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Bruce Springsteen, the boss

Una leggenda vivente e modello di entusiasmo
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Bruce Springsteen, the boss

Lo chiamano “the boss”. E non è casuale. Bruce Springsteen – 70 anni – è uno dei cantanti più ricchi al mondo. Secondo Forbes il suo patrimonio netto si attesta sui 500 milioni di dollari. Una cifra da capogiro che deriva in primis dai concerti. Al contrario di altre star della musica, che centellinano le loro apparizioni live, Springsteen è uno stakanovista dei live.

E sul palco non si risparmia. Canta, balla, intrattiene il pubblico, lo invita sul palco a ballare con lui. Si sa a che ora inizia a suonare, ma non si sa mai quando finisce. I suoi concerti sono maratone che possono durare ore: il record, 4 ore e 6 minuti, a Helsinki nel 2012 La forza del personaggio è tale da avere ispirato mostre, film e libri.

Alcuni mesi fa è uscito nelle sale – senza, in verità, ottenere un grande successo – Blinded by the Light. Il film è la storia (vera) di un ragazzo inglese, figlio di genitori pakistani, che trova nelle canzoni del boss una fonte di ispirazione e di identificazione. E una leva per emanciparsi dalla famiglia. A fine settembre è stato, invece, pubblicato in Italia “Bruce Springsteen & Atlantic City” di James Pettifer, analisi letteraria del Magic Tour, tournée mondiale realizzata tra il 2007 e il 2008.

Di fatto l’ultima intrapresa da Springsteen con la E Street Band. Insomma, come ha detto Barack Obama consegnandogli un premio, “ho scelto di fare il presidente degli Stati Uniti solo perché non potevo essere Bruce Springsteen”.

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