La legge di bilancio appena approvata e il rinnovo anticipato dei nostri contratti collettivi non sono fatti isolati. Sono tasselli di una visione che, passo dopo passo, sta prendendo forma.
Una visione che mette al centro il ruolo dei manager, la qualità della rappresentanza e la crescita del Paese.
La manovra ha riconosciuto, almeno in parte, il valore delle proposte che, come Manageritalia, portiamo avanti da tempo.
L’alleggerimento dell’Irpef per i redditi fino a 200mila euro è un risultato concreto, frutto di un lavoro serio e continuo che ha dato voce a una componente essenziale del Paese: i manager che ogni giorno guidano persone, organizzazioni, innovazione e sviluppo.
Non è solo una misura fiscale, ma il segnale che una rappresentanza competente può incidere davvero, producendo effetti utili per il sistema produttivo.
A questo risultato si affianca un altro passaggio di grande rilievo: il rinnovo dei nostri contratti collettivi, firmati negli ultimi mesi prima della loro scadenza. Un fatto storico, che testimonia la qualità delle relazioni industriali e la volontà di dare certezze in un contesto complesso.
Un rinnovo che non si è limitato all’adeguamento economico, necessario per riconoscere il valore manageriale in una fase di forte cambiamento, ma che ha introdotto innovazioni profonde.
Abbiamo confermato e rafforzato il welfare contrattuale, oggi leva strategica di benessere, produttività e attrattività del lavoro. Abbiamo dato una spinta concreta al sostegno della genitorialità, alla parità di genere e all’ageing, rafforzando un
modello contrattuale avanzato e inclusivo.
Inoltre, abbiamo previsto strumenti per favorire la diffusione del management nelle piccole e medie imprese, perché senza management diffuso non c’è competitività possibile.
Accanto a questi passi avanti, resta però la delusione per una manovra che non ha messo la crescita al centro con la necessaria forza. In una fase segnata da trasformazioni profonde e da un contesto internazionale incerto, servivano scelte più coraggiose.
La crescita resta la priorità: per le imprese, per il lavoro, per i cittadini. Ed è – e continuerà a essere – il filo conduttore dell’impegno di Manageritalia. Non un auspicio, ma una responsabilità quotidiana che orienta le nostre proposte e la nostra visione, insieme ai manager che rappresentiamo.
Innovazione, cambiamento e crescita attraversano tutto ciò che facciamo, dai servizi alle attività territoriali, dalla formazione alla rappresentanza. In questo numero ne diamo conto, anche attraverso una sintesi dei servizi dedicati a dirigenti, quadri ed
executive professional, con un’attenzione particolare a quelli per la carriera.
Lo stesso spirito di evoluzione si riflette nel nuovo formato grafico della nostra rivista. Un cambiamento che non è solo estetico, ma che vuole raccontare un’organizzazione viva, moderna e aperta, capace di evolvere insieme ai manager e alle sfide del nostro
tempo.
Con questo spirito affrontiamo il nuovo anno, con la consapevolezza del lavoro fatto e la determinazione a fare ancora di più. È il nostro impegno verso di voi e verso il Paese. Perché crescere non è un’opzione: è una responsabilità condivisa.
Viva Manageritalia!
Editoriale del presidente di Manageritalia Marco Ballarè pubblicato sul numero di gennaio-febbraio di Dirigente, la rivista di Manageritalia. Clicca qui per sfogliare il numero.