Future commerce: nulla sarà più come prima?

Ce lo ripetiamo da anni, quasi in modo meccanico. Non c’è più spazio per lo spazio fisico, per il retail in carne e ossa. Vero e certo è che il futuro AI-commerce non aiuta, ma si può fare e dare di più senza essere eroi del punto vendita reale.
AI Commerce

AI-Commerce – La dura legge di ChatGPT

Allarme di Confcommercio: 140mila attività scomparse in 12 anni e altre 114mila chiusure entro il 2035. Non sorprende. Va male l’offline e va male, in prospettiva, pure l’online. Trasformare l’e-commerce in un’esperienza più “AI-first” pare essere il futuro. Walmart ha appena fatto un accordo con OpenAI per transazioni tramite ChatGPT.

Chiedi, discuti, scegli e aspetti che la merce suggerita arrivi a casa senza mai uscire dalla chat. Il tutto include customer care e conseguente customer satisfaction. Niente di nuovo. È dal 2018 che ripetiamo che gli assistenti vocali digitali e agenti IA fungeranno da shopping coach. L’ora, infine, è giunta

Next commerce – Le quattro tendenze

Fiducia e trasparenza saranno i pilastri del commercio guidato dall’IA. Il settore, che ogni giorno coinvolge miliardi di persone, si avvia verso trasformazioni difficili da prevedere. Visa, insieme all’Institute for the Future, ha individuato quattro tendenze destinate a ridefinire in profondità l’esperienza d’acquisto e vendita – cambiamenti potenzialmente più incisivi della stessa rivoluzione digitale degli ultimi vent’anni – nel nuovo rapporto “Commerce of Tomorrow, Today”.

Five transformers – Cambiare pelle

Ieri, oggi e domani. Come si cambia pelle in tempo utile? Quali sono le trasformazioni, anche di consumo, del nostro tempo che plasmeranno il commercio? Eccone cinque da tenere d’occhio.

1) Potere cinese. L’evoluzione delle piattaforme commerciali cinesi e l’impulso per l’Europa. Piattaforme come Temu e Shein stanno diventando in Europa veri ecosistemi quotidiani da studiare come nuove logiche commerciali.

2) Retail agents. Gli agenti IA stanno trasformando radicalmente il commercio: comprendono i clienti, prendono decisioni e adattano in modo dinamico assortimenti, prezzi e servizi.

3) Mercati funzionali. I prodotti del futuro fondono funzioni salutistiche e performance. Combinazioni di salute, piacere e tecnologia. Quotidianità, lifestyle e benessere in un unico prodotto-servizio.

4) Sostenibilità mainstream. La sostenibilità diventa lusso pragmatico. Materiali usati, rigenerati e di alta qualità creano esperienze di consumo non solo sostenibili, ma anche accessibili ed emotivamente coinvolgenti.

5) Nuove culture glocal. Il desiderio di vicinanza, leggerezza e appartenenza a prodotti locali, stili di vita mediterranei e marchi europei capaci di trasmettere storie, qualità e autenticità.

Tratto dall’ultimo numero di Dirigibile, l’inserto di Dirigente – La rivista di Manageritalia dedicato al futuro che è già presente. Clicca qui per leggere il numero di dicembre di Dirigibile.

Facebook
Twitter
LinkedIn

Articolo tratto dall’ultimo numero di Dirigibile

Dirigibile è l’inserto di Dirigente – la rivista di Manageritalia dedicato all’innovazione, agli scenari e alle opportunità di un futuro che è già presente.

LEGGI IL NUMERO DI DIRIGIBILE

Cerca