Contratti

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La parte sesta del ccnl, con gli articoli :

  • 38. risoluzione del contratto di lavoro
  • 39. preavviso di licenziamento o di dimissioni
  • 40. trattamento di fine rapporto
  • 41. indennità in caso di morte

è dedicata alle modalità di risoluzione del rapporto di lavoro e al trattamento spettante al dirigente nelle varie ipotesi di risoluzione.
Nell'art. 38 riguardante la risoluzione del contratto di lavoro si sottolinea l'importanza della forma scritta in caso di recessione del contratto da ambo le parti. Se la recessione avviene per iniziativa dell'azienda sussiste, in caso di licenziamento ingiustificato, l'obbligo per il datore di lavoro di indicare contestualmente la motivazione, con conseguente possibilità da parte del dirigente di ricorso al collegio di conciliazione e arbitrato.
L'art. 39 sul preavviso di licenziamento o di dimissioni contiene indicazioni sulle modalità e formalità da rispettare in caso di licenziamento/dimissioni del dirigente e stabilisce i termini di preavviso in misura variabile in relazione all'anzianità di servizio. Inoltre l'articolo detta alcune regole in merito all'eventuale indennità sostitutiva del preavviso non prestato.
Si definisce trattamento di fine rapporto (art. 40) quell'indennità che, a norma dell'art. 2120 del Codice civile, viene accantonata annualmente dall'azienda e deve essere corrisposta al lavoratore in ogni caso di risoluzione del rapporto di lavoro.
Con l'art. 41 relativo all'indennità in caso di morte, si stabiliscono gli emolumenti dovuti agli aventi diritto nel caso il dirigente deceda mentre si trova in servizio. In proposito sono considerati in servizio tutti i dirigenti che abbiano comunque pendente un rapporto di lavoro con un'azienda, anche se al momento del decesso non si trovino materialmente sul posto di lavoro, ovvero se il medesimo rapporto sia temporaneamente sospeso da una causa legittima (ferie, viaggi di lavoro o personali, malattia, ecc.). Inoltre non ha rilievo la causa che ha provocato il decesso del dirigente in servizio, essendo tutelate, anche se con diverse provvidenze, tutte le situazioni che si possono verificare (malattia, malattia professionale, infortunio dipendente o meno da cause di servizio). Non hanno rilievo neppure le condizioni in cui si trova il rapporto di lavoro (prova, svolgimento, aspettativa, preavviso di licenziamento o dimissioni).