I grattacieli più belli del mondo

Disegnano lo skyline di molte città. Perché piacciono e a quale funzione rispondono?

Un tempo gli uomini costruivano castelli e fortezze in pietra e laterizio, oggi grattacieli di vetro, acciaio e nuovi materiali resistenti ed ecosostenibili. La geometria di ogni metropoli contemporanea sembra essere segnata da questi imponenti edifici verticali adibiti a uffici o abitazioni private, ciascuno diverso dall’altro per natura, economia, tecnologia ed estetica. Ma perché vengono costruiti i grattacieli? Prima di tutto per motivi pratici: si ottimizzano gli spazi disponibili sempre più ristretti nei centri urbani e sfruttando l’altezza della struttura si massimizza il valore del terreno poiché più è alto l’edificio e maggiore è il guadagno del committente. 

Un’invenzione americana
I grattacieli nascono negli Stati Uniti, in particolare a New York e a Chicago. Già dalla fine dell’Ottocento nella Grande Mela sorgono i primi Buildings con l’armatura in ghisa (i Cast-Iron visibili ancora oggi nel quartiere di SoHo). A Chicago, dopo il devastante incendio del 1871, si costruirono grattacieli con ossatura in acciaio, più resistente della ghisa. La possibilità di impiegare materiali all’epoca considerati nuovi, come la ghisa, l’acciaio e il vetro offriva ai progettisti prospettive prima impensabili.

In Europa
A partire dagli anni Venti la visione della città moderna prevede uno sviluppo in altezza. Il tessuto urbano delle città europee è radicalmente diverso da quello americano ma non estraneo alla verticalità. L’Europa vede nei grattacieli un’occasione di rinnovamento architettonico. I progetti di Mies van der Rohe nella Friedrichstrasse a Berlino risalgono al 1919-20. Tra il 1947 e il 1952 Le Corbusier costruisce un palazzo di 18 piani a Marsiglia: si tratta della Unité d’Habitation, nota anche come Cité radieuse. In Italia l’edificio verticale si sviluppa grazie al pensiero razionalista. Il ruolo di Hilberseimer, Mies, Gropius, Mendelsohn, Le Corbusier e in seguito della cultura urbanistica sovietica diviene determinante nel riconoscere l’edificio alto quale elemento morfologico e funzionale della nuova città. 

Legno, la nuova sfida
Una nuova ambiziosa proposta promette di introdurre il legno, materiale versatile in grado di coniugare tradizione, innovazione, efficienza energetica e resistenza statica. Un edificio in legno pesa circa un quarto di un palazzo equivalente costruito in cemento, ciò significa che le fondamenta dovranno essere più piccole. Costruire edifici in legno è inoltre meno rumoroso, non occorrono macchinari pesanti per scavare fondamenta profonde e dato che i pannelli di legno sono compatti risultano più facili da trasportare. Un palazzo in legno ha in definitiva un impatto ecologico fino al 75% inferiore rispetto a quello di un edificio tradizionale.

Una rassegna dei grattacieli più famosi
I grattacieli piacciono perché sono edifici unici, frutto dell’ingegno e della creatività. Nella guida Grattacieli, redatta da John Hill e pubblicata in Italia da Logos Edizioni, la storia di una selezione dei grattacieli più noti, dall’Empire State Building al Burj Al Arab, dalla Shanghai Tower alle Petronas Twin Towers. Ispirazione, funzione, particolarità architettonica: il libro permette di scoprire più da vicino tutto ciò che occorre sapere su queste presenze verticali, oggetto di numerose fotografie in tutto il mondo e sfondo immancabile per un selfie d’effetto. 

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