La matrioska della genitorialità

Il ruolo del partner che non porta in grembo e il progetto “Un Fiocco in Azienda” per una genitorialità davvero condivisa

La Festa del papà è passata da poco, e in quell’occasione ci siamo posti una domanda: qual è oggi il ruolo del papà – o, più in generale, del partner che non porta in grembo – nella genitorialità?

Lo abbiamo chiesto a Roberta Nardulli, ostetrica che supporta le famiglie delle aziende aderenti al progetto Un Fiocco in Azienda.

«Immagina una matrioska – ci ha detto – L’involucro più esterno rappresenta il partner che non porta in grembo: una presenza che osserva, protegge e si prende cura. Subito dentro c’è la mamma, e al centro, il più piccolo e prezioso, il bebé. Questa immagine chiarisce un aspetto fondamentale: il compito del partner è prendersi cura dell’ambiente che circonda mamma e bambino. Non è un ruolo di contorno, ma una funzione essenziale, perché crea le condizioni affinché tutto il resto possa accadere. Costruire un ambiente favorevole significa comunicare in modo efficace anche nella stanchezza, cogliere i bisogni dell’altro, sostenere nei momenti di fragilità e, allo stesso tempo, riconoscere i propri. Il partner è parte attiva di questo equilibrio: osserva, contiene, facilita. E così contribuisce a far nascere non solo un bambino, ma una famiglia».

Oggi questo tema non è solo personale, ma anche culturale e sociale. Manageritalia promuove attivamente il passaggio da una visione centrata sulla sola maternità a una genitorialità condivisa, attraverso iniziative che favoriscono una presenza più equilibrata di entrambi i genitori, senza penalizzare il percorso professionale delle donne.

In questa direzione si inserisce anche la nostra proposta di estensione del congedo di paternità, con l’obiettivo di rendere il tempo di cura realmente condiviso fin dall’inizio. Una scelta che contribuisce a creare equilibri familiari più solidi e a ridurre le disuguaglianze nel mondo del lavoro. La cura, in questa prospettiva, diventa una responsabilità comune: uomini e donne come alleati, dentro e fuori casa. Un cambiamento che genera valore non solo per le famiglie, ma anche per le organizzazioni e per la società nel suo insieme.

Un cambiamento culturale possibile

Promuovere la genitorialità condivisa significa anche costruire un ponte tra famiglia e lavoro. È da qui che nascono percorsi concreti per accompagnare le aziende verso un cambiamento reale.

In questo contesto, Manageritalia ha ideato nel 2010, grazie al Gruppo Donne Manager di Manageritalia Lombardia, il progetto Un Fiocco in Azienda: un’iniziativa che supporta aziende e dipendenti nella gestione della genitorialità come leva di benessere e sviluppo organizzativo. Da quanto è stato avviato, ne hanno beneficiato quasi 400 aziende e 4000 genitori.

Il programma, che con l’ultimo rinnovo entra in uno specifico articolo del contratto che vuole favorire una pari genitorialità, promuove una cultura del lavoro più evoluta, in cui vita professionale e familiare non sono in contrapposizione, ma parte di un equilibrio sostenibile. Sostenere la genitorialità significa rafforzare engagement, motivazione e senso di appartenenza, con effetti positivi sulla produttività e sulla qualità delle relazioni.

Un modello in cui il benessere delle persone diventa un fattore strategico di crescita e competitività. Perché il nostro Paese ha bisogno di un’evoluzione culturale che riconosca il valore sociale dell’essere genitori e il ruolo delle imprese nel costruire ambienti di lavoro più equi, sostenibili e orientati al futuro.

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