Gli adolescenti e il denaro: quanto, come, dove

Quanti soldi vengono dati ai ragazzi e alle ragazze della cosiddetta generazione Z (adolescenti nati all’inizio dell’anno 2000)? Quali sono stati gli effetti della crisi sulle loro famiglie? Doxa ha presentato un’indagine che raccoglie e mette in luce il rapporto col denaro da parte dei giovanissimi. Su un campione di 600 intervistati tra i 12 e i 18 anni i risultati delle interviste rivelano che per il 57% di loro la crisi si è sentita, il 25% non ha un’opinione precisa al riguardo, mentre per il 18% la crisi non ha avuto un impatto significativo.

Per il 66% la crisi ha comportato una variazione delle abitudini familiari, per il 61% una rinuncia/riduzione delle vacanze, per il 43% una riduzione degli hobby dei genitori, per il 33% una variazione delle abitudini alimentari, per il 23% la riduzione della paghetta dei figli, per il 19% la conflittualità dei genitori, per il 16% una ridefinizione delle attività extrascolastiche e per il 10% ha aumentato i conflitti genitori-figli.

Chi riceve la paghetta? Tra i 5 e i 7 anni il 15% , tra gli 8 e i 9 il 18%, tra i 10 e gli 11 il 24%, tra i 12 e i 13 il 37% e tra i 14 e i 16 il 58%. Nel complesso, qual è la cifra ricevuta da genitori e parenti in una settimana? Dal 2000 al 2015 si è assistito a un progressivo calo dell’ammontare della paghetta, dai 59 ai 22 euro (campione 5-13 anni). Per quanto riguarda i 14-16enni la quota media ricevuta nel 2015 si aggira sui 19 euro.

Quale significato viene attribuito al denaro dato? La paghetta è per il 29% un modo per avvicinare i ragazzi al valore del denaro, per il 27% un modo per renderli autonomi e per il 23% continua ad essere un modo per educare i figli al risparmio.
Per il 50% degli intervistati genitori oggi comprano sempre troppo in fretta quello che i figli chiedono.
Ma i teenager quando ricevono denaro i teenager? Il 71% come regalo in occasioni di festa, il 33% per la promozione a scuola, il 26% come premio per buoni comportamenti/buoni voti a scuola, il 14% li guadagna svolgendo lavoretti.

Osservando la differenza del denaro speso in media in un mese tra il 2005 e il 2015 possiamo rivelare che tra i 10 e gli 11 anni si è passati dagli 8 ai 14 euro, tra i 12 e i 13 anni dai 10 ai 18 euro e tra i 14 e i 16 anni dai 15 ai 22 euro.
Da chi ricevono il denaro? Il 78% naturalmente dai genitori, il 75% dai nonni, il 43% dagli zii.
L’indagine di Doxa ha infine passato in rassegna gli acquisti dei teenager: ai primi posti tra i 10 e gli 11 anni troviamo gelati (25%), dolci/merendine/snack (22%), patatine pop corn (21%), bibite (20%), caramelle/cicche (19%) e figurine (13%) tra i 12 e i 13 anni abbigliamento/scarpe/borse (28%), ricariche del telefonino (18%), gelati (17%), divertimenti/cinema/mostre (17%), trucchi/profumi (16%) e tra i 14 e i 16 anni ricariche del telefonino (42%), abbigliamento/scarpe/borse (30%), divertimenti (26%), dolci/merendine/snack (22%), trucchi/profumi (20%) e libri (14%).
La ricerca infine prende in esame gli acquisti online.

Il 78% non ha mai comprato qualcosa via internet senza la presenza di un adulto, mentre il 22% sì. L’importo medio speso è di 49%.
Chi ha fatto acquisti online senza la presenza di un adulto ha utilizzato la carta di credito/prepagata dei genitori (33%), la propria carta di credito/prepagata (32%), la carta di credito/prepagata di un altro parente o amico (8%) e altri metodi di pagamento (26%).
Cosa hanno acquistato online? Il 22% giochi, il 18% vestiti, l’11% accessori, il 10% accessori per dispositivi, l’8% libri, il 7% dispositivi tecnologici, il 6% biglietti e il 5% applicazioni.

 

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