scorso, al Teatro Pietro Maria Cantoregi di Carignano (TO), per le classi quarte dell’Istituto di Istruzione Superiore Norberto Bobbio (Licei e Alberghiero) è andato in scena Doppio taglio, un reading tratto dalla ricerca accademica di Cristina Gamberi con la regia di Lucia Vasini e la collaborazione di Caterpillar AM (Radio 2 Rai). Il focus del discorso, esposto con efficacia dall’attrice Marina Sanesi, si è concentrato su come i media raccontano in maniera fuorviante il delicato e spinoso tema della violenza contro le donne e non è casuale che questo spettacolo sia stato scelto dal Comitato Pari Opportunità RAI per rappresentare la Giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre.
L’organizzazione dell’evento è stata a cura di ManagerItalia, Piemonte e Valle d’Aosta: il presidente Alfredo Lanfredi e la vicepresidente e coordinatrice del Gruppo Donne Loredana Faccincani hanno invitato sul palco le autorità e letto il messaggio inviato dal presidente del Consiglio regionale Davide Nicco, non presente per impegni istituzionali non rinviabili. Per l’Istituto Bobbio, il professor Salvatore Gerace, responsabile delle attività della Salute, ha portato i saluti della dirigente scolastica Claudia Torta e ribadito quanto nel Progetto Salute, accanto alla sensibilizzazione sulle tematiche, la scuola cerchi di educare gli studenti alla cultura del territorio, ovvero alla conoscenza delle reti e dei servizi locali, grazie ai quali nessuno, anche di fronte al più grave dei problemi, deve sentirsi solo.
I temi evidenziati nella parte dei saluti istituzionali (sono intervenuti il sindaco di Carignano Giorgio Albertino e l’assessore alle Politiche Sociali Roberta Margaria) sono stati ripresi nella tavola rotonda che ha concluso la mattinata, dove Luisa Quarta, coordinatrice nazionale Gruppo Donne Manageritalia, l’avvocata Raffaela Carena per il Telefono Rosa, Adriana Sumini responsabile della cooperativa Mirafiori, Simona Finetti dello Sportello antiviolenza Comune di Villastellone (Centro antiviolenza IN RETE – Cooperativa Mirafiori) e Davide Di Giovanni comandante della Polizia municipale di Carignano hanno esposto quanto sul territorio le istituzioni stanno facendo proprio nell’ottica di offrire servizi efficienti e correlati tra loro.
Nell’ultima parte, prima dei saluti finali degli organizzatori, il professo Ezio Mattio ha rivolto ai relatori alcune domande sul tema, proposte dalle classi 4I e 4B del Liceo. Grande spazio è stato dedicato all’attenzione verso i segnali per cogliere una violenza imminente.
Rispetto e consenso oltre le ricorrenze
«Ho avuto il privilegio di partecipare ad un’iniziativa significativa promossa da Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta , che ha scelto di dedicare questo momento a un tema fondamentale: diritti, consenso e rispetto della vita. – ha dichiarato Luisa Quarta – Spesso di rispetto e violenza si parla quasi esclusivamente il 25 novembre, per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Proprio per questo l’iniziativa della nostra associazione piemontese ha avuto un valore ancora più forte: ribaltare i canoni, portando questo tema anche l’8 marzo e affrontandolo con uno sguardo diverso. E soprattutto rivolgendosi a chi davvero può cambiare il futuro: i giovani».
L’evento ha riempito il teatro di Carignano con oltre trecento ragazzi, che sono arrivati all’incontro con moltissime domande, frutto di riflessioni profonde e di un lavoro preparatorio attento. Un segnale importante di quanto le nuove generazioni siano pronte a confrontarsi con temi complessi quando viene dato loro lo spazio giusto. «Dopo aver assistito, in un religioso silenzio carico di attenzione, allo spettacolo ho avuto il piacere di partecipare attivamente alla tavola per raccontare alle numerose ragazze e ragazzi quali strumenti e quali realtà sono a loro disposizione» ha continuato Quarta.
La giornata si è conclusa con un momento altrettanto significativo: un pranzo organizzato e preparato dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Carignano per tutti i relatori. Un’occasione preziosa non solo per condividere riflessioni e stringere nuove alleanze, ma anche per apprezzare il percorso, l’impegno e il talento dei nostri giovani.
«Un sentito ringraziamento – ha concluso Quarta – ad Alfredo Lanfredi e a Loredana Faccincani per aver reso possibile questa iniziativa e per l’impegno nel portare avanti momenti di confronto così importanti. Perché il cambiamento culturale non nasce solo dalle ricorrenze, ma dall’ascolto, dal dialogo e dall’educazione delle nuove generazioni».
Il saluto del presidente del Consigli regionale del Piemonte Davide Nicco
«Purtroppo un impegno istituzionale non rinviabile non mi consente di essere presente questa mattina al Teatro Cantoregi di Carignano. Me ne rammarico sinceramente. Tengo però a far giungere il mio saluto al presidente di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta Alfredo Lanfredi, alla vicepresidente Loredana Faccincani, alla dirigente scolastica la professoressa Claudia Torta, al sindaco Giorgio Albertino e a quello di Villastellone Francesco Principi, e a tutti i relatori che interverranno tra poco, e soprattutto a voi ragazze e ragazzi dell’Istituto Bobbio. E tengo particolarmente a condividere con voi alcune riflessioni, a pochi giorni dall’8 marzo, in occasione di un’iniziativa che non si limita a “parlare” di violenza contro le donne, ma prova a fare qualcosa di più profondo: capire i meccanismi nascosti, le parole, i messaggi che spesso passano inosservati ma che contribuiscono a costruire una cultura.
E tengo paaticolarmente a condividere con voi alcune riflessioni, a pochi giorni dall’8 marzo, in occasione di un’iniziativa che non si limita a “parlare” di violenza contro le donne, ma prova a fare qualcosa di più profondo: capire i meccanismi nascosti, le parole, i messaggi che spesso passano inosservati ma che contribuiscono a costruire una cultura. Lo spettacolo “Doppio Taglio”, ideato e interpretato da Marina Senesi, nasce proprio da questa intuizione: non raccontare solo la vittima o il colpevole, ma analizzare il linguaggio. Perché le parole non sono mai neutre. Le parole formano il pensiero. E il pensiero costruisce la società. Voi siete la generazione che può cambiare questo linguaggio. E cambiare il linguaggio significa cambiare la mentalità. La violenza non comincia con un gesto estremo. Comincia spesso con una battuta, con uno stereotipo, con un modo sbagliato di raccontare una storia. Per questo oggi non è solo uno spettacolo. È un momento di educazione civica viva. È un’occasione per imparare a leggere tra le righe, per sviluppare spirito critico, per non accettare passivamente ciò che viene raccontato. Ringrazio davvero Manageritalia per aver promosso questa iniziativa, che unisce cultura, scuola e territorio. E ringrazio chi ogni giorno, nelle istituzioni e nelle associazioni, lavora concretamente per contrastare la violenza e sostenere le vittime. A voi studenti dico una cosa semplice: fate domande. Non abbiate paura di mettervi in discussione. Il confronto è il primo antidoto alla violenza. Vi auguro di uscire da questa mattinata con qualche certezza in meno, ma con qualche consapevolezza in più. Grazie e buon lavoro a tutti».