Le competenze al tempo della Rete

Manageritalia Milano e ComplexLab (Attracting Business via Google – società di Digital / Content Marketing) hanno deciso di focalizzare il loro primo evento congiunto su un tema particolarmente “caldo” per tutte le Competenze, sia Individuali sia Aziendali: acquisire la nuova competenza essenziale, ossia il Content & Digital Marketing evoluto e “autoimprenditoriale”, per trarre beneficio dalla rapida trasformazione digitale in corso. Una congiuntura che impone di rivedere paradigmi professionali (nonché certi schemi cognitivi…) ormai inefficienti, aprendosi ad approcci e metodologie nuovi.


Questi i temi principali intorno ai quali si è sviluppato l’incontro di natura culturale – patrocinato dal Comune di Milano – in vista di prossimi incontri di natura più pratica e operativa:

  • Come attrarre possibili Clienti alla ricerca di Soluzioni alle loro esigenze
  • Come diventare Imprenditore di sé grazie alle Tecnologie (nostri “Partner Non-umani”) di connessione?
  • Come disintermediare / “cortocircuitare” la domanda e l’offerta di Competenze?

Un convegno pubblico a carattere sociale, culturale e scientifico, tenutosi il 16 marzo presso l’Hotel Michelangelo a Milano, che ha riscosso un notevole successo e una partecipazione qualificata e numerosa (105 i Partecipanti). Un dialogo e brainstorming continuo tra relatori e partecipanti, stimolato da NICOLA ANTONUCCI, Founder & CEO di ComplexLab, Coordinatore dei Gruppi Executive Professionals e Network di Competenze e Relazioni di Manageritalia Milano.

Nessun “diaframma” tra Relatori e Partecipanti che, numerosi, hanno fornito contributi stimolanti sulla base di proprie Competenze ed Esperienze.
Le pro-vocazioni, che hanno “dato voce” ai Partecipanti, sono arrivati dal seguente prestigioso parterre di relatori: Francesco Varanini (autore di “Macchine per pensare”, filosofo, etnografo delle organizzazioni, ComplexLab Advisory Board): La Rete… per diventare più umani; Franco Vaio (fisico, epistemologo della complessità, già docente Politecnico di Torino, ComplexLab Advisory Board): Esserci in Rete… ergo sum!; Carlo Romanelli (ceo di NetWorking e coordinatore nazionale degli executive professional di Manageritalia, ComplexLab Advisory Board): Formare i formatori ad andare in Rete; Alberto Felice De Toni (rettore Università di Udine, ComplexLab Advisory Board): Università e Ricerca più “attrattive”; Andrea Ciaramella (docente Politecnico di Milano, ComplexLab Advisory Board): Nativi Digitali e formazione in Rete: vantaggi e svantaggi; [presente con video intervista] Maurizio Quarta (AD Temporary Management & Capital Advisors, Presidente SMW – Senior Management Worldwide, ComplexLab Advisory Board): Temporary manager, narratori onesti di sé?


UN BRAINSTORMING TRA RELATORI E PARTECIPANTI

Dopo il kickoff di Nicola Antonucci, ha aperto i lavori Roberto Beccari, Presidente di Manageritalia Milano.
A seguire, FRANCESCO VARANINI ha sviluppato un’analisi partendo dall’etimologia del termine “competenza”, che qui riportiamo in estrema sintesi, con riferimenti a: pètere –> volare / muoversi verso; e poi, cum-pètere –> che implica scommessa / domanda / accettazione del rischio.
Da qui, cum-petenza, che rivela la necessità di imparare a volare nel contesto che viviamo, nel nuovo Spazio Web, malgrado comprensibili diffidenze, e con la nascita imprescindibile di un nuovo linguaggio per superare i tradizionali “Contenuti” e trasformarli in “Atti Narrativi”. Narrazione che corrisponde a Knowledge, ossia una conoscenza che diventa viatico per “volare senza paura” grazie al nuovo know-how. Uno scenario in cui è ancor più importante coltivare la nostra umanità, ponendoci delle domande, usando gli strumenti in modo critico senza esserne assoggettati. Ed emerge una nuova parola, “capability”, a significare la capacità di portare alla luce, scoprire le nuove competenze del mondo digitale, rendendosi facilitatori di tale passaggio.

