Una carriera non è soltanto una successione di incarichi. È un insieme di competenze, esperienze, scelte e aspirazioni che, nel tempo, contribuiscono a definire il proprio profilo professionale. Eppure, quando arriva il momento di cambiare lavoro, settore o ruolo, è facile concentrarsi sulla ricerca della prossima opportunità senza dedicare altrettanta attenzione a ciò che si desidera davvero.
Per aiutare i manager ad affrontare queste fasi con metodo e intenzionalità, Manageritalia Veneto, in collaborazione con Uomo e Impresa e XLabor, ha promosso Strategie efficaci per lo sviluppo della propria carriera professionale, un percorso gratuito in tre incontri online rivolto a dirigenti, quadri e manager associati interessati a ripensare il proprio futuro professionale.
L’obiettivo: imparare a interpretare le transizioni, riconoscere gli elementi distintivi del proprio profilo e trasformare aspirazioni e obiettivi in un progetto concreto.
Voci dal percorso
Abbiamo fatto qualche domanda a chi ha partecipato al percorso per comprendere meglio l’esperienza. Ecco le testimonianze di Daher Nourieh, Healthcare Infrastructure & Hospital Project Advisor, Nicola Restifo, Responsabile ICT presso ALDI Srl, Anna Taboga, Sales Manager S-PVC presso Vynova Belgium e Marco Visentin, Operations Director presso Löblein Italia Srl.
In che modo il percorso ti ha aiutato a rileggere la tua esperienza professionale?
Visentin: «Mi ha aiutato soprattutto a fermarmi e guardare alla mia carriera con una prospettiva diversa, e non soltanto come una successione di ruoli… Ho iniziato a ragionare in modo più consapevole su ciò che so fare, su ciò che voglio ancora sviluppare e sulla direzione che desidero dare ai prossimi anni.»
Nourieh: «Mi ha aiutato a guardare la fase di transizione non semplicemente come un cambiamento da gestire, ma come un momento utile per fermarsi, rileggere il proprio percorso e soprattutto i propri valori per decidere con convinzione la direzione futura. Ho apprezzato soprattutto l’approccio strutturato e il confronto con altri professionisti che stavano vivendo esperienze simili.»
Hai acquisito nuove competenze o strumenti che ritieni utili per il tuo futuro professionale?
Nourieh: «Sì, soprattutto una maggiore consapevolezza del mio posizionamento professionale, delle competenze realmente distintive e dell’importanza di tradurle in una proposta di valore chiara e riconoscibile. Il percorso mi ha anche dato strumenti concreti per definire obiettivi e trasformarli in un piano d’azione.»
Taboga: «Più che nuove competenze, ho acquisito una maggiore consapevolezza del mio valore professionale e di come comunicarlo in modo coerente e autentico. Ho trovato particolarmente utile il confronto sulla propria immagine professionale e sugli elementi distintivi da mettere in evidenza, approfondendo il tema poi nella sessione individuale di consulenza.»
Consiglieresti questo percorso ad altri manager che stanno affrontando una fase di cambiamento? Perché?
Restifo: «Assolutamente sì. Il cambiamento professionale è, per un profilo manageriale, anche un passaggio di ridefinizione identitaria. Prendersi il tempo per mettere a fuoco il proprio profilo, il valore professionale costruito nel tempo e le proprie priorità consente di affrontare, ed eventualmente anticipare, i cambiamenti con maggiore consapevolezza. In questo percorso, un punto di vista esterno aiuta a cogliere aspetti che spesso, da soli, si tende a dare per acquisiti o, al contrario, si ignorano.»
Taboga: «Sì, lo consiglierei senza esitazione. È un’occasione utile sia per chi sta affrontando un cambiamento sia per chi desidera semplicemente fare il punto sul proprio percorso professionale. I contenuti sono attuali, i formatori coinvolgenti e il taglio degli incontri rende la riflessione stimolante senza risultare mai pesante.»
Tre incontri, dal cambiamento alla progettazione
Il programma, sviluppato tra marzo e aprile 2026, ha affrontato tre dimensioni complementari della gestione della carriera.
Il primo incontro, “Leggere il cambiamento: consapevolezza e nuove prospettive professionali”, ha approfondito come interpretare le transizioni e costruire le basi per un percorso intenzionale.
Il secondo, “Costruire un’immagine professionale riconoscibile e coerente”, ha messo al centro strategie, strumenti e comportamenti per rafforzare la propria presenza professionale e comunicare in modo efficace competenze e punti di forza.
Il terzo, “Progettare il futuro professionale: metodo, visione e sostenibilità della carriera”, ha affrontato la definizione di obiettivi, strategie e piani d’azione per una crescita continua.
Un itinerario che ha unito riflessione personale e strumenti operativi, con l’intento di aiutare i partecipanti a comprendere meglio il proprio posizionamento e a individuare le direzioni verso cui orientare le scelte future.
Ripartire da una maggiore consapevolezza
Le testimonianze confermano il valore di un approccio alla carriera che non si limiti alla ricerca di una nuova posizione, ma parta dalla conoscenza di sé, delle proprie competenze e delle proprie priorità. Dedicare tempo a questa riflessione permette di leggere le opportunità con maggiore lucidità e di affrontare le transizioni professionali con una direzione più chiara.
È questa la prospettiva al centro del percorso promosso da Manageritalia Veneto con Uomo Impresa e XLabor: offrire ai manager strumenti e occasioni di confronto per diventare protagonisti delle proprie scelte professionali, anziché lasciare che siano circostanze esterne a determinarle.