FRANCO VAIO ha focalizzato il suo intervento sulla sua esperienza di Competente che, dopo anni di fruizione “passiva” di Google, ha iniziato a valorizzarlo come Referenziatore / Partner per la propria attrattività in Rete. Uno studio non solo “empirico” quello condiviso da Vaio, poiché apre la strada al tema dei modelli quantistici innovativi (teoria emergente della Quantum Cognition) per modellizzare il comportamento di Google allo scopo (ipotetico) di “gestirlo” a nostro vantaggio. Ne deriva una possibile interpretazione di Google come un Sistema cognitivo che comprende in sé i Sistemi cognitivi umani, concretandosi nella somma potenziata, qualificata, di milioni di connessioni umane. Un Sistema cognitivo di cui noi vediamo solo alcune “proiezioni”, in termini di posizionamento, ranking, risultati di ricerca.

CARLO ROMANELLI ha condiviso i 4 concetti chiave del nuovo mondo digitale in relazione all’ambito della formazione:  

  1. realtà formativa aumentata, perché le aule sono diventate una realtà aumentata in cui si verificano le informazioni in tempo reale, si creano connessioni, si va oltre lo spazio fisico del luogo (“Il Web apre le aule”);
  2.  ridondanza, perché muoversi nella Rete significa muoversi in una notevole abbondanza circa l’offerta di informazioni. E per orientarsi, occorre fare appello alla propria storia personale;  
  3. narrazione, che rappresenta la necessità per i formatori di costruire storie in cui qualcun altro si identifica, tanto più in un mondo nuovo in cui i registri narrativi si moltiplicano, e gli eroi della storia sono le persone che partecipano;
  4.  vocazione, che implica contestualizzare una storia, renderla attendibile e tracciabile in modo che si consolidi in Reputazione. 

ALBERTO FELICE DE TONI ha rilanciato il tema, citando una ricerca australiana del 2012, secondo cui Google sarà il vero competitor dell’università del futuro.

Questi gli highlight che, secondo De Toni, identificano l’attuale scenario in relazione al mondo accademico:

  • possibilità di aste tra ricercatori a livello mondiale;
  • maggiori occasioni di crowdfunding per la ricerca;
  • open access di tutti i lavori universitari;  
  • sul fronte della didattica, corsi aperti online;
  • commons digital / wikibooks;
  • big data / open data nella ricerca didattica. 

A fronte dell’impatto enorme della Rete sul sistema universitario, in Italia – a differenza che in altri Paesi – non esiste un progetto nazionale di piattaforma formativa online.

ANDREA CIARAMELLA ha approfondito il tema guardando ai Millennials, soffermandosi su svantaggi e vantaggi dell’essere nativi digitali. Focus particolare del suo intervento, la dicotomia tra approccio da navigatore, di scoperta, tipico dei nativi digitali (poiché segnato da aumentate capacità di connessione / networking di informazioni e di persone – ma ridotta capacità analitica e di approfondimento), versus un approccio più verticale di approfondimento “da palombaro”, che i Millennials faticano ad acquisire.

Concetti chiave dell’approccio alla Rete in relazione a questa categoria sociale sono: il salto culturale tra possesso e condivisione; la sempre maggiore diffusione del lavoro remoto; il disallineamento tra i corsi di laurea e la necessità di formare nuovi sistemi di competenze, anche in rapporto a mestieri futuri che non esistono ancora.

Circa l’impatto della Rete sull’ambiente costruito, Ciaramella ha rilevato che oggi alla crescita di aziende non corrisponde più la richiesta di spazi, proprio perché il lavoro si svolge molto più da casa o da luoghi altri rispetto all’ufficio.

L’intervento di MAURIZIO QUARTA è stato rappresentato in forma di video-intervista, con un focus sull’importanza, per i Temporary Manager, di sapersi “narrare” in Rete con onestà e trasparenza (senza millantare!) per facilitare l’acquisizione di credibilità e, da qui, di nuovi contratti.

Anche per i Temporary Manager dunque, Google può essere un valido alleato, purché si abbia una storia credibile da raccontare.

Al termine, un efficace “Happy networking” con numerosi contatti e dialoghi tra tutti i partecipanti e relatori.

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